Il Circolo Il Borgo ha preparato con qualificati gruppi di lavoro l’Agenda 2022 per offrire contributi, idee, suggerimenti per il programma della nuova Amministrazione: sono seguiti incontri, convegni, confronti con tutti i candidati sindaci. Come Redazione di questa Newsletter vogliamo dare ultimi “messaggi in bottiglia” per il nuovo Sindaco e soprattutto per i cittadini che dovranno eleggerlo.

 Parma nel futuro, legalità e fedeltà  

La visione di Parma nel futuro non è certo di una piccola capitale, chiusa dai bastioni che nella sua magnificenza auspicava la grande metropolitana ma una città policentrica integrata con le città vicine, con la Regione, con l’Europa.  Non basta che il Sindaco sia una persona onesta ma deve essere garante della legalità e della trasparenza a tutti i livelli in primo luogo del bilancio. Il Sindaco è fedele a Parma e ai suoi cittadini se rende conto periodicamente e, se occorre, tempestivamente della realizzazione delle promesse, dell’andamento dei progetti, delle domande fatte, delle questioni sollevate. Il Borgo si propone con apposito Osservatorio di verificare questa fedeltà. (G.Vallisneri)

 Una città con i giovani e le giovani e con le donne

Il mio “sogno” e’ quello di un sindaco (giacché sarà per forza un uomo) che costruisca una città non “per” ma “con”: in particolare CON i giovani e le giovani  e CON le donne. Una città osservata con gli occhi delle donne, per costruire un disegno nuovo e rammendare dopo averle individuate e riconosciute le smagliature profonde che ci sono. Uno sguardo femminista, a tutto campo e su tutti i problemi, non solo la violenza di genere che va affrontata con un taglio molto diverso dal paternalismo patriarcale cui si rischia di assuefarsi. Un sindaco che operi un cambio culturale, per cui non faccia iniziative per “proteggere” le donne, ma iniziative rivolte agli uomini perchè le donne non debbano difendersi da violenze, discriminazioni salariali, insulti gratuiti e sessisti.  Una città CON i giovani e le giovani protagonisti riconoscendo le loro capacità propositive e le loro competenze  per decifrare una realtà che spesso agli adulti  sfugge o viene comodo insabbiare in stereotipi (basta parlare di baby gang, per fare un esempio). Un sindaco che anzitutto  “abbia in testa” una modalità per creare spazi di relazione tra i giovani e con i giovani,  per trovare con loro e da loro soluzioni a problemi emergenti e complessi.(L.Mirti)

La scuola e la città

Direi che una delle idee forti presente nella parte dell’Agenda su cultura e scuola riguardi la connessione tra le scuole e la città. Il sistema scolastico, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado (ma anche il sistema universitario!) dovrebbe essere sempre di più connesso con il territorio cittadino perché lo arricchisca e ne venga arricchito. Ciò significa per esempio rafforzare la collaborazione tra scuole e Comune
– nella promozione e organizzazione del servizio civile volontario
– nelle esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro (oggi PCTO)
– nella progettazione di attività di Service Learning
– nella documentazione, valorizzazione, condivisione delle esperienze educative più significative
– nel fare diventare le scuole spazi di socialità ben oltre le ore di lezione
– nella valorizzazione della scuola come prezioso spazio di incontro interculturale e interreligioso
Si tratta solo di alcuni spunti meglio contestualizzati e descritti nell’Agenda (C.Mantelli)

 La casa della Comunità

La prossima amministrazione dovrebbe porsi l’obiettivo di partecipare attivamente alla Promozione della Salute, intendendo la Salute come benessere psico-fisico dell’individuo ma anche come salubrità dell’ambiente. Strumento privilegiato per svolgere tale Promozione dovrebbero essere le Case della Comunità; luoghi in cui si realizza l’integrazione tra servizi sanitari territoriali e servizi sociali e la collaborazione tra attori pubblici (ausl-comune) ed operatori del terzo settore (T.Cai)

 Responsabilità e Partecipazione
Tanti sono i problemi della città, compresa la frammentazione della società parmense e la mancanza di una progettualità condivisa con la conseguente marginalità di Parma in Regione e nel Paese. Riorganizzare la partecipazione dai quartieri per fare crescere nei cittadini il senso di corresponsabilità nella vita sociale. Al Sindaco  chiedo la capacità di ascolto e di co-progettazione e di farci sentire tutti protagonisti come cittadini di Parma, ognuno con il proprio ruolo, per affrontare con senso di responsabilità i percorsi del bene comune. (E.Caggiati)

Come vedo il futuro Sindaco di Parma

Il futuro Sindaco di Parma dovrebbe avere uno sguardo intensamente rivolto verso il futuro, ma, al tempo stesso, una coscienza forte delle radici della città e della sua storia. Dovrebbe possedere una personalità forte ma capace di mediare e di favorire convergenza e coesione, dovrebbe essere una persona dotata di solide competenze e di profonda cultura ma anche in grado di ascoltare e di rispettare fragilità e semplicità di chi incontra. Dovrebbe mirare a politiche di rigenerazione della città senza ulteriore consumo di suolo e costruzione di infrastrutture inadeguate alla vocazione e alle dimensioni attuali della città e ascoltare periodicamente, insieme alla sua Giunta, le necessità e i desideri dei quartieri. Dovrebbe mettere al centro il progetto della Case di Comunità e valorizzarne le potenzialità di sinergia fra sanitario e sociale. Dovrebbe valorizzare e far crescere la competitività economica del sistema produttivo e industriale della città e, al tempo stesso, salvaguardare il suo posizionamento rispetto agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 e preservarne i livelli occupazionali. (M.Cocconi)

FARE CRESCERE il senso di RESPONSABLITA’ dei CITTADINI attraverso una costante PARTECIPAZIONE

Tanti sono i problemi della città, compresa la frammentazione della società parmense e la mancanza di una progettualità condivisa con la conseguente marginalità di Parma in Regione e nel Paese.

Riorganizzare la partecipazione dai quartieri per fare crescere nei cittadini il senso di corresponsabilità nella vita sociale.

Al Sindaco chiedo la capacità di ascolto e di co-progettazione e di farci sentire tutti protagonisti come cittadini di Parma, ognuno con il proprio ruolo, per affrontare con senso di responsabilità i percorsi del bene comune (E.Caggiati)