LA TRANSIZIONE DEMOGRAFICA: SFIDA DA AFFRONTARE O DA SUBIRE? di Lucia Mirti

di BorgoAdmin

Nei giorni scorsi è stato organizzato dal Circolo il Borgo, grazie ad Eugenio Caggiati che ha rivestito il doppio ruolo di socio del Circolo ed esponente del Terzo settore, un interessante dibattito dal titolo “Le politiche demografiche per il prossimo ventennio – una rivoluzione culturale da programmare”, in cui si sono confrontati il Prof. Lamberto Soliani, il Prof. Augusto Schianchi, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Parma Ettore Brianti e Giuseppe Iotti, Presidente GIA. La transizione demografica sta diventando finalmente di attualità, mentre in passato era “relegata” al solo fattore di invecchiamento della popolazione: è infatti una delle grandi sfide da affrontare o subire, intrecciata alla transizione ambientale ed a quella digitale. La questione demografica è strettamente connessa ai temi del lavoro, del sociale, della casa (in cui le politiche nazionali sono assenti da almeno 30 anni), della sanità, della scuola, ed alla bassa partecipazione femminile al lavoro ed anche nei ruoli di leadership: anche nella nostra Regione il divario salariale tra uomini e donne supera il 20% . La tendenza alla denatalità è nota da tempo, ma si sta accelerando in modo incredibile di quinquennio in quinquennio. Nel 2023 in Italia si è avuto un ulteriore crollo delle nascite, con un nuovo minimo storico, anche nella nostra Regione: è di pochi giorni fa un seminario regionale sulla sfida demografica, con un ricco panel di relatori che hanno declinato la tematica dalla visuale sanitaria, sociale, educativa, economica. La ricerca del Prof. Soliani si è più concentrata sull’impatto della denatalità sul tema pensionistico e lavorativo, e nella crudezza dei dati ci dipinge il nostro futuro, che è già realtà. In Emilia Romagna le cose forse vanno un po’ meno peggio, grazie alla capacità attrattiva della regione per stranieri ed immigrati: tuttavia in 5 anni c’è stato un calo di 26.000 studenti nella scuola primaria. Il Rapporto della Fondazione Migrantes presentato pochi giorni fa a Parma contiene dati molto utili che vengono ripresi dalla ricerca del prof. Soliani, che entra nell’intreccio tra dinamiche migratorie e demografiche. Che fare? Richiamare con forza la Politica, che deve attuare azioni nel tempo breve, sapendo che la questione demografica vive invece su una scala temporale di medio e lungo periodo. Alcuni provvedimenti, peraltro inattuati e da considerarsi come punto di partenza, sono contenuti nel c.d. Family act: l’approccio deve comprendere un quadro normativo certo, con interventi stabili nel tempo e non a spot, per ATTIVARE un cambiamento e non semplicemente per modificare l’esistente ed affrontando il tema in modo integrato. Soprattutto bisogna investire sulla formazione scolastica, perchè in un momento di calo demografico è necessario aumentare la densità di popolazione formata. Vanno attuate politiche a sostegno del protagonismo femminile e giovanile: non è possibile che in Italia si resti giovani sino a 35 anni senza stabilità finanziaria, economica, di servizi, lavorativa: i giovani vanno resi “imprenditori di loro stessi” nella fase di vita più adatta!

Chi fosse interessato alla ricerca del prof. Soliani sulle politiche demografiche può ritirarne gratuitamente una copia presso la Segreteria de “Il Borgo” negli orari di apertura della Segreteria (martedì e venerdì mattina e mercoledì pomeriggio)

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