E’ sicuramente un libro perfettibile, ma è sicuramente molto utile il volume di oltre 200 pagine, presentato il 2 maggio in una sala di Palazzo Soragna dal circolo Il Borgo e dalla Fondazione Collegio Europeo, sulla storia della Unione Europea, la nostra storia. Proposto da Alfredo Bonassi, aperto da una ampia e professionale introduzione di Giorgio Vecchio, il libro segnala, anno per anno, tutte le tappe del percorso della storia della Unione Europea che parte il 9 maggio 1950 con il discorso di Robert Schumann che, celebrando la fine della seconda guerra mondiale, auspica la nascita della nuova Europa unita. Sulla unità dell’Europa si cominciò a parlare subito dopo il primo conflitto mondiale: le menti più illuminate si posero il problema di come evitare una nuova futura guerra fratricida che sarebbe stata ancor più devastante rispetto a quella appena combattuta; ci si sforzò di individuare soluzioni all’eterno scontro tra Francia e Germania; ma fu proprio negli anni ’50 che si posero le prime basi che videro l’Italia degasperiana fra i Paesi promotori.A fianco delle tappe che portarono alla costruzione della attuale Unione Europea nel libro vengono segnalate altre tappe storiche significative a livello mondiale, italiano ed anche parmense. Per Parma, in particolare, emerge il percorso del Collegio Europeo, dell’Efsa e della Scuola per l’Europa, le tre realtà che più testimoniano la presenza europea a Parma. Il libro è poi caratterizzato da circa 300 schede che approfondiscono gli eventi più importanti; sono state fatte da vari esperti che hanno accettato di collaborare al progetto. Una bibliografia finale completa l’opera per chi vuole conoscere meglio le tematiche accennate. Sfogliando il libro emergono, in modo sintetico ma con precise indicazioni, gli eventi ed i personaggi che più hanno segnato i 70 anni di storia fra il 1950 ed il 2020. Come ha detto Bonassi, concludendo il suo intervento, il tema Europa si sta rivelando sempre più complesso ed importante anche nella nostra vita quotidiana; purtroppo i nostri giovani ne sono poco coscienti e sono in gran parte impreparati. Importante darci, quindi, una strategia comune ed urgente per dare alla nostra società, ai nostri giovani, gli strumenti conoscitivi, la volontà ed il desiderio di sentirsi cittadini europei anche a livello culturale, politico ed operativo. Infatti a Parma il tema Europa, a parte il progetto EFSA, è stato quasi sempre affrontato in modo frammentario e dilettantesco. Parma non ha mai espresso un parlamentare europeo. Solo qualche settimana fa in Provincia si è costituito un ambizioso “gruppo di lavoro” unitario per collegare meglio Parma e l’Europa. Forse questo libro potrebbe favorire un progetto culturale che porti alla costruzione di un punto di riferimento per quanti vogliono una Unione Europea più vicina e meglio conosciuta.

Il volume “L’Unione Europea. La nostra storia” verrà messo in vendita prossimamente nelle principali librerie di Parma. Può anche essere acquistato presso la nostra sede al prezzo di 15 euro, ridotto a 10 euro in caso di acquisto di 3 o più copie.