Borgo NewsCrocevia VIETATO APPICCARE IL FUOCO (AMICO) di Riccardo Campanini di BorgoAdmin 27 Novembre 2025 di BorgoAdmin 27 Novembre 2025 414 Chi c’era, ricorderà, o almeno dovrebbe farlo (anche se da un recente sondaggio appare una forte nostalgia per quel periodo), la violenza politica che ha insanguinato gli anni ’70 del secolo scorso: le stragi fasciste, il terrorismo, soprattutto “rosso” ma anche “nero”, le migliaia di morti e di feriti – alcuni illustri, la gran parte anonimi – che quell’epoca ha lasciato sul terreno. Poi già dagli anni ’80 e sempre più nei decenni successivi l’atmosfera è cambiata e, tolto qualche episodio cruento (come i disordini al G7 di Genova) quel periodo è diventato appunto un ricordo e un argomento da studiosi di storia e di dinamiche sociali. Eppure, come altre tendenze tipiche d quel decennio – ad esempio le tensioni tra Est e Ovest – negli ultimi tempi qualcosa sta cambiando, e in peggio: nel giro di poche ore, prima a Bologna e poi a Genova, si sono verificati violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine con le “classiche” scene di guerriglia urbana, fortunatamente senza vittime o feriti gravi. Il fatto poi che le ragioni della protesta – la causa palestinese in un caso, la richiesta di chiusura di una sede di Casa Pound nell’altra – fossero largamente condivisibili non solo non giustifica quanto accaduto ma in un certo senso lo rende ancora più inaccettabile: associare violenza e intolleranza ad una buona causa, infatti, è il modo migliore per screditare quest’ultima e offrire un comodo assist a chi vuole condannare insieme l’una e l’altra. Ad aggravare, e rendere potenzialmente incandescente la situazione, c’è anche la circostanza che “dall’altra parte” le organizzazioni di ispirazione neofascista – come appunto Casa Pound – a dispetto delle leggi e della Costituzione godono di assoluta impunità e anzi approfittano dell’attuale quadro politico per cercare visibilità e per diffondere le proprie inquietanti idee. Non c’è bisogno – ma forse sì vista appunto la situazione – di ricordare che il fascismo di cui queste organizzazioni hanno tanta nostalgia si affermò e si consolidò con la violenza sistematica, la persecuzione e talvolta l’omicidio di chi la pensava diversamente, la repressione di ogni libertà e dissenso; e quindi è lecito chiedersi se gli ammiratori di quelle idee e quei metodi non passeranno prima o poi dalle parole ai fatti. La strage di Piazza Fontana, di cui tra pochi giorni ricorre il 56° anniversario, è considerata a buon diritto l’evento inaugurale dell’epoca del terrorismo, ma fu preceduto da un clima politico, sociale e culturale sempre più teso e carico di tensioni. Ecco perché, per evitare il ripetersi di quell’epoca, è necessaria la massima attenzione soprattutto da parte di chi, al contrario dei nostalgici del ventennio, crede nei valori della libertà, della tolleranza, del dialogo e che proprio per questo ha il dovere di isolare quei pochi facinorosi, come i protagonisti degli scontri di Bologna e Genova, che finiscono per l’essere ingiustamente associati a movimenti in grandissima parte pacifici e nemici della violenza. L’invito a vigilare, dunque, vale soprattutto per chi, proprio perché “moderato” e quindi del tutto alieno da comportamenti eversivi, pensa che tutto sommato gli scontri e le manifestazioni di intolleranza siano qualcosa che riguarda solo estremisti e fanatici: negli “anni di piombo” a pagare il prezzo più alto furono proprio gli uomini – in particolare di ispirazione cattolico democratica (Moro, Bachelet, Ruffilli) – più lontani dalla seduzione della violenza e più aperti al confronto pacifico e rispettoso. La campana che mette in guardia dalla violenza, insomma, non suona per qualche manipolo di estremisti: suona per tutti. 0 FacebookWhatsappEmail post precedente ENERGIA E URBANISTICA PER IL DICEMBRE DE “IL BORGO” post successivo OLTRELEMURA DEL 19.12.2025 a cura di Graziano Vallisneri Dalla stessa sezione PERSONE, TERRITORIO, CITTÀ: MANEGGIARE CON CURA! di Riccardo... 25 Giugno 2026 C’È ANCORA DOMANI? di Lucia Mirti 4 Giugno 2026 DALLA REGGIA A REGGIO: SE LA PRINCIPESSA VA... 20 Maggio 2026 IL SALUTO DI LUCIA MIRTI, NUOVA PRESIDENTE DE... 6 Maggio 2026 SPORT E CITTADINANZA: L’ITALIA IN FUORIGIOCO di Riccardo... 16 Aprile 2026 REFERENDUM: SUD CONTRO NORDIO? di Riccardo Campanini 2 Aprile 2026 LE (BUONE) AZIONI DELLA PACE di Riccardo Campanini 19 Marzo 2026 ROGOREDO, TRA CORTINA E SANREMO di Riccardo Campanini 5 Marzo 2026 PIOVE, REGIONE LADRA! di Riccardo Campanini 17 Febbraio 2026 IL DITO (S)PUNTATO DEGLI ADULTI di Riccardo Campanini 29 Gennaio 2026 Lascia un commento Cancella risposta Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Δ