INTERVISTA ALL’ASSESSORE CATERINA BONETTI DEL COMUNE DI PARMA a cura di Lucia Mirti

di BorgoAdmin

A seguito  di “Agenda Parma 2022”, dove il Borgo con webinar e tavoli di lavoro tematici ha offerto  spunti alla amministrazione che si sarebbe insediata nel 2022 per rispondere alle esigenze più urgenti e sentite dai cittadini, ci eravamo riproposti di incontrare gli assessori ed il sindaco in un “secondo giro” di conversazioni per un resoconto del mid term dell’amministrazione. Pochi giorni fa la Vice Presidente del Borgo ha dialogato con  Caterina Bonetti, Assessora  con deleghe importanti e variegate: a Servizi Educativi e Transizione Digitale, Formazione professionale, Sistema bibliotecario, Diritti e pari opportunità, Servizi cimiteriali, Rapporti con il Terzo Settore, TSO.

Lucia Mirti ha evidenziato le 3 parole chiave: accessibilità, diritti, inclusione come il filo rosso che lega tutte le deleghe di Caterina: anzitutto ha chiesto come è stato passare “dall’altra parte del tavolo”, ovvero nelle file di maggioranza dopo 5 anni di opposizione. Per  Caterina il ruolo di minoranza l’ha aiutata soprattutto nella relazione con le strutture comunali e con tutti i consiglieri, compresi quelli di opposizione.

A proposito di servizi educativi, è stato chiesto  quali sono i servizi più innovativi:  certamente i centri estivi per bimbi con disabilità, considerato che nelle scuole  le certificazioni “104” sono aumentate del 57% dal 2029che prevedono una rimodulazione totale del rapporto non solo numerico educatore / bimbo diversamente abile, manche formativo per tutti gli educatori presenti. Un’altra azione importante contro l’abbandono scolastico è il centro servizi, coordinato dal Comune:  l’ufficio LED in quartiere S. Leonardo ma ramificato in altri quartieri, con azioni di formazione e supporto per l’ aggiornamento docenti sui temi di nuova inclusione ed integrazione, così come nelle attività di doposcuola dove sono coinvolte tantissime associazioni di volontariato. Così come il progetto Teseo, di orientamento e riorientamento scolastico rivolto ai ragazzi che si trovano in difficoltà in un sistema scolastico tradizionale, cercando di sfatare il mito dei “ragazzi che non han voglia di fare nulla” nella fascia delicata 3° media / prima superiore rafforzando le loro competenze, coinvolgendo le realtà associative ed il Terzo settore.

Parlando di  biblioteche, dal 2022 sono stati avviati tantissimi progetti in sinergia con l’assessorato alla cultura: nelle biblioteche, sono stati realizzati circa 600 eventi  gratuiti accessibili solo nell’anno 23/24, di cui 3 nuovi  gruppi di lettura al femminile. Progetti importanti sono la  biblioteca Alice, di cui è stata posata la prima pietra, il  percorso partecipativo con  la biblioteca Malerba, la biblioteca Montanara:  con tutte le altre realtà presenti sono stati avviati gruppi di lavoro e progettazione con le associazioni. Le 3 edizioni del Festival Liberavoce hanno avuto un buon seguito, fermo restando che il mondo dei libri è un mondo complesso che coinvolge vari attori.

Sui temi delle pari opportunità Caterina ha fatto la scelta di lavorare meno sul mondo adulto anche con meno eventi rivolti agli adulti, lavorando invece sulle giovani generazioni,  in sinergia anche con la Regione con progetti che partono dalla scuola materna alle elementari, passando in tutte le scuole di ogni ordine e grado con iniziative come il corteo del 25 novembre, rivolto da 2 anni alle scuole. E’ stato avviato un progetto sperimentale con il Provveditorato e l’Istituto penitenziario, che prevede da parte dei ragazzi visite mensili in carcere per attività con gruppi di giovani 18/25 anni. Anche “ Atlante di genere” è il progetto di mappatura anche digitale della città  che intende evidenziare i diversi usi della città da parte di donne, uomini e minoranze di genere, per far emergere le differenze nei bisogni e le problematicità specifiche,  realizzato grazie a Cariparma. Così come il “Gemello digitale”, che esiste solo in regione Emilia Romagna ed a Parma,  ad uso del Comune, che dal 2024 è un “clone” della città di Parma, in digitale, che consente agli uffici di poter intervenire in modo puntuale sulle varie criticità.

Cosa è rimasto in mezzo al guado? Il cruccio della Assessora sono i posti negli asili nido, ancora troppo pochi, sebbene siano state abbassate le liste di attesa per scuola materna (dell’80%, con l’obiettivo di copertura al 96% nel 20230 come previsto dalla Comunità Europea dal 93% attuale) e nido, nella assoluta mancanza di sostegno dallo Stato per i servizi (ma solo per le strutture). Ad esempio, l’educatore per i bimbi diversamente abili sono a carico interamente del Comune, così come sono state rinnovate le convenzioni con le scuole materna paritarie con contribuzione comunale.

Tema delicato ed importante che sta a cuore all’Assessora e che vorrebbe avviare entro la scadenza del mandato è sulla disabilità ed inclusione nelle scuole, superando il rapporto 1:1, per coinvolgere di più e meglio i ragazzi diversamente abili con i loro compagni.

Numerose domande del folto ed attento  pubblico, che hanno tra le altre cose evidenziato la certificazione di genere della Società ADE,  hanno animato la serata, che si è conclusa con la promessa di rivederci prima della fine del mandato.

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