Anno 2024-2025Attività Borgo LabBorgo NewsBorgoLABLa Piazza SPECIALE: “UN ANNO DI BORGO LAB”! di BorgoAdmin 13 Marzo 2025 di BorgoAdmin 13 Marzo 2025 522 Si è da poco conclusa l’undicesima edizione di Borgo Lab. Pubblichiamo di seguito una sintesi del percorso intrapreso dai quasi 50 ragazzi e ragazze che vi hanno preso parte e alcune testimonianze “sul campo” LA BELLA STAGIONE DI BORGO LAB di Silvana Giannetti Al termine dell’undicesima edizione di Borgo Lab è cosa utile “riavvolgere il nastro” del percorso svolto per tentare una sintetica rielaborazione critica; ed è altrettanto utile e corretto esplicitare il metodo impiegato per svolgere tale operazione. Un metodo empirico che si avvale delle osservazioni, rilevazioni e valutazioni svolte dai coordinatori del progetto, ma soprattutto delle valutazioni espresse da alcuni giovani di Borgo Lab che, recentemente, hanno partecipato ad un focus group mirato proprio alla valutazione del percorso svolto. Questa undicesima edizione titolata “Guarire la democrazia: diritti, sviluppo, generatività”, ispirata al testo del prof. L. Becchetti “Guarire la democrazia-per un nuovo paradigma politico ed economico” si è articolata in due fasi: quella iniziale prevalentemente teorica delle conversazioni relative ai temi indagati: diritti, sviluppo, generatività, e quella successiva prevalentemente esperienziale che ha previsto l’inserimento dei giovani di BL presso quattro Associazioni del Terzo settore: Ciac, Pozzo di Sicar, Centro giovani Esprit e Centro Interculturale (Scuola di Penny Wirton); una fase attuativa che potremmo definire di formazione sul campo. Nel corso di queste fasi gli studenti/le studentesse hanno vissuto anche due esperienze particolarmente significative: a fine ottobre nella Casa di Kwa Dunia a Casaltone si è svolto un percorso di accoglienza finalizzato alla costruzione del “gruppo Borgo Lab 24/25” e quindi di un clima relazionale basato sull’ascolto, empatia, sospensione del giudizio, alla promozione di competenze cooperative lavorando insieme; mentre alla fine di gennaio, nella cornice dell’evento “Mi prendo il mondo” si è svolto l’incontro con il prof. Becchetti; incontro aperto alla cittadinanza durante il quale alcuni/e giovani portavoce degli iscritti, hanno potuto porre domande all’Autore riguardo i contenuti del suo testo affrontati anche negli incontri della fase teorica (vedi articolo “Guarire la democrazia”? Newsletter del 31/01/25) Questo sintetico excursus per sottolineare la varietà e ricchezza di esperienze proposte in questa undicesima edizione ai/alle giovani iscritti/e che hanno particolarmente apprezzato sia la giornata comunitaria a Casaltone sia l’incontro con l’Autore, sottolineando che avrebbero gradito tempi più distesi di dialogo libero con il prof. Becchetti molto apprezzato per la sua competenza professionale, sociale e comunicativa. Ugualmente apprezzata dagli studenti la lettura integrale del testo sopraccitato di recente pubblicazione (2024) che ha consentito di approfondire aspetti e problemi urgenti e coinvolgenti della contemporaneità. In riferimento alla valutazione degli incontri della prima fase, è stata particolarmente apprezzata la coinvolgente testimonianza di Arianna Briganti, economista dello sviluppo, esperta di diritti umani, fondatrice di Nove onlus, che attraverso immagini, filmati e racconti personali ha saputo trasportare i/le ragazzi/e nel difficile mondo dell’Afghanistan testimoniando il valore della lotta e dell’impegno per la giustizia di genere, l’equità sociale, lo sviluppo umano. Valutazione positiva anche per quegli incontri in cui l’esperto/a ha saputo abbandonare la lezione frontale proponendo contenuti essenziali con adeguata mediazione didattica, sollecitando l’interazione e proponendo attività a piccoli gruppi. I nostri giovani di B L ribadiscono, quindi, ciò che da molti decenni la psicopedagogia va sostenendo e cioè l’efficacia dell’apprendimento attivo, esperienziale, cooperativo, stimolato da interesse e coinvolgimento in attività pratiche della vita reale (learning by doing). A questo proposito l’esperienza di volontariato presso le associazioni sopra citate ha veramente consentito la sperimentazione personale di questa metodologia, offrendo l’opportunità di imparare facendo, di praticare quella generatività di cui tanto si era letto e parlato nella fase teorica del percorso. Il debriefing svolto al termine dell’esperienza di volontariato ha evidenziato che i neo volontari di BL erano alquanto soddisfatti di aver aiutato qualcuno, di essersi sentiti utili e contemporaneamente felici sperimentando la bellezza di relazioni sociali dense di gratitudine per ciò che viene donato. Concludendo vorrei sottolineare che proprio le parole degli studenti/esse di BL ci autorizzano ad affermare, con un sottile orgoglio, che gli obiettivi essenziali del Progetto annuale sono stati raggiunti. L’entusiasmo di Maria e di altri nel raccontare l’esperienza al Pozzo di Sicar (Casa di accoglienza per donne straniere), la voglia di trasmettere ad altri compagni/e la soddisfazione insita nella solidarietà, esortandoli a praticare il volontariato ci fanno comprendere e sperare che il seme della generatività si diffonde(rà), senza tanto clamore. Obiettivo raggiunto. E per finire le parole di Alessandro J. (studente di