LEGGE CUTRO 50/23: RESPINGERE È TUTT’ALTRO CHE RISOLVERE.

L'incontro presso il Centro Pastorale riascoltabile sul canale youtube del Borgo

di BorgoAdmin

Martedì 4 u.s. si è tenuto un importante e qualificato dibattito, promosso da “Il Borgo” e da “BetaniaOnline”, sul c.d. “Decreto Cutro” (L. 50/2023). Competenti e preparati interlocutori hanno approfondito le modifiche apportate dalla nuova legge in materia di immigrazione e di protezione internazionale, cogliendone le ripercussioni sul sistema di welfare dal piano nazionale a quello locale. Sono intervenuti  Lucia Mirti, Vice Presidente de “Il Borgo”; Giorgio Pagliari, ordinario di diritto amministrativo e già senatore; Ettore Brianti, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Parma; Francesca Falcone, Docente di Metodologia del Servizio Sociale, Scienze Politiche e Sociali Università della Calabria; Calogero Musso, Avvocato ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione); Michele Rossi, Direttore generale di CIAC (Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale di Parma).

INQUADRARE IN MANIERA CHIARA LE CONSEGUENZE (E IL SIGNIFICATO) DELLA NUOVA LEGGE

Come anticipato da Lucia Mirti introducendo i lavori, scopo dell’iniziativa era offrire un confronto sul tema della recentissima legge 50, che andasse oltre gli slogan e le tifoserie su cui spesso si sofferma il dibattito pubblico e che invece cercasse di inquadrare in maniera oggettiva e chiara il significato della nuova normativa e le sue conseguenze nella vita delle associazioni, dei Comuni, delle città e delle persone che le abitano.  Non un dibattito “partitico”, quindi, ma un dibattito Politico nel senso di Polis, ovvero cioé della cura e della partecipazione alla vita della comunità. In modo da rendere i riflessi delle iniziative legislative comprensibili a tutti, non solo dagli “addetti ai lavori”. L’analisi delle recenti norme, approvate sull’onda della tragedia di Cutro avvenuta nella notte tra il 25 e 26 febbraio u.s. (durante la quale ricordiamo persero la vita oltre 100 persone su un barcone proveniente dalla Turchia carico di migranti da Iran, Somalia, Palestina ed Afghanistan), ha portato a comprendere come sebbene il nome della legge sia mutuato dalla tragedia, con essa in realtà non ha assolutamente nulla a che fare, come evidenziato con sottolineature diverse sia dall’avv. Musso che dalla prof. Falcone: più corretto sarebbe parlare di “Decreto Piantedosi”. Senza strumentalizzazione di nessuna tragedia .
Cutro rappresenta infatti anzitutto un disastro, che è sempre un fenomeno collettivo che danneggia non solo i singoli ma l’intera comunità. Le nuove norme invece, costituiscono un tentativo di dare risposte spot senza affrontare realmente, né almeno tentare di farlo, il tema della immigrazione, che resta certamente molto complesso ma che non necessita di risposte semplificatrici. Il fenomeno migratorio continua insomma ad essere trattato come emergenza, nonostante sia ormai evidente che è fenomeno strutturale e non certo affrontabile con soli respingimenti.
Proprio come il cambiamento globale del clima che porta tanti “migranti ambientali” a spostarsi

ANCHE A LIVELLO LOCALE LE DIFFICOLTÀ SONO IN AUMENTO

Anche a livello locale, come ha evidenziato l’assessore Brianti, le difficoltà sono in aumento anche per lo sgretolarsi della rete di accoglienza locale, salda sino a poco tempo fa, che comunque non impedisce all’Amministrazione comunale di Parma di prendere in carico le persone. Il problema dovrebbe riguardare tutti i comuni del territorio parmense, sebbene non tutti siano affatto disponibili a cooperare in tal senso. Inoltre, l’aumento di minori non accompagnati presenta problematiche nuove e specifiche che per la struttura del sistema attuale non riescono ad essere idoneamente affrontate: alla base di comportamenti non adeguati dei ragazzi vi è indiscutibilmente un profondo disagio psicologico e mentale, considerato che la gran parte di loro si trova nella condizione di migrante da metà della propria vita, con esperienze profondamente traumatiche e un futuro gravemente incerto al raggiungimento della maggiore età.

LA CONDIZIONE DI IRREGOLARE NON VIAGGIA CON LA PERSONA, MA SI CREA ATTRAVERSO LE NORMATIVE

Il direttore Michele Rossi, parlando dell’esperienza degli ucraini accolti a grandi numeri in Italia nel 2022, ha evidenziato come la condizione di irregolare non viaggia con la persona, ma si crea attraverso le normative: l’esperienza degli ucraini ne è la prova, per i quali l’attraversamento del confine non ha portato alla condizione di irregolarità, grazie a normative di protezione temporanea della durata di 12 mesi, fondamentali per accedere alla scuola, alla assistenza sanitaria, ai trasporti. L’esperienza degli ucraini ci dice quindi che, se si vuole, un’accoglienza adeguata si può fare, se si vuole. Eppure è proprio il tema dell’accoglienza che non si rileva affatto nella legge Cutro 50/2023, il cui obiettivo prevalente pare essere la segregazione del gruppo sociale dei migranti, quasi si abbia l’ossessione di evitare ogni contaminazione culturale con gli autoctoni. Per il prof. Pagliari la normativa appare inefficace nell’affrontare il problema migratorio in quanto è anche oggettivamente difficoltoso individuarne i criteri di applicazione, risultando inoltre fuorviante fare leva, come fa la norma, sulla paura delle persone (che è altra cosa dal razzismo, che riguarda non certo la maggioranza degli italiani).

Il messaggio che con forza viene consegnato alla politica e alle istituzioni alla luce della legislazione attuale, è la responsabilità di avanzare proposte concrete che portino ad affrontare in positivo la complessa situazione migratoria, senza rinchiudersi nella pura contrapposizione, sterile e tipica del conservatorismo.

L’invito era stato esteso anche ad alcuni sindaci di comuni importanti del parmense (es: Noceto e Salsomaggiore Terme), che purtroppo non sono riusciti a partecipare all’incontro.

Riccardo Campanini

 


Per chi non ha potuto essere presente o è interessato a riascoltare il dibattito, la registrazione del convegno è disponibile cliccando sul seguente link:
    Il Decreto Cutro (Legge 50/2023). Dialogo a più voci – YouTube.   


Con l’occasione “Il Borgo” comunica che la Segreteria del Circolo resterà chiusa nei mesi di luglio ed agosto e riaprirà come di consueto in settembre.

Buone ferie a tutti/e!


                                                                                                                           

Dall'ultimo numero di BorgoNews

Lascia un commento