LO STERMINIO DEL POPOLO PALESTINESE di Alfredo Alessandrini

di BorgoAdmin

Le immagini di Gaza interrogano le nostre coscienze. Ancora di più questo accade quando vediamo bimbi ammassati a chiedere non un piatto di minestra ma solo qualche cucchiaio. Dobbiamo soffermarci a guardare gli occhi di questi bimbi che ci comunicano disperazione e fame. La spensieratezza, il sorriso, la voglia di giocare, sono scomparse. E’ la stessa disperazione che abbiamo letto nei libri che parlano dell’olocausto e del genocidio del popolo ebreo.

La nostra critica ad Israele non è antisemitismo, ma una doverosa risposta all’odierno sterminio del popolo palestinese da parte dell’attuale Governo Netanyahu. Due popoli, due Stati, è la sola risposta possibile a questa che non è una guerra ma la distruzione di una intera popolazione.

Già 157 dei 193 Paesi delle Nazioni Unite hanno riconosciuto lo Stato Palestinese .Gli Stati dell’Unione Europea che hanno riconosciuto lo Stato Palestinese sono 17. Mancano ancora, fra gli altri, Italia e Germania. Anche l’Inghilterra ha proceduto a questo riconoscimento. Anche tra il popolo italiano, come nel mondo, si è affermata la scelta dei due Stati come testimoniano le recenti manifestazioni. Le violenze, che hanno riguardato alcune frange minoritarie dei presenti, sono da condannare decisamente e non macchiano il valore e il significato di questa grande partecipazione.

Una riflessione profonda sulla proposta di costruire grattacieli e resort di lusso a Gaza, la lascio a voi. Personalmente, affermo che avere pensato a costruire “Gaza Riviera” dove sono morte ad oggi oltre 62.000 persone e 18.400 bambini, quindi sopra a un cimitero per non definirlo un campo di sterminio, è profondamente immorale e inqualificabile da ogni punto di vista. Viceversa, la risposta dei Paesi che hanno sostenuto la vera proposta dei due Stati è quella di bloccare la fornitura delle armi e di dare sanzioni vere, non come quelle proposte dalla U.E., che colpiscano a fondo gli scambi commerciali con Israele.

Siamo ora chiamati a dire basta a questo massacro e a chiedere con forza che il nostro Governo prenda una posizione chiara contro lo sterminio del popolo palestinese e per il riconoscimento dello Stato Palestinese.

 

 

 

 

 

 

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