La Piazza BABY GANG. ALCUNE DOMANDE di Carla Mantelli di Redazione Borgo News 7 Aprile 2022 di Redazione Borgo News 7 Aprile 2022 660 Vorrei contribuire al ragionamento sul fenomeno delle cosiddette baby gang e del disagio giovanile, a partire da alcuni autorevoli interventi: Fabio Vanni sul Borgonews del 24 febbraio, Beatrice Aimi sulla Gazzetta di Parma del 22 febbraio e Roberto Berselli sul Borgonews del 24 marzo. Fabio Vanni avanza alcune proposte: puntare sul protagonismo giovanile anche interpellando direttamente ragazze e ragazzi sul modo di affrontare e risolvere il disagio e facendo sì che siano loro ad agire nel mondo e non solo a prepararsi ad esso. Beatrice Aimi insiste sulla necessità di istituire Centri di aggregazione giovanile. Roberto Berselli sottolinea la centralità, ma anche il dovere di cambiamento, della scuola. Ora, in qualità di insegnante di scuola secondaria di II grado che da più di 30 anni è a contatto quotidiano con adolescenti, propongo un paio di riflessioni: la scuola, con tutti i suoi limiti, è uno spazio in cui il protagonismo delle/degli adolescenti è possibile. È vero che dovrebbe modernizzare radicalmente i contenuti e i metodi di insegnamento ma è anche vero che un notevole numero di insegnanti già ha molto innovato. Inoltre, ogni mese, ragazzi e ragazze delle superiori possono gestire una mattinata di scuola in totale libertà e ogni singola classe ulteriori due ore mensili con la stessa libertà. Possono invitare persone esterne alla scuola, scegliere i temi su cui discutere, organizzare attività pratiche, elaborare proposte per migliorare la scuola…Si tratta di spazi rilevanti, a volte gestiti bene, spesso gestiti male (improvvisazione, disimpegno, noia…). Ma non ci sono solo le assemblee. Con la Legge 107/2015 era stata inserita l’Alternanza Scuola Lavoro che, con il cambio di colore del governo, ha visto un drastico ridimensionamento. Tuttavia, restano pur sempre alcuni spazi in cui ragazze e ragazzi possono fare esperienze creative all’interno della scuola o “incursioni” nel mondo esterno. Ora io mi chiedo: perché queste occasioni non vengono del tutto sfruttate dal mondo studentesco? Potremmo, noi adulti, fare qualcosa in più per rendere questi spazi più “produttivi” e soddisfacenti per ragazze e ragazzi? Ma che cosa potremmo fare senza rischiare di sottrarre protagonismo a loro? E veniamo ai Centri di aggregazione. Il Comune di Parma, da parecchi anni, ne ha creati diversi: Federale, Esprit, Montanara, Baganzola… La città è inoltre ricca di associazioni, enti, oratori… che offrono opportunità di incontro, protagonismo, impegno. Ma questi luoghi intercettano pochi giovani e sembrano essere una risposta insufficiente al disagio adolescenziale. I giovani delle baby gang non vanno nei Centri di aggregazione giovanile. Non ci vanno perché non sanno che esistono? Perché nessuno glieli ha proposti? O perché non sono per loro interessanti? Sta di fatto che preferiscono (come tantissimi altri giovani) le strade, le piazze, i locali, i bar. Allora mi chiedo: non saranno questi i luoghi da “trasformare” in centri di aggregazione giovanile “naturali”? Negli anni Ottanta, l’allora Assessore alla gioventù, Ulisse Adorni, pedonalizzò via Cavour consegnandola totalmente al ritrovo dei giovani. Un successo pieno. Possiamo oggi sviluppare quella intuizione magari dotando piazze, strade e bar di “qualcosa” o “qualcuno” che li renda non spazi di noia ma spazi per stare insieme in modo sano? Potenziare la funzione degli “operatori di strada” può essere una risposta? Al momento so solo porre domande. Forse qualcuno ha qualche idea per rispondere. 0 FacebookWhatsappEmail post precedente REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: UNA SINTESI DI RIFLESSIONI di Alessia Depietri post successivo GUERRA IN UCRAINA: I PESANTI EFFETTI NEGATIVI SULL’ECONOMIA di Alfredo Alessandrini Dalla stessa sezione BORGODAY: IL BORGO PREMIA SILVIA SANTURO E ANGELA... 25 Giugno 2026 “FAR CRESCERE LA TECNICA SENZA FAR REGREDIRE IL... 25 Giugno 2026 EURO DIGITALE, L’ACCORDO C’È. MA LA VERA PARTITA... 25 Giugno 2026 LI HO LETTI E MI SONO PIACIUTI di... 25 Giugno 2026 È NATA LA FONDAZIONE PER LA FINANZA SOLIDALE... 4 Giugno 2026 PARMA, L’ATLANTE DEL FUTURO E LA SFIDA DELLE... 4 Giugno 2026 UMANESIMO E TECNOLOGIA: QUALE FUTURO PER L’UOMO? di... 4 Giugno 2026 ESSERE IN RELAZIONE: LEGAMI, TECNOLOGIA, AMBIENTE E NUOVE... 4 Giugno 2026 FESTA DELL’EUROPA AL CONVITTO MARIA LUIGIA: GIOVANI, MEMORIA... 20 Maggio 2026 EDUCARE ALLA PACE di Maria Vittoria Ablondi, studentessa... 20 Maggio 2026