Alle radici dell’Europa

di BorgoAdmin

E’ stato da poco pubblicato il secondo fascicolo del 2014 della rivista “Universum”, dedicato all’Europa e alla sua dimensione spirituale. Luciano Mazzoni, ideatore e Direttore della rivista, ci ha inviato questa densa sintesi degli argomenti trattati.

Questo secondo fascicolo di Uni-versum / DIABASIS 2014, dedicato all’Europa intende leggere i suoi problemi, gravi e complessi nonché di difficile soluzione, con la consueta ottica che caratterizza Uni-versum: quella della proposta! Pertanto non ci limitiamo a elencare le questioni aperte e tantomeno ci lasciamo andare ad un facile pessimismo o ad un irresponsabile scetticismo (due logiche che non hanno mai portato a nulla di buono, né sul piano esistenziale personale, né su quello storico e collettivo): ma ci esponiamo proponendo indicazioni e prospettando una direttrice netta – quella degli Stati Uniti d’Europa concepiti come Federazione secondo lo spirito dei ‘pionieri’ (Adenauer, De Gasperi, Shuman; Monnet e Spinelli). Se i lettori avranno la pazienza e la curiosità di rileggere i precedenti fascicoli di Uni-versum (tramite il sito www.uni-versum.it) potranno constatarne il respiro universalistico entro il quale è stata collocato e concepito il tema dell’unità europea (proprio il contrario del cinismo e dell’economicismo che taluni ritengono tratti connaturali all’Europa; e che invece sono il frutto di politiche miopi e legate agli interessi nazionali). Come si potrà notare, leghiamo questa nostra visione di Europa a numerosi e qualificatissimi nomi, di elevata statura: come quello del compianto teologo Gustave Martelet sj, di don Primo Mazzolari e padre Aldo Bergamaschi; ed ancora di Raimon Panikkar e Renè Girard; ma anche di Hans Kung, Martin Schulz e Reinhardt Marx; tutti costoro  -a diverso titolo e con differente collocazione- rendono evidente e palpabile l’orizzonte umanistico dell’Europa che amiamo e che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni. Tutto ciò lo dichiariamo nell’Editoriale, dove invitiamo ad un sostegno aperto e convinto alle liste pro-Europa, nel prossimo voto per il rinnovo del Parlamento europeo.
Lo SPECIALE EUROPA si realizza in ciascuna delle Sezioni della Rivista. Già nelle ESPERIENZE ecco rivivere l’epica tradizione dei Valdesi e quella tuttora viva dell’Utopia Esperantista, presente anche in ambito accademico (col premio di laurea ‘Canuto’), ma anche nella rivisitazione dell’antico tracciato romano verso l’Alemagna (nelle alpi carniche). Poi rileggiamo la coraggiosa esperienza dei giovani arditi della ‘Rosa Bianca’ che osarono sfidare il nazismo; e di là passiamo ai giovani Baha’ì d’Europa, testimoni di come con le armi della pace e del dialogo ci si possa opporre all’intolleranza religiosa. Quindi riferiamo anche di iniziative originali a sostegno dell’ideale europeista, come quelle della Fondazione Arbor e di una inedita associazione che affianca Italia-Grecia-Ungheria. Nella Sezione DISCUSSIONI troviamo la parte più corposa dello SPECIALE EUROPA: per gentile concessione di Milena Carrara Pavan (curatrice dell’Opera Omnia e presidente della Fondazione ‘Vivarium’) presentiamo ai lettori un testo di Raimon Panikkar del 1963 sul nesso tra Europa Unita e Unificazione dell’Umanità; seguono alcuni autorevoli interventi: di Reinhardt Marx (attuale presidente della Conferenza episcopale europea), di Giorgio Conetti (docente emerito di diritto internazionale), di Fabio Fabbri (che fu Ministro per le politiche comunitarie), di Giordano Formizzi e Nando Bacchi (che danno voce alle visioni profetiche sull’Europa espresse a suo tempo da padre Aldo Bergamaschi e da don Primo Mazzolari), di Alessandro Bosi sul tessuto e sul profilo culturale delle città in Europa e di Marina Castaldini sul nesso tra progetti europei e impegno dei Borghi Autentici d’Italia. A questo punto trova spazio la nostra opzione di dare ascolto a tante ‘voci nuove’ per l’Europa: con l’intervista ad Adele Gambaro (neo senatrice), con i contributi di Raffaella Carluccio (il mito da rivivere) e Marco Padroni (il lavoro per i giovani) e con  alcune prime testimonianze di giovani talenti italiani, portate a sintesi da Alessandro Bosi. Così anche nelle LETTURE: con una selezione di titoli che in gran parte ruotano attorno alle tematiche prima trattate e che comunque esprimono la ricchezza della cultura europea, tuttora assai consistente e vivace. Ed infine nelle RIVISTE, con due testate fortemente impegnate in questa direzione: Studi di Integrazione Europea ed Unità Europea.

Luciano Mazzoni

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