quarta liceo): “Il vero significato di essere di Borgo Lab è dare la capacità ai ragazzi di essere consapevolmente cittadini attivi” BORGOLAB AL POZZO DI SICAR di Chiara Petrolini, Educatrice Pozzo di Sicar APS e responsabile delle attività di volontariato Nei primi mesi del 2025 abbiamo avuto l’opportunità di intraprendere un percorso di conoscenza reciproca tra l’APS Pozzo di Sicar e BorgoLab. Si è trattato di un’esperienza particolarmente positiva e vissuta in maniera molto sentita dalle partecipanti, le quali hanno avuto modo di avvicinarsi al mondo dell’accoglienza e dell’intercultura attraverso attività caratterizzate da una prospettiva paritaria e incentrate sulla proattività e sul protagonismo giovanile. A partire dall’adesione numerosa, abbiamo cercato cogliere e mantenere vivo l’entusiasmo, nonché di incanalare questa volontà di partecipazione in modo che ciascuna potesse proporre ciò che sentiva più affine a sè: chi ha deciso di sperimentare i laboratori di cucina interculturale, chi ha proposto attività ludiche, ricreative, manuali, anche attingendo a quanto vissuto durante il percorso con Borgo Lab, chi ha voluto affiancare le tutor nell’approccio a tu per tu con le ospiti per il rafforzamento della lingua italiana. I rimandi e le sensazioni provate dalle giovani e condivise durante il momento di debriefing descrivono un clima accogliente e caloroso, che riguarda sia le donne che abitano nella casa sia operatrici e volontarie che contribuiscono ad animare e rendere vivi e vissuti i luoghi e gli spazi del Pozzo. Lo spirito di comunità che si è respirato ha permesso di alimentare un senso di appartenenza che stimola il coinvolgimento e la predisposizione alla condivisione. È stato interiorizzato e fatto proprio un approccio e una metodologia che consente di comprendere meglio il mondo dell’accoglienza, con focus sull’ambito femminile, e soprattutto quanto sia sempre più necessaria ed impellente una riduzione del pregiudizio in modo da generare vicinanza, reciprocità, riconoscimento, volontà di impegno sociale e civile, creatività e contaminazione positiva. La risposta più significativa riguarda alcune partecipanti che hanno espresso il desiderio di proseguire la frequentazione della casa del Pozzo di Sicar e la disponibilità ad essere inserite nei vari gruppi di attività. LA NOSTRA ESPERIENZA AL “WONDERFUL WORLD” DI CIAC Samir D’Ambrosio studente di Borgo Lab Il volontariato, per me, è molto più di un semplice impegno: rappresenta un viaggio interiore e un’opportunità di connessione autentica con gli altri. Durante la mia esperienza al Wonderful World del CIAC a Parma – nell’ambito del progetto Borgo Lab – ho partecipato a quattro incontri significativi che mi hanno permesso di capire a fondo il valore del volontariato.Partecipare a questi eventi mi ha insegnato che il volontariato non è solo un modo per dare, ma anche per ricevere: si impara ascoltando, condividendo e crescendo insieme. Ogni incontro è stato un’occasione per confrontarmi con persone appassionate, per scoprire nuove idee e per lasciarmi ispirare dalla forza della solidarietà. Attraverso il lavoro e l’impegno dei volontari del CIAC, ho potuto osservare come un gruppo di persone, mosso dalla passione e dal desiderio di fare la differenza, possa trasformare uno spazio in un luogo di creatività e accoglienza. Questa esperienza mi ha fatto capire che il volontariato è un mezzo per costruire ponti, abbattere barriere e valorizzare il contributo di ciascuno nella comunità. In sintesi, il volontariato per me significa dedicarsi agli altri con il cuore aperto, scoprendo continuamente nuovi lati di sé e contribuendo, anche con piccoli gesti, a rendere il mondo un posto migliore LA NOSTRA ESPERIENZA AL “LABORATORIO DI RISTORAZIONE” DI CIAC Rocco Ambanelli e Francesco Vigetti studenti di Borgo Lab Nell’ambito del progetto Borgo Lab, durante il nostro periodo di volontariato, presso l’associazione Ciac, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare attivamente a un corso di cucina dedicato ad aiutare i più bisognosi a sviluppare nuove competenze culinarie. È stata un’esperienza intensa e arricchente, che ci ha permesso non solo di trasmettere ciò che sapevamo, ma anche di imparare tanto dalle persone con cui abbiamo lavorato. Il personale dell’associazione ci ha accolti con disponibilità e collaborazione, creando un ambiente positivo e stimolante in cui ci siamo sentiti parte di un progetto davvero significativo. Vedere i partecipanti mettersi in gioco, acquisire sicurezza in cucina e apprezzare il valore del cibo è stato per noi un grande motivo di soddisfazione. Questa esperienza ci ha fatto capire quanto sia importante il volontariato e quanto anche un piccolo gesto possa fare la differenza per qualcuno. Siamo grati all’associazione Ciac per averci dato questa opportunità e speriamo di poter continuare a contribuire in futuro 0 FacebookWhatsappEmail post precedente IL PROGRAMMA DI MARZO DE “IL BORGO”: LA LEGALITA’, L’EUROPA, LA GUERRA…. post successivo BARBERA E CHAMPAGNE (E LE OSTRICHE?!) di Riccardo Campanini Dalla stessa sezione BORGODAY: IL BORGO PREMIA SILVIA SANTURO E ANGELA... 25 Giugno 2026 “FAR CRESCERE LA TECNICA SENZA FAR REGREDIRE IL... 25 Giugno 2026 EURO DIGITALE, L’ACCORDO C’È. 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