Il lavoro resta la leva principale per garantire pace e sviluppo così come il dialogo fra generazioni, educazione e lavoro sono le tre vie per rendere fattibile e raggiungibile la pace.La tutela e la rappresentanza del lavoro, la sua valorizzazione per innalzare la qualità dei servizi e costruire il bene comune, sono per la CISL un riferimento imprescindibile che richiede rappresentanti motivati e competenti. I recenti rinnovi delle RSU in tutti gli ambiti lavorativi del pubblico impiego, hanno visto la conferma della fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori nelle nostre  rappresentanze che, in molti casi sono aumentate nella sanità, nella scuola, nell’università e nella ricerca, assegnando priorità al confronto ed alla contrattazione: vogliamo davvero “esserci per cambiare”, come recita il claim del nostro congresso.Oggi è ancora più importante indirizzare il nostro sguardo verso il lavoro, che è garanzia di Pace, e la concertazione, indispensabile per affrontare i problemi del territorio ma anche per migliorare ogni condizione lavorativa, a partire dalla preparazione al lavoro.

Come emerge dall’”Agenda 2022”, uno degli aspetti più importanti è proprio quello della formazione sul quale la CISL Parma e Piacenza è attenta da sempre: è un momento economico e sociale particolarmente delicato che vede all’orizzonte molte difficoltà che affronteremo cercando di essere un punto di riferimento per tutte le nostre strutture territoriali e puntando molto sulla formazione, specie dei giovani. Bisogna partire già dall’ orientamento scolastico per garantirgli un futuro adeguato. La percentuale di dispersione scolastica, infatti, è ancora molto alta per un Paese come il nostro. Oggi per il mercato del lavoro, è fondamentale individuare personale altamente qualificato avvalendosi anche delle eccellenze delle nostre scuole tecniche che possono aiutare il percorso atto a determinare la formazione specifica degli addetti in ogni settore, la cui informatizzazione sarà sempre più rilevante.  Non dobbiamo temere la tecnologia ma accoglierla come strumento per facilitare l’intervento umano, non per sostituirlo: ogni progetto va negoziato con le parti sociali e sarà vitale spendere bene ogni centesimo che arriverà dal PNRR.

Al centro del nostro congresso abbiamo posto i temi del lavoro e della sostenibilità, in un momento storico che ha aumentato le disuguaglianze ed impoverito le relazioni tra le persone. Il nostro pensiero è quello di combattere il precariato, difendere il diritto allo studio, rafforzare la sanità pubblica, tutelare la sicurezza sul lavoro, affermare la necessità dei contratti nazionali per garantire i diritti fondamentali a lavoratrici e lavoratori e favorire le condizioni di sostegno alla genitorialità, in quanto esiste un grande problema demografico che potrebbe portarci ad avere gravi ripercussioni per la tenuta dello stato sociale.

Ai nostri iscritti, che sono molto spesso utenti affezionati dei nostri servizi, ed ai cittadini, che tante volte ci hanno segnalato problemi ed esigenze che hanno orientato la nostra azione sindacale quotidiana, chiediamo di continuare a esserci vicini, per essere pronti a soddisfare subito le loro richieste nei luoghi di lavoro e nella loro quotidianità, anche grazie alle nuove tecnologie di comunicazione. La persona è sempre al centro della nostra attività sindacale. Un’ulteriore riflessione è che la sostenibilità sociale e la sostenibilità ambientale devono camminare insieme. Se un’azienda vuole costruire ed operare sul territorio, deve garantire sempre che il suo insediamento sia sostenibile sotto l’aspetto ambientale e mi riferisco, per esempio, alle nuove piantumazioni come compensazione o agli elementi di energia rinnovabile nella costruzione di nuovi capannoni. Anche l’aspetto di interscambio generazionale ha la sua importanza: i giovani necessitano della saggezza e dell’esperienza dei più anziani, mentre chi è in età più avanzata ha bisogno del sostegno, della creatività, dell’affetto e del dinamismo dei più giovani. Il sostegno all’educazione aiuta i giovani a conseguire nel mercato del lavoro il proprio legittimo impiego, contribuendo così a edificare un mondo più abitabile e bello attraverso una professionalità concreta ed al passo coi tempi.

Il lavoro è il fondamento sul quale si può costruire, in ogni comunità umana,  giustizia e solidarietà, per cui è più che mai urgente promuovere condizioni di lavoro dignitose, orientate al bene comune ed al rispetto. Come ha recentemente ricordato Papa Francesco: “Il lavoro è un fattore indispensabile per costruire e preservare la pace. Esso è espressione di sé e dei propri doni, ma anche impegno, fatica, collaborazione con altri, perché si lavora sempre con o per qualcuno. In questa prospettiva marcatamente sociale, il lavoro è il luogo dove impariamo a dare il nostro contributo per un mondo di opportunità”..