LI HO LETTI E MI SONO PIACIUTI (piccola Rubrica di libri per l’estate) di Carla Mantelli

di BorgoAdmin

Carla Mantelli ci consegna alle vacanze estive con un bel cestino di libri letti e segnalati per Voi:

Roberto Mancini, Le logiche del male, Rosenberg & Sellier (p.206)
Iniziamo con il difficile: Il testo risale al 2012 e infatti l’ho letto la prima volta ormai dieci anni fa ma ogni tanto mi capita di riprenderlo in mano e confermo il mio giudizio: un testo stupendo, che colpisce la mente e il cuore; una riflessione spietata, concreta, profonda e per niente scontata sulle caratteristiche del male, il modo di identificarlo e di combatterlo sul piano culturale, economico, politico. Inutile precisare che l’autore è il filosofo, non l’allenatore…

 

Michael Seewald, Riforma. Quando la Chiesa si pensa altrimenti, Queriniana (p.2012)
Anche qui non si scherza. Il testo è recente e scritto da un importante teologo tedesco. All’inizio è un po’ scoraggiante perché il discorso si sviluppa su un piano molto teorico ma poi diventa interessante perché dimostra come, nella Chiesa, la dottrina, le norme morali e liturgiche sono cambiate più e più volte. Magari con la gerarchia che faceva finta di niente… Nessuno, quindi, può opporsi alle riforme nella Chiesa affermando che esistono cose immodificabili. Leggere per credere!

 

Antonio Autieri, Marinella Perroni, Maschilità in questione, Queriniana (p.251)
Qui andiamo già meglio perché si tratta di una raccolta di brevi saggi di autrici e autori (da Michela Murgia a Paolo Naso, da Elizabeth Green ad Andrea Grillo ecc.) che, a partire dalla figura di San Giuseppe (“il santo più bullizzato della storia della cristianità”, secondo Murgia) riflettono sul maschile e sull’urgente necessità che gli uomini ripensino la propria identità di genere.


Gemma Calabresi Milite, La crepa e la luce, Mondadori
(p.135)
Gemma Capra, la vedova del commissario Calabresi, racconta la sua storia di morte e di rinascita, di rabbia, dolore e perdono. Un testo che costringe a tornare nel clima degli anni Settanta, agli omicidi eccellenti, alle stragi. Ma anche agli affetti e al cammino spirituale di una donna duramente provata dalla vita e che ritroviamo oggi con il sorriso e la gratitudine per tutto ciò che, nonostante tutto, ha ricevuto. Un libro commovente, che si legge d’un fiato e si ripone nella libreria con la pace nel cuore.


Ilaria Tuti, Come vento cucito alla terra, Longanesi
(p.382)
Ed ecco il primo romanzo. Bellissimo, basato sulla storia vera delle chirurghe alle quali, all’inizio del secolo scorso, era vietato entrare nelle sale operatorie degli ospedali e che quindi aprono un ospedale di guerra (siamo nel 1914) completamente gestito da loro. Protagoniste le donne, il loro dolore, la loro forza.


Antonio Manzini, ELP, Sellerio
(p.533)
A dir la verità, per il momento, questo l’ho solo comprato ma sono certa di poterlo consigliare dato che ho letto tutte le precedenti gesta del vicequestore Rocco Schiavone! Se qualcuno non le conoscesse dovrebbe però iniziare dalla prima (Pista nera) e poi leggersi il seguito nella dozzina di storie che sono state pubblicate. Rocco Schiavone (interpretato da Marco Giallini nella versione per la TV) è l’eroe politically “incorrect”, scorbutico e maleducato, appesantito da un bruciante dolore, che però, nei momenti che contano, ritrova in senso della giustizia e della generosità. Da godersi sotto l’ombrellone.

 

A questi si aggiunge la proposta di Tiziano Cai

“Occidenti e modernita’ ” di Andrea  Graziosi,Il Mulino,2023
L’Autore scrive di “Occidenti e modernita’ “al plurale  perché si tratta di categorie multiple.” Occidente” è una categoria intellettuale, mobile, storicamente e geograficamente. Il “nostro” Occidente è quello nato dopo il 1945 dall’associazione tra Stati Uniti ed Europa Occidentale. Andrea Graziosi analizza approfonditamente le cause della sua crisi (su Tutte: crisi demografica e “aspettative decrescenti” nella popolazione) e traccia le linee guida del nuovo mondo che sta prendendo forma

 

 

 

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