Borgo NewsLa Piazza “NEL MEZZO DEL CAMMIN”….IL DIBATTITO AL BORGO COL VICESINDACO LAVAGETTO di Lucia Mirti di BorgoAdmin 13 Febbraio 2025 di BorgoAdmin 13 Febbraio 2025 488 A seguito di “Agenda Parma 2022”, dove il Borgo con webinar e tavoli di lavoro tematici ha offerto spunti alla amministrazione che si sarebbe insediata nel 2022 per rispondere alle esigenze più urgenti e sentite dai cittadini, ci eravamo riproposti di incontrare gli assessori ed il sindaco in un “secondo giro” di conversazioni per un resoconto del mid term dell’amministrazione. Abbiamo iniziato pochi giorni fa dall’avvocato Lorenzo Lavagetto, Vicesindaco del Comune di Parma, con deleghe importanti e variegate: cultura, turismo, società partecipate, personale, progetti europei e benessere animale. E’ stato un dialogo a 360° condotto dalla Vice presidente del Borgo: un bel momento di riflessione libero ed informale, proprio per questo prezioso. Anzitutto abbiamo chiesto come è stato passare “dall’altra parte del tavolo”, ovvero nelle file di maggioranza dopo 5 anni di opposizione tenace condivisa con altri colleghi consiglieri. Lorenzo ha evidenziato la differenza nella modalità di affrontare i problemi: la minoranza concede maggiore libertà, e le sue aspettative si misurano poi sulla realtà amministrativa quando si è in maggioranza, ma in modo stimolante perché si incide sulla concretezza della cosa pubblica. Anche la coalizione di maggioranza ha costituito una novità, che si è assestata attraverso il ricorso continuo a confronto e dialogo. Sulla delega alla cultura vi è stato anzitutto un lungo confronto con il sindaco Guerra precedente assessore alla cultura, per condividere uno dei principali problemi, ovvero come rimettere le persone in circolazione, dopo la pandemia che introdotto modalità di fruizione culturale molto diverse dalle precedenti e trasversali. Abbiamo chiesto quali sono, in ambito culturale, gli obiettivi che non sono stati sinora completamente raggiunti. Il maggior rammarico del Vicesindaco, dopo avere visitato a titolo personale ma con l’occhio dell’amministratore pubblico la città di Dresda, è che a Parma vada raffinato il senso di una comunità che si raccolga ed abbia piena consapevolezza dei capisaldi della propria città, quali la musica e l’importante patrimonio artistico culturale da valorizzare. Perciò lo sforzo dell’assessorato è stato consolidare la partecipazione nei quartieri, portando eventi culturali gratuiti nei luoghi meno centrali della città, proprio per coinvolgere le persone con l’amministrazione: più la gente è periferica, più si sente lontana dall’amministrazione comunale. Quindi Festival loft a San Leonardo, coinvolgimento della Biblioteca malerba in largo 8 marzo per due mesi di spettacoli; stagione estiva nella nuova sede del Teatro del Cerchio; spettacoli al federale; cinema all’aperto nei quartieri dove si trovano le case Acer, e poi Panocchia e Corcagnano; un mese di eventi gratuiti in piazzale san Francesco. Il rapporto con i vari teatri cittadini è positivo, anche se non vi sono abbastanza fondi per sostenere quelli privati, così come vi è grande collaborazione con il Teatro Regio, la Fondazione Toscanini ed il Conservatorio, presenze che sono un unicum di Parma. . E’ stato finanziato il terzosettore con un bando comunale di € 150.000 che ha valorizzato 25 iniziative: purtroppo il tema economico si collega in modo strettissimo al tema della cultura, essendo uno degli ambiti maggiormente “tagliati” dal Governo, cosa che mette in difficoltà l’ente locale. E’ stato chiesto quale è il taglio di offerta culturale rivolto ai giovani, che sono circa 40.000 con tantissimi studenti universitari: vi è curiosità ed attesa sulla sfida Parma capitale dei giovani 2027, progetto il più