SAGGEZZA E AUDACIA PER L’EUROPA CHE VERRA’ di Giuseppe Iotti

di BorgoAdmin

Fondazione Borri e Circolo il Borgo, insieme con la Fondazione Goria, hanno ritenuto importante organizzare una manifestazione per fare meglio conoscere la raccolta dei discorsi del compianto David Sassoli a cura del giornalista Claudio Sardo “La saggezza e l’audacia – Discorsi per l’Italia e l’Europa”. L’iniziativa si è presentata anche come punto di riferimento delle realtà del territorio più legate ai temi europei, oltre che al gruppo Casa Europa del nostro Circolo, in particolare la Fondazione Collegio europeo di Parma e l’EFSA, che hanno portato i loro saluti. L’iniziativa è consistita in un dibattito, moderato dalla giornalista parmigiana Katia Golini, in cui Sardo ha raccontato la figura di Sassoli in modo partecipato ed efficace, mentre il sottoscritto ha rievocato soprattutto la figura di Andrea Borri che, oltre a tutto il lavoro che ha fatto sul e per il territorio di Parma, ha sempre avuto un’attenzione particolare per la dimensione europea; si pensi appunto al risultato di essere sede di Efsa, tutt’altro che scontato, grazie al suo impegno, avendo un rapporto amichevole e fruttuoso con Sassoli e con le figure del cattolicesimo democratico più impegnate su questo fronte.

Una figura, quella di Sassoli, come del resto quella di Borri, che manca particolarmente nel difficile scenario attuale. Molto ci sarebbe da dire sulle dimensioni in cui l’Unione Europea deve ancora crescere (e se n’è discusso nel dibattito), ma in questo momento manca davvero a questa comunità sovranazionale una politica estera, e con essa la capacità di proporre in modo autorevole e quindi concreto iniziative di pace. Tema questo della pace particolarmente caro a Sassoli. Non va dimenticata, d’altra parte, la necessità che in questi tempi di conflitti che toccano anche la dimensione geografica dell’Europa, da parte della UE di definire anche una politica di difesa che, è stato ricordato, avrebbe dovuto essere uno dei pilastri della comunità fin dai primi tempi, ma purtroppo non decollò a causa di rigurgiti nazionalisti, specie da parte francese. Il dibattito non ha dimenticato la dimensione economica e finanziaria che è propria, se non integralmente di tutta la UE, di una parte di essa (l’Eurozona), e la Golini ha approfondito col sottoscritto alcuni dei temi più importanti, che, peraltro, trascendono la dimensione strettamente economica, perché oggi si intrecciano in modo indissolubile coi temi della sostenibilità ambientale e di converso di quella sociale.

 

Dalla stessa sezione

Lascia un commento