Borgo NewsI ponti GIUBILEO: PRO E CONTRO di Carla Mantelli di BorgoAdmin 13 Febbraio 2025 di BorgoAdmin 13 Febbraio 2025 572 È iniziato l’anno giubilare indetto da papa Francesco con la bolla “Spes non confundit”. C’è chi, anche nella chiesa cattolica, guarda con occhio molto critico questo evento, quasi fosse un incomprensibile salto all’indietro. C’è chi, nella stessa chiesa, lo sta vivendo invece con gioia, come tempo propizio per riscoprire l’inesauribile misericordia divina. Tutto dipende da ciò che nel giubileo si considera centrale. Nella visione critica si fa osservare, per esempio, che le indicazioni bibliche per la celebrazione del “Yobel” (che troviamo nel capitolo 25 del libro del Levitico), hanno ben poco a che fare con i giubilei della chiesa. Per il Levitico, ogni 50 anni la terra non doveva essere coltivata, chi l’aveva venduta per necessità doveva tornarne in possesso, gli schiavi dovevano essere liberati, i debiti condonati… Nemmeno Israele ha mai messo in pratica queste norme. Ma, si obbietta, nella bolla di indizione il papa ricorda proprio che la terra è un dono di Dio e nessuno può accaparrarsela a danno degli altri, invita gli Stati più ricchi a condonare il debito di quelli più poveri, sottolinea il dovere di accogliere chi fugge da oppressione e violenza. Belle e sacrosante parole, ribatte il critico, ma, nella realtà, il giubileo si risolverà in una gran quantità di viaggi a Roma e ad altre mete “giubilari” con il risultato di incrementare il turismo e il commercio. Niente di male, ovviamente, ma che ci azzecca con la spiritualità? Risposta: non banalizziamo il valore del pellegrinaggio! È un modo concreto per sperimentare e testimoniare che la vita è un cammino faticoso durante il quale siamo chiamati e cercare Dio con tutte le nostre forze. C’è poi una questione, strettamente legata alla celebrazione dei giubilei, che quasi scandalizza anche alcune persone di fede cattolica, ed è quella delle indulgenze. Come noto, l’indulgenza è la “remissione di fronte a Dio della pena temporale per i peccati già rimessi quanto alla colpa, remissione che il fedele debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa e applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi” (Catechismo della Chiesa Cattolica n.1471). A scuola, quando si studia la riforma protestante, si spiega il conflitto sulla questione delle indulgenze. E se si chiede a qualche studente se le indulgenze esistono ancora, di solito la risposta è un “no” piuttosto deciso: roba vecchia, uno dei tanti errori della chiesa… Come si fa a pensare che resti una pena da scontare se i nostri peccati sono stati perdonati? Come si può accettare che la grazia divina si attivi sulla base di indicazioni di un papa che decide a quali condizioni la pena in purgatorio può essere cancellata? E cosa sarebbe il “tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi”? Senza contare che appare piuttosto strano pensare che nell’aldilà ci sia uno scorrere del tempo nel quale scontare una pena… Forse davvero, se ci si addentra nelle antiche (ma ancora in vigore) norme sull’anno giubilare, si rischia di perdere il filo non solo logico ma anche teologico. Tuttavia, si può anche osservare che nella bolla papale l’attenzione non è sulle norme né sulle indulgenze. Francesco insiste sulla misericordia di Dio e sulla conseguente speranza che può animare la nostra vita. Lo ha ribadito anche il nostro Vescovo nel discorso di apertura dell’anno santo a livello diocesano: “Questo è il Giubileo: lasciarci raggiungere dalla misericordia di Dio che genera speranza (…) Lo Yobel riecheggerà per tutto l’anno santo e il suo suono è la voce di Dio per la coscienza personale (…) per azioni concrete che diventino bene per gli altri, giustizia e accoglienza, benevolenza e aiuto”. Se questa è la sostanza, ben venga il giubileo 2025! 0 FacebookWhatsappEmail post precedente OLTRELEMURA DEL 14.02.2025 a cura di Graziano Vallisneri post successivo IL REPORT 2024 SUL DIRITTO DI ASILO di Chiara Marchetti Dalla stessa sezione UN’ENCICLICA CHE È UN PROGETTO POLITICO di Davide... 25 Giugno 2026 PUBBLICATA L’ENCICLICA DI LEONE XIV “MAGNIFICA HUMANITAS” a... 4 Giugno 2026 NON DIMENTICARTI I POVERI: UN LIBRO SUL MAGISTERO... 20 Maggio 2026 SINODO / LA LENTA LIEVITAZIONE DELLA CHIESA ITALIANA... 6 Maggio 2026 SOLIDALI CON PAPA LEONE 16 Aprile 2026 PASQUA & PACE di Federico Ghillani 2 Aprile 2026 QUEL PRETACCIO CHE VENIVA DALLA VAL BAGANZA di... 19 Marzo 2026 UNA VOCE DALL’UCRAINA – INTERVISTA A PADRE IGOR... 5 Marzo 2026 EDUCARE A UNA PACE DISARMATA E DISARMANTE di... 17 Febbraio 2026 VANGELO E ZEN. LA GRATUITÀ E LA LIBERTÀ... 29 Gennaio 2026 Lascia un commento Cancella risposta Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Δ