Borgo NewsLa Piazza IL FUTURO DELLA NATO di Marco Assensi, Segretario dell’Associazione “Terzaula” di BorgoAdmin 2 Aprile 2026 di BorgoAdmin 2 Aprile 2026 243 L’incontro che si è tenuto il 18 marzo presso la sede de “Il Borgo” era incentrato sulla relazione di Dino Šabović, Dottorando di Ricerca in Istituzioni e Politiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dopo un’introduzione storica sulla nascita della NATO, sono stati affrontati gli articoli più importanti del Trattato del Nord Atlantico, che ne possiede 14 in totale. L’Articolo 2 prevede che gli Alleati debbano “eliminare ogni contrasto nelle loro politiche economiche internazionali e incoraggiare la cooperazione economica tra ciascuna di loro o tra tutte”; Šabović ha evidenziando come, sul piano teorico, gli Stati uniti di Donald Trump, con la politica dei dazi, starebbero violando i termini di questo articolo. Gli articoli 4 e 5 rappresentano invece il fulcro del trattato: l’art. 4 viene utilizzato frequentemente, prevede la possibilità di consultazioni fra gli alleati ogniqualvolta uno Stato membro lo ritenga opportuno, l’art. 5 delinea le modalità di risposta dell’Alleanza, chiarendo che “un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell’America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti”. Un aspetto fondamentale da considerare è che la NATO è una alleanza difensiva e non un’entità sovranazionale, quanto più un’organizzazione regionale di carattere intergovernativo. Questa distinzione è fondamentale, infatti il meccanismo decisionale non si basa su risoluzioni della maggioranza dei membri, ma piuttosto sul sistema del consenso, che prevede l’unanimità. Si è parlato dell’evoluzione dell’Alleanza, che è passata dall’essere composta da sedici Paesi e con l’obiettivo di arginare l’influenza globale dell’URSS, ad avere trentadue membri e a confrontarsi con minacce asimmetriche, come la guerra al terrorismo, la cybersicurezza e anche il cambiamento climatico. Emerge quindi che i motivi che giustificano la esistenza della NATO continuano a essere molti, basti pensare all’ingresso di Svezia a Finlandia dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022. Il 29 giugno 2022 viene pubblicato il Nuovo Concetto Strategico, all’interno del quale si riconosce come l’area euro-atlantica non sia più stabile come lo era venti anni prima, individuando i principali antagonisti nella Federazione Russa e nella Repubblica Popolare Cinese; vengono definiti inoltre tre “pilastri strategici”, ovvero deterrenza e difesa, gestione delle crisi e sicurezza cooperativa. Per quanto concerne il primo pilastro, la NATO ribadisce il suo impegno a difendere il territorio dei suoi membri attraverso i mezzi convenzionali, nonché rinnovando l’importanza della deterrenza nucleare. A questi si aggiungono il dominio del cyberspazio e dello spazio atmosferico, che diventano fondamentali visto il rapido progresso tecnologico degli ultimi anni. Il secondo pilastro riguarda la gestione delle crisi: l’Alleanza nasce certamente con lo scopo di prevenire i conflitti, ma allo stesso tempo si impegna a cooperare con i partner internazionali e a rafforzare i Paesi più vulnerabili, coordinando missioni che possiedono una componente civile e una militare, come nel caso della missione NATO in Iraq o della KFOR (Kosovo Force). Il terzo pilastro è quello della sicurezza cooperativa, che vede nell’aumento dei membri NATO e nella “politica della porta aperta” una via per garantire sempre di più la stabilità globale, favorendo anche il dialogo con attori dell’Indo-Pacifico, dell’America Latina e dei Balcani, nonché una collaborazione sempre più stretta con l’Unione Europea. Bibliografia: Aybet G., Moore R. R., 2010, “NATO in search of a vision”, Washington D.C, Georgetown University Press. Di Monteforte F.S, 2014, “Le Strategie Declaratorie della NATO e dell’UE. Analisi dei Concetti Strategici”, Roma, Aracne. Duce A., 2013, “Storia della politica internazionale (1945-2013), il tramonto degli imperi coloniali”, Roma, Edizioni Studium. Duce A., 2019, “Storia della politica internazionale (1957-2017). “Dalle conquiste spaziali al centenario della Rivoluzione d’Ottobre”, Roma, Edizioni Studium. Fassi E., Lucarelli S., Marrone A., 2015, “What NATO for What Threats? Warsaw and beyond”, Bruxelles, NATO HQ Frantzen H-A., 2005, “NATO AND PEACE SUPPORT OPERATIONS 1991–1999. Policies and doctrines”, Londra e New York, Frank Cass. Hallams E., Ratti L., Zyla B, 2013, “NATO beyond 9/11, The Transformation of the Atlantic Alliance”, New York, Palgrave Macmillan. Ismay L., 1954, “NATO-The first 5 years 1949-1954 (by Lord Ismay)”, Archivi Nato [Online], p. 101. 0 FacebookWhatsappEmail post precedente INTERVISTA (IMMAGINARIA) A VITTORIO BACHELET, L’UOMO DEL DIALOGO a cura di Emilia, Rossella, Benedetta, Riccardo, Sofia, Emma, studenti del Liceo “Maria Luigia” post successivo IL NUOVO PERCORSO DI SAN LEONARDO di Nicola Florindo Dalla stessa sezione BORGODAY: IL BORGO PREMIA SILVIA SANTURO E ANGELA... 25 Giugno 2026 “FAR CRESCERE LA TECNICA SENZA FAR REGREDIRE IL... 25 Giugno 2026 EURO DIGITALE, L’ACCORDO C’È. 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