NP CELESTINA BOTTEGO – CORRESPONSABILITA’

di BorgoAdmin

Tema 3: La corresponsabilità

La corresponsabilità è una scommessa molto sfidante per la Chiesa, e per essere avviata con successo presuppone alcuni prerequisiti come la disponibilità a condividere la responsabilità della gestione delle Comunità sotto tutti i punti di vista (Pastorale e gestionale), ma anche la disponibilità di assumersi la propria parte di responsabilità ognuno secondo i propri carismi.
E’ con il Battesimo che entriamo nella Comunità Cristiana e con il Battesimo viene affidata ad ognuno di noi una specifica missione, si tratta quindi di un inizio di un percorso non di un episodio isolato della nostra vita come spesso viene vissuto. In questo contesto la corresponsabilità può essere intesa come un dovere di ciascun Cristiano nei confronti della Comunità. Essere corresponsabili significa fare presente e condividere la cose che possono essere migliorate senza preoccuparsi di “disturbare il manovratore”; non sentire la Parrocchia come una cosa/casa d’altri ma curarla come la propria abitazione, pulendo i pavimenti se necessario. Come anticipato all’inizio della relazione i temi sono complessi e per portarli avanti occorre innanzitutto una continua formazione da parte di tutti sui vari aspetti gestionali ma soprattutto sulla Catechesi, in quanto l’unica autorità legittima della Chiesa deve essere quella dell’amore e del servizio, seguendo l’esempio del Signore. Importante anche oltre a favorire la più larga informazione possibile, essere trasparenti, utilizzare il metodo dei piccoli passi, non preoccuparsi troppo dei propri limiti, e poi partire ma senza aspettare di essere perfetti, a quel punto probabilmente il treno sarebbe già passato. Per una sfida cosi importante, come quella che ci sta chiedendo Papa Francesco, dove si cerca di effettuare cambiamenti su regole/atteggiamenti/abitudini ormai secolari è importante non avere fretta ma avviare dei processi graduali accompagnati da una serie riflessione sull’aggiornamento delle norme di diritto canonico che ne regolano il funzionamento.

– La corresponsabilità è il passaggio successivo alla responsabilità, quindi il radicale cambiamento dall’essere presenti quando serviamo al farsi carico della vita della Comunità, facendo anche il primo passo se necessario e ricoprendo uno specifico ruolo secondo i propri carismi.
Sempre seguendo il filone della corresponsabilità è possibile demandare il piu possibile le incombenze materiali (gestione organizzativa, patrimoniale, finanziaria ….) a laici competenti lasciando a presbiteri, diaconi e laici preparati spiritualmente la parte pastorale e di evangelizzazione della Parrocchia.
Gli organismi di partecipazione sono parte fondamentale delle Parrocchie per evitare sovrapposizioni, incontri poco partecipati come numero ma anche come partecipazione attiva si ritiene importante definirne per ogni organismo (preferibilmente a livello diocesano) gli obiettivi, i confini operativi, la capacità decisionale, la durata. Inoltre si consiglia di creare una segreteria con il compito di stilare l’ordine del giorno (pochi argomenti e più riunioni), la sintesi con le decisioni prese e la diffusione capillare delle informazioni a tutta la comunità.
Altro tema importante emerso è l’accoglienza che significa anche come farsi accettare dagli altri, come e cosa possiamo fare per essere attraenti. Allo scopo si potrebbe creare un gruppo di persone conn l’obiettivo di individuare le specificità della ns Parrocchia includendo limiti e potenzialità per poi proseguire con attività mirate.
– Rischi. è chiaro che un cambiamento di questa portata può generare tanti rischi  Il primo siamo noi, occorre crederci con tutta la nostra fede gettando le vecchie abitudini, il “si è sempre fatto cosi”, “sono un bravo cristiano perchè vado a Messa”, “mi metto il cuore in pace facendo un’offerta sostanziosa”, “la Chiesa è il prete”.
occorre invece porci delle domande sul percorso che vogliamo effettivamente fare con il Signore e con i nostri fratelli.
Nell’analisi dei rischi è emerso che una rotazione dei ruoli risulta essere molto importante per generare nuove energie ed aumentare la corresponsabilità. in questa direzione è importante mantenere un costante confronto con le Parrocchie limitrofe, dove, se necessario, si potrebbero scambiare competenze. La trasparenza e la diffusione capillare delle informazioni aiutano ad aumentare la consapevolezza sulla vita parrocchiale  conoscerne le attività/esigenze ed eventualmente la possibilità di collaborazione. La continua e costante formazione spirituale e gestionale aiuterà a prevenire eventuali derive.

Dalla stessa sezione

Lascia un commento