Parma, 28/03/2022

Oggetto: Contributo Sinodo 2022 – Gruppo Scout AGESCI Parma 8

Noi siamo la Comunità Scout AGESCI Parma 8 e sfruttando l’occasione di confronto data dal Sinodo, partecipiamo volentieri nella condivisione di ciò che riteniamo importante per la nostra comunità cristiano cattolica.
Come tema di riflessione tra quelli proposti ci hanno attratto subito i rapporti che la Chiesa ha con il dialogo e l’ascolto. La condivisione nel nostro gruppo di lavoro ha mostrato diversi pensieri che risultano evidenziare sfaccettature diverse di uno stesso problema: il bisogno della Chiesa di rimettere in discussione il rapporto che ha con il dialogo, sia con le altre realtà, che all’interno della Chiesa stessa.
Guardano alla comunità cristiana, ci sembra necessario stabilire un percorso ben preciso di condivisione tra i “piani alti” e le varie realtà parrocchiali che permetta un dialogo continuo e sempre puntuale sulle esigenze e i bisogni della comunità stessa. Notiamo infatti una discrepanza netta tra la parte più giovane (ma non meno attiva) e quella più istituzionale, creando il bisogno di trovare un punto di incontro che permetta a tutta la Chiesa di crescere come comunità. Guardando ai rapporti tra Chiesa e altre realtà, abbiamo riscontrato altre criticità:
• Dialogo come attesa: salvo alcuni casi, i confronti tra Chiesa e altre religioni o realtà avvengono all’interno della nostra zona di comfort. Vorremmo invece una Chiesa più attiva, pronta ad andare non solo verso al povero, ma anche al diverso, alla ricerca di confronti arricchenti e per la creazione di legami solidi, capaci di unirci nella diversità;
• Dialogo come giudizio: spesso nel dialogo con il diverso sentiamo molti non laici usare toni altezzosi
nei confronti di chi non condivide appieno lo stile di vita cristiano, portando all’allontanamento anche
persone che vorrebbero avvicinarsi alla Fede. Giudicare l’altro ci impedisce di amarlo appieno e di
creare un legame profondo con esso;
• Dialogo e ascolto selettivo: notiamo una difficoltà sempre maggiore da parte della Chiesa nell’affrontare certi argomenti che la realtà ormai rende impossibili schivare. Vogliamo una chiesa coraggiosa,
capace di ascoltare tutte le domande e di dare risposte puntuali e senza tanti giri di parole anche sulle
questioni più spinose. La chiarezza sta nell’essenziale
• Dialogo incompetente: la Chiesa deve essere competente nel testimoniare la propria Fede anche al di
fuori dei soliti ambienti. Inoltre, oltre alla preghiera e al servizio al prossimo, riteniamo essenziale che
le varie comunità abbiano i mezzi teorici e la voglia di mettersi in gioco per creare momenti ed esperienze significativi per chi vi partecipa, credenti o esterni che siano.

Chiediamo quindi alla Chiesa di avere il coraggio di rivalutare il proprio operato e rinnovarsi quanto basta a inseguire una realtà che corre sempre di più, ascoltando e dialogando in primis con i laici e la parte più “giovane” (ma non meno attiva) della comunità, per poi trovare i mezzi per aprirsi all’esterno.
Sappiamo che questo richiede uno sforzo molto grande, ma sappiamo anche che la Chiesa è cambiata più di una volta nel corso della storia e che con i suoi tempi è sempre riuscita ad attualizzare i valori essenziali racchiusi nella Parola. L’ascolto e il dialogo sono il punto di partenza e siamo contenti che questo Sinodo vada proprio in questa direzione.