La Piazza La natura non perdona di BorgoAdmin 17 Ottobre 2014 di BorgoAdmin 17 Ottobre 2014 342 Ci vuole un’alluvione per vedere centinaia di giovani, a Parma come a Genova, mettersi volontariamente al servizio della società con le pale, con le loro energie, con un sorriso, logicamente… un po’ amaro. Ci vuole un’alluvione per capire che i giovani sono di natura positivi se non vengono, anche in buona fede, usati o schiacciati. Ci vuole un’alluvione per vedere che il volontariato è un capitale sociale produttivo che il potere e la stampa prendono in considerazione solo in casi di calamità, che la natura non perdona, che la cementificazione speculativa è un danno alla bellezza ed alla morale, ma è anche un danno per l’economia della società, che la cura del verde dei boschi e della ricchezza dell’agricoltura deve essere intelligente, altrimenti diventa un danno per tutti. Ci vuole un’alluvione per capire che la politica del territorio è fondamentale per garantire un welfare sicuro e duraturo per il Paese e per la società, per capire che il nuovo tempo maturato dalla storia dell’uomo esige interventi idraulici e di salvaguardia preventiva non più rinviabili Ci vuole un’alluvione per chiedere un progetto sociale condiviso che valorizzi e renda produttive per tutti le tante forze emarginate (cassaintegrati, disoccupati, immigrati, rifugiati, carcerati) che hanno, per caso o per colpa, un conto aperto con il Paese. Chi ha visto l’acqua melmosa entrare nel proprio giardino, violentare la propria casa, distruggere beni e ricordi maturati con la vita…non lo dimenticherà mai. Purtroppo la dimenticano presto il potere e la comunicazione, coinvolti ed attratti da un corsa quotidiana senza realtà e senza futuro. Ci vuole un’alluvione per capire che se ognuno, a livello individuale e familiare, facesse la sua parte, o insieme, con una partecipazione organizzata, si assicurasse un’attenzione costante al territorio ed alla società che ci circonda, diventerebbe più semplice chiedere alla politica ed agli amministratori di assumersi le dovute responsabilità anche penali, fare le giuste scelte spesso anche segnalate dal buon senso e dare risposte certe. Eugenio Caggiati 0 FacebookWhatsappEmail post precedente Dimenticare il Ducato post successivo Da oggi Lab è anche su Facebook. Al via le lezioni dal 24 ottobre Dalla stessa sezione BORGODAY: IL BORGO PREMIA SILVIA SANTURO E ANGELA... 25 Giugno 2026 “FAR CRESCERE LA TECNICA SENZA FAR REGREDIRE IL... 25 Giugno 2026 EURO DIGITALE, L’ACCORDO C’È. MA LA VERA PARTITA... 25 Giugno 2026 LI HO LETTI E MI SONO PIACIUTI di... 25 Giugno 2026 È NATA LA FONDAZIONE PER LA FINANZA SOLIDALE... 4 Giugno 2026 PARMA, L’ATLANTE DEL FUTURO E LA SFIDA DELLE... 4 Giugno 2026 UMANESIMO E TECNOLOGIA: QUALE FUTURO PER L’UOMO? di... 4 Giugno 2026 ESSERE IN RELAZIONE: LEGAMI, TECNOLOGIA, AMBIENTE E NUOVE... 4 Giugno 2026 FESTA DELL’EUROPA AL CONVITTO MARIA LUIGIA: GIOVANI, MEMORIA... 20 Maggio 2026 EDUCARE ALLA PACE di Maria Vittoria Ablondi, studentessa... 20 Maggio 2026 Lascia un commento Cancella risposta Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Δ