inclusivo possibile che incrocia le già presenti attività gratuite musicali ed il rapporto con le scuole per agevolare la partecipazione ad attività teatrali. Passando alla delega al turismo, è emerso che la fruizione turistica è molto mutata negli anni preferendo altre forme di ospitalità rispetto a quelle tradizionali: anche a Parma, le strutture di B&B si sono moltiplicate in breve tempo. Il tema degli affitti brevi è da monitorare attentamente, per evitare che si arrivi a situazioni come Bologna o Barcellona (in quest’ultima città sono stati bloccati gli affitti brevi). I recenti dati di “Destinazione turistica”, in condivisione con Reggio e Piacenza, rappresentano un trend positivo di ricezione turistica anche di stranieri. L’idea è di una Parma che diventi perno di un progetto turistico che coinvolga la provincia intera: va in questo senso il cammino dei Linari, il cammino francigeno, l’adesione all’associazione dei Castelli del ducato; la programmazione di gare ciclistiche dall’appennino al Po passando per Parma. Tema delicato ed importante che sta a cuore del Vicesindaco è quello della accessibilità del turismo: è stato adottato il piano comunale per eliminazione delle barriere architettoniche, e soprattutto sono in corso proficui scambi con il comune di Reggio, che ha attuato progetti innovativi ed inclusivi sul tema viabilità pedonale, fruizione di spazi pubblici per bimbi con disabilità che possono essere di stimolo a Parma. In collaborazione con Anfass si sta realizzando la guida della casa natale di Toscanini volta a persone con deficit di comprensione, come vi sono collaborazioni con Università per la popolazione con deficit uditivi e sensoriali. Il filo rosso di tutti gli interventi è l’inclusione: non considerare i diversamente abili un “settore a parte”, ma promuovere politiche turistiche e culturali per tutti, quindi anche per le persone citate. Sul tema delle partecipate, settore che è stato profondamente razionalizzato negli ultimi due mandati amministrativi, estano alcune questioni aperte: STT, Area Stazione. Mentre con soddisfazione si è definito il piano di affidamento del servizio di trasporto pubblico in house a Tep, società che storicamente era tra le pochissime in Italia per avere i bilancio in attivo. Il folto pubblico ha stimolato con tante domande il nostro ospite: il tema del WOPA (il cui progetto di concluderà entro il 2027); il museo del vetro – in sinergia con l’associazione San Leonardo, per rivitalizzare la Ex Bormioli dove migliaia di persone hanno visitato nel 2024 la mostra fotografica lì ospitata -: sia Wopa che Cral Bormioli sono motori di coesione luoghi fortemente identitari per il quartiere; il tema della sicurezza che impatta sulla socialità delle persone – pensiamo agli anziani che preferiscono evitare alcune zone del centro storico perché si sentono insicuri – ed ha evidenziato alcuni crucci: il festival della poesia, pur non essendo a cura del Comune, è scomparso; la difficoltà della piazza Ghiaia, anche dal punto di vista culturale molto faticosa da “abitare”; il tema del coinvolgimento dei “nuovi parmigiani”, indispensabile ad ogni livello. Con la promessa di rivederci prima della fine del mandato, il pubblico si è intrattenuto con il Vicesindaco anche oltre la fine ufficiale della riunione, con molte altre domande e riflessioni. 0 FacebookWhatsappEmail post precedente GIUSEPPE MICHELI È ANCORA ATTUALE di Eugenio Caggiati post successivo COME STA LA GIUSTIZIA? MALE, IN GENERALE (ALMASRI) di Riccardo Campanini Dalla stessa sezione BORGODAY: IL BORGO PREMIA SILVIA SANTURO E ANGELA... 25 Giugno 2026 “FAR CRESCERE LA TECNICA SENZA FAR REGREDIRE IL... 25 Giugno 2026 EURO DIGITALE, L’ACCORDO C’È. 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