Borgo NewsCrocevia ROGOREDO, TRA CORTINA E SANREMO di Riccardo Campanini di BorgoAdmin 5 Marzo 2026 di BorgoAdmin 5 Marzo 2026 393 Quando si dice il destino…nell’unico giorno di intervallo tra le Olimpiadi invernali e il Festival di Sanremo, proprio in quelle poche ore in cui l’opinione pubblica è tendenzialmente più attenta alla cronaca “seria”, si susseguono tre notizie che, pur molto diverse tra loro, vanno tutte in un’unica direzione: quella di mettere in crisi la narrazione prevalente, e cavalcata dal Governo in carica, su criminalità e ordine pubblico. Le notizie sono, in ordine cronologico, l’arresto di un poliziotto, accusato di aver ucciso uno spacciatore a Rogoredo, Milano, e di aver successivamente cercato di trasformare l’episodio in un atto di legittima difesa; la condanna in primo grado per un ex-assessore (leghista) di Voghera, reo di aver sparato ad un senzatetto uccidendolo; e infine l’inchiesta su un gruppo di poliziotti in servizio alla Stazione Termini, accusati di taglieggiare un grande magazzino per acquistare a prezzi stracciati merci di varia natura. Fermo restando che in tutte e tre le vicende non si è in presenza di sentenze definitive (anzi in due casi l’iter giudiziario è appena agli inizi) è quasi impossibile sottrarsi ad una sensazione di disagio e di malessere di fronte a comportamenti scorretti o addirittura criminali di chi, in linea teorica, dovrebbe garantire il rispetto della legge e la sicurezza dei cittadini, come tutore dell’ordine o come amministratore pubblico. Sensazione accresciuta dal fatto che, in occasione di alcuni di questi episodi o di altri simili, esponenti della maggioranza di Governo avevano pregiudizialmente preso le difese dei (presunti) colpevoli, come se vestire una divisa o ricoprire cariche pubbliche fosse una sorta di “lasciapassare” e di garanzia di immunità e quindi un’autorizzazione tacita ad agire fuori dei confini della legge. Merita poi un ulteriore commento la dichiarazione di quegli esponenti del centro-destra che, a proposito del delitto di Rogoredo, hanno condannato ogni forma di strumentalizzazione politica e hanno sottolineato che per una “mela marcia” non si può condannare un’intera categoria – quella delle forze dell’ordine – che, al contrario, andrebbe quotidianamente elogiata per il prezioso e spesso pericoloso servizio svolto a garanzia della sicurezza collettiva. Considerazioni del tutto condivisibili, ma, a parte il fatto che non risulta nessuna dichiarazione di condanna collettiva e generalizzata delle forze dell’ordine (e ci mancherebbe…), bisognerebbe ricordare come a speculare politicamente su fatti di cronaca più o meno efferati sono proprio i partiti di centro-destra: quante volte sono stati criminalizzate categorie sociali, gruppi etnici, confessioni religiose per il comportamento illegale di uno o di pochi di loro? Quanti “decreti sicurezza” sono stati emanati o promessi cavalcando l’onda di fatti di cronaca nera che hanno portato l’opinione pubblica a condannare di volta in volta – naturalmente senza processo – i giovani, specie se figli di stranieri (tutti membri di baby-gang!), gli immigrati (tutti spacciatori e/o stupratori!), i rom (tutti ladri e borseggiatori!), i musulmani (tutti terroristi!)… ? Forse, se si partisse dai fatti concreti e dai numeri reali per elaborare le strategie migliori contro la criminalità e la delinquenza, senza pregiudizi e slogan precostituiti a fini elettorali, si potrebbero individuare anche soluzioni più efficaci di quelle messe in campo finora. Senza ovviamente dimenticare mai che, come è scritto in ogni aula di Tribunale, “la legge è uguale per tutti” e che, come recita la nostra Costituzione, “la responsabilità penale è individuale” – anche perché, se prima si generalizzano le colpe dei singoli facendo di ogni erba un fascio, dopo (lo sapevano bene i Costituenti) è un attimo scivolare dal fascio al fascismo. 0 FacebookWhatsappEmail post precedente L’ALTALENA DEI DAZI di Giuseppe Iotti post successivo DIBATTITO SULLE STRATEGIE NATO: SICUREZZA E SCENARI GLOBALI – 18.03.2026 ORE 18.30 – SEDE DE IL BORGO Dalla stessa sezione PERSONE, TERRITORIO, CITTÀ: MANEGGIARE CON CURA! di Riccardo... 25 Giugno 2026 C’È ANCORA DOMANI? di Lucia Mirti 4 Giugno 2026 DALLA REGGIA A REGGIO: SE LA PRINCIPESSA VA... 20 Maggio 2026 IL SALUTO DI LUCIA MIRTI, NUOVA PRESIDENTE DE... 6 Maggio 2026 SPORT E CITTADINANZA: L’ITALIA IN FUORIGIOCO di Riccardo... 16 Aprile 2026 REFERENDUM: SUD CONTRO NORDIO? di Riccardo Campanini 2 Aprile 2026 LE (BUONE) AZIONI DELLA PACE di Riccardo Campanini 19 Marzo 2026 PIOVE, REGIONE LADRA! di Riccardo Campanini 17 Febbraio 2026 IL DITO (S)PUNTATO DEGLI ADULTI di Riccardo Campanini 29 Gennaio 2026 2026: TRA LA VIA DEL DIRITTO E IL... 15 Gennaio 2026 Lascia un commento Cancella risposta Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Δ