L’ESTATE DE “IL BORGO”: LA CITTA’ IN VALIGIA    di Riccardo Campanini

di BorgoAdmin

Con il tradizionale Borgoday (v. articoli nella Piazza e nei Ponti) è terminata nel modo migliore l’attività de “Il Borgo” per l’anno 2024-2025. Come di consueto sono state tante ed importanti le iniziative promosse dal nostro Circolo, che è già proiettato sul programma da realizzare nel 2025-2026, dopo le (meritate) ferie estive, e sulle domande che inevitabilmente accompagnano questo momento di riflessione: quali i temi e i problemi più rilevanti per la nostra città’? Quali i punti di forza e di debolezza del tessuto sociale, economico e culturale del nostro territorio che necessitano di approfondimento e di discussione? Da questo punto di vista possono risultare particolarmente utili e preziosi i dati demografici relativi al 2024 forniti nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale, primo tra tutti l’aumento della popolazione residente, che peraltro è un dato ormai costante da diversi anni. Considerato che, come noto, il saldo demografico di Parma è da tempo negativo, questo significa che l’aumento della popolazione è dovuto al trasferimento nella nostra città di persone provenienti da altri territori. Parma è insomma è una città attrattiva, a dispetto di chi la dipinge come pericolosa e in balia della criminalità e del degrado; e a conferma di questa attrattività vi è la crescita, anch’essa consolidata, degli studenti provenienti da altri territori che si iscrivono all’Ateneo di Parma e ad altri luoghi di studio, come il Conservatorio e il Collegio europeo. Naturalmente l’aumento della popolazione comporta anche la necessità di offrire ai nuovi arrivati i servizi necessari, primo fa tutti un’abitazione idonea; e proprio questa è una delle maggiori criticità cui Parma dovrà fare fronte nei prossimi anni e a cui il nostro Circolo intende dedicare una specifica attenzione.

Un altro dato interessante, strettamente collegato al precedente, è la percentuale di popolazione di origine straniera, pari oggi a circa un residente ogni cinque; anche in questo caso è evidente la distanza tra questa realtà e la comunicazione, generalmente allarmistica e sensazionalista, che continua a parlare degli immigrati come di una ”emergenza” foriera di chissà quali problemi, quando invece invece si tratta di una una realtà ormai strutturale e “normale” delle società contemporanee. E in questo contesto, a smentire ulteriormente un approccio allarmistico all’argomento, è significativo anche il dato sulle nazionalità maggiormente presenti a Parma, che vede ai primi posti romeni/e, moldavi/e e filippini/e: tre etnie a grande maggioranza di tradizione cristiana, quindi ben lontane dallo stereotipo ricorrente dell’immigrato musulmano, magari anche “integralista” e quindi estraneo ai valori occidentali.Si direbbe insomma, a leggere questi e altri dati relativi alla nostra città, che la prima cosa da fare per affrontare in maniera corretta ed adeguata le tante sfide che ess si trova di fronte è mettersi alle spalle pre-giudizi e luoghi comuni e provare a guardare la realtà così com’è. Senza naturalmente entrare nei dettagli, si può già anticipare che a partire da settembre ”Il Borgo” proverà appunto ad esaminare e approfondire i principali problemi della città con uno sguardo obiettivo e attento a coglierne le tante dimensioni presenti in ciascuno di essi. Ma prima di ripartire col nuovo programma il nostro Circolo – e questa newsletter –  si concede la consueta pausa estiva, tempo di meritato riposo ma anche occasione di riflessioni e di progetti.

Al temine di questa annata, impegnativa ma ricca di articoli e di commenti, relativi in particolare all’attività e al programma de “Il Borgo”, durante la quale abbiamo cercato di rendere la Newsletter sempre migliore per puntualità, completezza e qualità, come Redazione vogliamo ringraziare:

I collaboratori che con i loro interventi hanno impreziosito la Newsletter; l’agenzia “P 40 – identità e comunicazione”, che l’ha resa sempre più leggibile e gradevole; tutti i fedeli lettori che ci seguono e ci sostengono.

Il momento storico che stiamo vivendo è difficile e incerto, per cui l’augurio che vogliamo rivolgere a tutti/e, oltre che di un giusto riposo estivo, è quello di essere capaci di resilienza, attenzione, impegno personale ad operare per la pace, la solidarietà, la democrazia, ciascuno/a nel proprio ruolo, con la speranza di ritrovarci a settembre in un mondo migliore e pacificato.

Graziano Vallisneri, Lucia Mirti, Carla Mantelli, Eugenio Caggiati, Tiziana Trolli, Monica Cocconi, Tiziano  Cai, Anna Maria Ganapini.

 

 

Dalla stessa sezione

Lascia un commento