LA STRATEGIA INDUSTRIALE EUROPEA VERSO UN MODELLO ECONOMICO RESILIENTE E CIRCOLARE di Nicola Granato

di BorgoAdmin

“La Strategia industriale verso un modello economico resiliente e circolare”, così era intitolato l’evento del 9 novembre 2023 promosso dall’Osservatorio Permanente Legalità in collaborazione con il Circolo culturale Il Borgo di Parma e il supporto di Fondazione Cariparma. Il convegno, tenutosi presso l’Aula Congressi del Dipartimento di Scienza Economiche e Aziendali dell’Università di Parma, ha registrato una folta partecipazione di studiosi interessati, partecipanti della società civile ed emittenti locali. Il pregevole evento è stato arricchito, altresì, dalla presentazione dell’opera collettanea “Il mosaico dell’economia circolare. Regole, principi e modelli”, curata da Monica Cocconi e pubblicata da Franco Angeli.

L’incontro è stato introdotto da Monica Cocconi, Docente di Diritto Amministrativo e Responsabile scientifica dell’Osservatorio Permanente Legalità, curatrice del volume in presentazione, nonché moderatrice dell’evento. La Prof.ssa Cocconi ha posto le basi logiche e fattuali per gli interventi che si sono susseguiti, concentrandosi sul carattere dell’urgenza di una politica industriale europea, declinata verso la direzione di un modello di crescita circolare e rigenerativa. A questi fondamentali temi, accompagnata la necessità di una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse, a fortiori in un momento storico come quello attuale contraddistinto dalla crescente vulnerabilità europea sul versante geopolitico. Successivamente, i saluti istituzionali di Gian Guido Nobili, Dirigente Responsabile dell’area Sicurezza urbana, Legalità e Polizia locale della Regione Emilia-Romagna e Francesco De Vanna, Assessore ai lavori pubblici e alla legalità del Comune di Parma. Nobili ha evidenziato come la promozione della cultura della legalità proceda di pari passo con una crescita sostenibile del modello economico, in particolare a livello locale, mentre il secondo si è soffermato sulle possibilità di cui gli enti locali sono dotati, soprattutto nel settore dei lavori pubblici, sottolineando diverse opportunità offerte dalla diffusione dei CAM e dalle più innovative fonti di energia, come ad esempio lo sviluppo della luce naturale.

La sezione delle relazioni è stata avviata da Carlo Cottarelli, Direttore Programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali, Università Cattolica del Sacro Cuore che, in primis, ha tratteggiato il percorso evolutivo dei modelli di sviluppo con la maturata consapevolezza della limitatezza delle risorse naturali. Il dott. Cottarelli si è poi concentrato sul tema del riscaldamento globale e sull’obiettivo del Green New Deal dell’UE di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Con l’aiuto di una serie di dati emblematici, Cottarelli ha dimostrato come la questione energetica coinvolge dinamiche ed interessi molto differenti a livello globale; si è inoltre soffermato sull’importanza di politiche europee di aggressione ai livelli di emissione di CO2, con la necessaria collaborazione tra le politiche realizzate dagli Stati e gli interventi del settore privato, delle aziende. A seguire Eugenio Bruti Liberati, Professore di Diritto Amministrativo dell’Università del Piemonte Orientale, che ha analizzato la strategia industriale europea avviata nel 2019, scorgendovi, in primo luogo, una connotazione fortemente finalistica tesa, non solo ad obiettivi di sviluppo e di competitività, ma altresì verso gli obiettivi di decarbonizzazione e di digitalizzazione. Ancora, ha ribadito la necessità del recupero di un’autonomia strategica dell’industria dell’UE, sul versante dei rifornimenti di bene e di materie prime. Il Prof. Liberati ha poi delineato un rapporto complesso tra le azioni finalistiche proprie di questa strategia industriale e le tradizionali politiche europee di concorrenza che fino ad oggi hanno dominato lo scenario comunitario.

Successivamente, Pier Luigi Marchini, Professore di Economia aziendale dell’Università di Parma e Prorettore con delega alla programmazione, pianificazione e controllo ha mostrato in cifre la partecipazione e l’impegno dell’Università di Parma sui bandi di ricerca PNRR. L’intervento del Prof. Marchini è stato caratterizzato dal tentativo di rispondere alla domanda su quanto valore crea e produce la circolarità, in special modo nel sistema produttivo dell’Emilia-Romagna, concentrandosi sulle linee principali del progetto PNRR “ECOSISTER”. A seguire la relazione di Chiara Feliziani, Professoressa di Diritto Amministrativo dell’Università di Macerata, suddivisa in tre macroaree. La prima è rappresentata dalla congruità del termine mosaico per tratteggiare il modello economico e industriale della circolarità, passando successivamente a delineare l’evoluzione dei poteri pubblici, caratterizzati da un chiaro accrescimento del loro ruolo, insieme a quello dell’industria, da considerarsi centrale nel rapporto causa/effetto per affrontare le due grandi crisi della nostra epoca: quella economica ed ambientale. Franco Mosconi, Presidente delle Fiere di Parma e Professore di Economia e politica industriale, invece, sostiene con forza la necessità di spostare verso l’alto l’impulso dell’azione europea attraverso una condivisione sovranazionale degli sforzi, non potendo gli Stati agire individualmente. Inoltre, il Prof. Mosconi evidenzia, da un lato, come i costi per l’energia dell’UE siano superiori a quelli registrati da USA e Cina, individuando il vulnus decisivo nella catena di comando europea e, dall’altro, che nel contesto italiano le imprese stanno rispondendo egregiamente alle sfide della transizione ecologica ed innovativa.

Le conclusioni sono state affidate a Francesco Vetrò, Professore di Diritto Amministrativo dell’Università di Parma, che ha avuto il merito di tirare le fila del discorso, ripercorrendo i tratti salienti degli interventi che lo hanno preceduto, evidenziando il valore di aver individuato strumenti capaci di produrre regole e modelli efficienti nel percorso verso la transizione ecologica.

 

 

 

Dall'ultimo numero di BorgoNews

Lascia un commento