IN ASCOLTO DELLE CHIESE CRISTIANE DI PARMA di  Laura Caffagnini

di BorgoAdmin

La terza annualità del ciclo di incontri “Quel desiderio di unità. Le Chiese cristiane nel XXI secolo”, promosso dal Gruppo di Parma del Segretariato Attività Ecumeniche (SAE-APS) – con l’adesione di Associazione Viandanti, Azione Cattolica, Consiglio delle Chiese cristiane di Parma, Laicato saveriano, Missionarie di Maria, Missionari Saveriani, Movimento ecclesiale d’impegno culturale – si svolge nel 1700° anniversario del Concilio di Nicea. Convocato nel 325 d. C. per professare la fede in Gesù Cristo come Figlio di Dio, «consustanziale al Padre», quel Concilio diede origine al Simbolo di fede che ogni domenica viene condiviso nelle comunità cattoliche e che rappresenta il patrimonio comune delle Chiese cristiane di Oriente e di Occidente. L’unità visibile tra le Chiese cristiane, anche se ancora imperfetta, è una realtà presente invisibilmente, e più le Chiese convergeranno verso il Signore più saranno in comunione. Però la comunione è debole senza conoscenza, senza sperimentare le affinità e le diversità nel professare la fede comune in Gesù Cristo morto, risorto e veniente.

Una città multiconfessionale

Parma sta diventando sempre più una città multiculturale e multireligiosa. Al lavoro, a scuola, all’Università, nelle famiglie, nel tempo libero si relazionano donne e uomini di diversi paesi del mondo. Tra di loro, da molto tempo, ci sono anche molte cristiane e cristiani che appartengono a diverse chiese. Sono passati oltre cinquant’anni da quando in città alcune donne cattoliche, ortodosse, metodiste, avventiste ed ebree fecero alleanza tra loro condividendo l’amicizia e l’ascolto della Parola di Dio. Attraverso queste frequentazioni avveniva uno scambio di doni spirituali e culturali e da questo movimento, a cui parteciparono anche uomini, laici, pastori e presbiteri, si svilupparono diverse forme di collaborazione e diaconia. Nonostante si siano succedute tappe importanti, come la creazione nel 1993 di una Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, spenta da alcuni anni, la nascita nel 2004 del Consiglio delle Chiese cristiane di Parma e nel 2007 del Forum interreligioso “4 ottobre”, la realtà dell’ecumenismo e del dialogo è rimasta un’esperienza di nicchia. Le iniziative di questo ambito che costellano l’anno vedono le stesse presenze, difficilmente intercettano i giovani nel clima di disaffezione di cui soffre ogni chiesa cristiana, sia le piccole sia le grandi.

Riaccendere il desiderio

Quel desiderio di unità che in Italia si è sviluppato come frutto del Concilio Vaticano II – mentre nel mondo, dopo una lunga gestazione, aveva avuto un momento fondativo già nel 1948 con la nascita del Consiglio ecumenico delle Chiese – vede da tempo un ripiegamento entro difese identitarie. Si assiste a un calo del desiderio di unità prima ancora che sia sbocciato in una storia d’amore vissuta intensamente. Questo accade in un tempo in cui le società sono attraversate da guerre devastanti dalle quali le chiese sono contagiate, non sempre esprimendo parole e gesti a favore della pace, anzi, in alcuni casi, esacerbando inimicizie. Il gruppo di Parma del SAE, che dagli inizi degli anni ’70 prosegue l’esperienza di dialogo tra persone di chiese sorelle e azioni di sensibilizzazione sulla dimensione ecumenica della Chiesa, nel 2023 ha ideato un ciclo triennale di incontri nelle parrocchie cattoliche, che costituiscono la maggioranza del popolo cristiano a Parma. Sappiamo che in genere l’ecumenismo è l’ultima preoccupazione nella pastorale parrocchiale e diocesana e proprio per questo il Sae ha chiesto ospitalità e ascolto alle parrocchie. Nei primi due anni sono stati trattati temi internazionali: la storia del movimento ecumenico (Daniela Sala), gli snodi teologici (Fulvio Ferrario), il lavoro del Consiglio ecumenico delle Chiese (Michel Charbonnier), la visione di papa Francesco sull’ecumenismo e il dialogo (Franco Ferrari), lo stato dei dialoghi teologici tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse (Jean Paul Lieggi) e pentecostali (Carmine Napolitano).

Il programma del 2025

Questo terzo anno è dedicato alla conoscenza delle diverse Chiese cristiane presenti nel territorio, per molti poco note nonostante alcune siano a Parma dall’Unità d’Italia. Pastori, pastore, membri di chiesa e presbiteri presenteranno attraverso diversi linguaggi la storia, la composizione sociale, le forme liturgiche, l’iconografia, la diaconia, le sfide delle loro comunità. Si inizia lunedì 17 marzo alle 20.45 nella Sala “Carlo Buzzi” della parrocchia del Corpus Domini (Via N. De Giovanni 6) in ascolto della Chiesa evangelica metodista di Parma-Mezzani. Giovedì 10 aprile alle 20.45 nella Casa della Comunità della parrocchia di San Leonardo (Via Micheli 6) l’ascolto è rivolto alla Chiesa cristiana avventista di Parma. Giovedì 22 maggio alle 20.45 alla parrocchia Maria Immacolata (Strada Casa Bianca 35) si terrà una tavola rotonda in ascolto delle Chiese ortodosse di Parma. Giovedì 5 giugno alle 20.45 nella parrocchia dello Spirito Santo (Via Picedi Benettini 14) la tavola rotonda sarà in ascolto delle Chiese evangeliche e pentecostali.

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