“LA LEGALITÀ COME PRIMA MISSIONE DELL’AMMINISTRARE NELL’INSEGNAMENTO DI PIERSANTI MATTARELLA”  di Anna Pellegrini

di BorgoAdmin

Il 23 gennaio 2024, nella Sala consiliare del Comune di Parma, si è tenuto il seminario “La legalità come prima missione dell’amministrare nell’insegnamento di Piersanti Mattarella”, dedicato al tema della legalità nell’ambito della Pubblica Amministrazione. L’appuntamento ha aperto il progetto Le interviste della legalità. Storie di impegno per la giustizia tra passato e presente”, frutto dalla collaborazione tra il circolo culturale “Il Borgo” e l’Osservatorio Permanente della Legalità dell’Università di Parma ed inserito nell’ambito di “Concittadini”, programma di cittadinanza attiva dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.  L’iniziativa ha lo scopo di far conoscere a studentesse e studenti i “mestieri della legalità” offrendo loro una prospettiva inedita sulle funzioni degli operatori della giustizia: gli incontri mirano ad accostare storie emblematiche della lotta alle mafie alla testimonianza di professionisti che attualmente operano nella promozione della legalità chiamati e portare avanti i principi e valori della vittima di mafia ricordata. L’incontro si è aperto con i saluti del Presidente del Consiglio comunale di Parma, Michele Alinovi, che ha ricordato come Piersanti Mattarella – presidente della Regione Sicilia, assassinato dalla mafia a Palermo il 6 gennaio 1980 – abbia messo al primo posto nel suo impegno politico il tema dello sviluppo del nostro Paese e della Regione Sicilia e abbia cercato di essere un innovatore, di rendere più efficace ed efficiente l’amministrazione pubblica, liberandola da ogni infiltrazione e condizionamento della criminalità e cultura mafiosa. Piersanti Mattarella – ha ricordato Alinovi – “è un’imprescindibile della storia repubblicana, uno di quelli che hanno fatto la differenza tra il prima e il dopo. Dobbiamo capire qual è il suo insegnamento, non dobbiamo solo commemorare ma avere un’agenda all’interno della quale costruire il nostro futuro”. Pier Luigi Marchini, Prorettore alla Pianificazione, Programmazione e Controllo dell’Università di Parma, ha menzionato le importanti attività di studio in ambito giuridico ed economico dell’Osservatorio della legalità per salvaguardare l’amministrazione e comprendere quali siano le modalità con cui le associazioni criminali riescono ad infiltrarsi nell’economia reale. Monica Cocconi, docente di Diritto amministrativo all’Università di Parma e Responsabile scientifica dell’Osservatorio Permanente Legalità, ha illustrato lo spirito de “Le interviste della legalità”. Un’iniziativa che mira a trasmettere la testimonianza delle vittime delle mafie, portando i valori della Costituzione alle giovani generazioni. L’Osservatorio promuove una concezione trasformativa della memoria cercando di evidenziare l’attualità dei valori costituzionali e stimolando la capacità di coglierne l’importanza in tutte le situazioni di vita. Di seguito è intervenuta Alessia Depietri narrando la storia di vita di Piersanti Mattarella che fu uno dei primi politici a parlare di trasparenza e a battersi per la rotazione degli incarichi nei centri di potere. Piersanti Mattarella ha orientato il suo agire per una Sicilia “con le carte in regola”, mostrando come l’amministrazione della cosa pubblica debba necessariamente avvenire nel solco della legalità. Vi è stato poi il commovente ricordo di Giorgio Mattarella – ricercatore presso l’Università degli Studi di Palermo e nipote di Piersanti – che, oltre ad una testimonianza familiare, ha spiegato agli studenti i provvedimenti più rappresentativi della sua politica. Nei suoi discorsi, ricorda il nipote, si vede come abbia anticipato molte delle linee di politica del diritto ed economica che poi sono state attuate dal legislatore italiano ed europeo. Si pensi al suo impegno per la trasparenza in materia di appalti, per il pareggio di bilancio e la ferma condanna della cultura e del fenomeno mafioso. In uno dei suoi ultimi discorsi, sullo stato dell’ordine pubblico in Sicilia, nel 1979, emerge come la sua idea di contrasto alla mafia non si limitasse alla sola repressione ma si dovesse attuare anche attraverso l’intervento dello Stato nell’educazione dei giovani e nell’economia a sostegno delle aree in cui si annidano sacche di arretratezza con interventi di sviluppo volti a migliorare le condizioni di vita nel Mezzogiorno.

La seconda parte dell’incontro ha voluto rendere protagonisti gli studenti e le studentesse del liceo G. Marconi di Parma, offrendo loro la possibilità di dialogare con Giorgio Mattarella e Francesco De Vanna, Assessore alla legalità del Comune di Parma. Il dibattito è stato guidato da Nicola Granato, assegnista di ricerca presso l’Università di Parma.  “Prima la mafia si manifestava tramite stragi, mentre oggi dove si nasconde e perché agisce in maniera così silenziosa? Qual è il legame tra la grande criminalità e la piccola criminalità urbana? Qual è lo stato della mafia a Parma e come noi giovani possiamo riconoscerla e contrastarla?” sono state alcune delle stimolanti domande degli studenti. L’Assessore De Vanna ha ricordato che, per molto tempo, vi è stata l’illusione che il Nord Italia non fosse interessato dal pericolo delle infiltrazioni mafiose, fino a quando l’inchiesta Aemilia ha scoperto quanto le mafie fossero radicate anche nel settentrione. La legalità deve essere un impegno che si rinnova ogni giorno, nella cultura delle regole, nel rispetto dei diritti e dei doveri. L’assessore ha rivolto un invito a partecipare attivamente alla vita della comunità, a divenire, nel quotidiano, sentinelle della legalità e a rivolgersi con fiducia alle Istituzioni e al Comune che con disponibilità si mettono all’ascolto dei giovani. In conclusione, Monica Cocconi, riprendendo le parole di Piero Calamandrei, ha ricordato come «nello stampo della legalità si possa colare oro e piombo». La cultura della legalità è ben di più del mero rispetto delle regole ma vuole stimolare nei giovani un senso di fiducia verso le Istituzioni, di impegno per la cosa pubblica e per la sicurezza come bene comune. Se legalità è uno stampo vuoto e neutro auspichiamo che, anche grazie ad iniziative come le “Le interviste della legalità”, possa essere colmata d’oro.

 

Di seguito il link per vedere il servizio televisivo uscito su TV Parma: https://www.12tvparma.it/puntata/tg-parma-edizione-del-23-01-2024-ore-1245/legalita-piersanti-mattarella-spiegato-agli-studenti-del-marconi/

 

 

 

 

 

 

 

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