LI HO LETTI E MI SONO PIACIUTI di Carla Mantelli

di BorgoAdmin

Come ogni anno offriamo di seguito ai nostri lettori alcune proposte di interessanti letture estive.

Simona Segoloni – Letizia Tomassone, Figlia di Eva, San Paolo

Entrambe teologhe, entrambe femministe, entrambe cristiane ma una cattolica e una protestante. Due autrici scrivono a quattro mani un testo su Maria di Nazaret per liberarla dalle letture edificanti e divinizzanti del passato e restituirla alla scarna e umanissima descrizione che ne fa il Nuovo Testamento.  Riscopriamo Maria come nostra sorella, donne forte, indipendente, che prende la parola con autorevolezza e diventa modello di fede per donne e uomini.

Massimo Zamboni, Pregate per Ea, Einaudi

Una donna uccisa, una difficile indagine in una piccola frazione dell’Appennino emiliano nella seconda metà dell’Ottocento. Il racconto è basato su fonti storiche che sono riportate e che rendono il romanzo estremamente originale e coinvolgente. Il tutto nasce dalla casuale scoperta, fatta dall’autore, di una lapide seminascosta in un bosco. In un italiano quanto mai acerbo, una mano anonima ha compiuto un atto di pietà scrivendovi sopra: “1870 – in pace – Domenica Gebenini fu ucisa – pregate per ea”.

Sara Gambazza, Quando i fiori avranno tempo per me, Longanesi

Romanzo ambientato nel quartiere Oltretorrente durante gli anni del fascismo e della Resistenza. Gente poverissima, donne che lavorano in un bordello per vivere e mantenere i figli. Una storia di dolore e violenza ma anche di forza, dignità e amore. Un affresco intenso e vivissimo della nostra città. E anche istruttivo, per non dimenticare “come eravamo”.

Bernie Sanders, Contro l’oligarchia, Chiarelettere

Pochi miliardari influenzano pesantemente la politica e l’economia mondiale. Diventano sempre più ricchi mentre il divario con il resto della popolazione cresce sempre di più. Ciò di cui gli oligarchi vogliono convincerci è che dobbiamo rassegnarci: il loro potere è troppo grande, non resta che subirlo. Ma Sanders, senatore progressista dalla lunghissima militanza politica, è invece convinto che dal basso si possa contrastare l’oligarchia e lo dimostra con esempi del passato e proposte per il futuro.

Chiara Viale, Lidia e le altre, Guerini Next

Lidia Poet si laurea in giurisprudenza, presso l’Università di Torino, nel 1881. Voleva esercitare l’avvocatura ma la sua iscrizione all’Ordine fu prima accolta e poi subito respinta. Infatti, le donne ”… avranno pure a riflettere se sarebbe veramente un progresso e una conquista per loro quello di poter mettersi in concorrenza con gli uomini, di andarsene confuse con essi, di divenirne le uguali, anziché le compagne, siccome la Provvidenza le ha destinate” (Corte di Cassazione di Torino 1884). Una storia avvincente che mostra la forza di Lidia e di tante donne come lei ma anche la pochezza di tanti uomini e del loro pervicace disprezzo per le donne.

 

 

 

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