IL  “LABORATORIO APPENNINO PARMENSE” SI È COSTITUITO IN ASSOCIAZIONE di Eugenio Caggiati

di BorgoAdmin

Per dare forza ed un maggior coordinamento fra quanti sono impegnati ad affrontare le annose problematiche in Appennino, emerse anche nelle giornate celebrative dei 150 anni della nascita di Giuseppe Micheli, si è costituito in forma associativa, nei giorni scorsi, presso la sede de Il Borgo in via Bandini 6, il Laboratorio Appennino Parmense, una realtà già operativa come rete aggregativa da alcuni mesi. Favorire sinergie fra quanti tendono alla realizzazione dei progetti culturali, sociali, economici e politici per lo sviluppo dell’Appennino, proporre iniziative volte al mantenimento della popolazione residente ed utili proposte anche a sostegno dei provvedimenti legislativi che agevolino il reinsediamento di persone nel territorio montano, promuovere la collaborazione fra gruppi di lavoro in Appennino e comitati di vallata interessati a favorire reti ed a contribuire alla conoscenza della storia e dello sviluppo dell’Appennino Parmense sono alcuni obiettivi che la nuova associazione si è data. Sono tematiche ben note che la frammentazione amministrativa, politica e sociale che ha da sempre caratterizzato questi territori fa, però, fatica ad affrontare con continuità ed ancor meno con successo.

Nella provincia di Parma l’area collinare e montana si estende per il 56,2% del territorio provinciale, ma ospita meno del 10% degli abitanti della provincia; la popolazione, negli ultimi 10 anni, è aumentata nel territorio provinciale del 5% circa mentre nei comuni di crinale la popolazione è diminuita del 9%; le famiglie con un solo componente nei comuni dell’Appennino sono circa il 50%; secondo il censimento del 2021 nelle aree montane le abitazioni non occupate sono quasi il 60%, i laureati sono meno del 10%, il tasso di occupazione è di gran lunga inferiore al 50%. Sono questi solo alcuni dati che Bovini e Chiarini hanno analizzato in una amara ricerca voluta dalla CISL dell’Emilia Romagna in “Sette montagne, otto colline e una pianura”. Il primo Consiglio Direttivo è formato da Ferrari Gabriele Presidente, Berini Michele  Vicepresidente, Piovani Lia segretaria, Calugi Alberto tesoriere; consiglieri: Federica Boschi, Eugenio Caggiati, Luciano Carbognani, Adriano Cappellini, Giorgio Beltrami, Italo Pizzati, Alberto Anelli, Gennari Ezio, Roberto Peroncini. Oltre a singoli cittadini hanno già dato l’adesione varie associazioni fra le quali il Forum del Terzo Settore della Provincia di Parma che ha messo a disposizione sia la propria sede che la condivisione della propria piattaforma. Coordinamenti di vallata e Gruppi di lavoro, su alcune tematiche già definite, saranno le modalità principali per condividere ed affrontare, con metodologie sinergiche, un percorso sicuramente in salita, ma necessario per dare futuro alle aree più fragili della nostra provincia.

 

 

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