Borgo NewsLa Piazza FESTIVAL DELLA NARRAZIONE INDUSTRIALE: BUONA LA PRIMA! di Giuseppe Iotti di BorgoAdmin 5 Dicembre 2024 di BorgoAdmin 5 Dicembre 2024 401 L’idea di un Festival della Narrazione Industriale a Parma è nata anzitutto da una carenza: tra le tante rassegne esistenti in Italia dedicate al mondo dell’impresa ne mancava una che avesse un chiaro taglio in questo senso. La narrazione industriale in Italia nasce grossomodo negli anni ’50 in ambito letterario e cinematografico a rappresentare il cambiamento drastico, e anche drammatico per certi aspetti, tra un’economia, ma anche una cultura, basata sull’agricoltura ad una centrata sulla fabbrica. Gli autori sono degli intellettuali, ma i protagonisti sono i lavoratori, operai, impiegati che vivono la nuova realtà industriale dall’interno, ma anche i mutamenti della società all’esterno; i temi sono quelli dell’individuo davanti a una realtà fordista, in crescita, ma in parte alienante. Il filone continua sino ad oggi, cambiando prospettiva. Da una parte abbiamo autori come Edoardo Nesi, che racconta dal punto di vista dell’imprenditore la crisi del settore tessile a Prato, con le sue implicazioni sociali, ma anche con un occhio alle trasformazioni, e dall’altra scrittori che raccontano dal punto di vista dei lavoratori licenziamenti e incidenti sul lavoro, sullo sfondo di un’industria ancora novecentesca, al più aggiornandosi col mondo dei call-center. Anche al punto di vista cinematografico passiamo da capolavori come “Rocco e i suoi fratelli”, che ha per oggetto l’incontro/scontro tra l’arretrata società lucana e la luccicante Milano dei primi anni ’60, a film come “Il capo perfetto”, spagnolo, che racconta il rapporto tra il titolare di una media industria e i suoi dipendenti dentro e fuori l’azienda. Il festival è stato sostenuto, oltre che dal nostro Circolo, dal Comune di Parma, Barilla, Credit Agricole, il Gruppo Imprese Artigiane e numerosi altri sponsor, non ultimo però l’impegno dell’Università di Parma, con la presidenza del comitato scientifico assunta dalla professoressa Isotta Piazza, docente di letteratura contemporanea e prorettrice con la delega ai giovani. Piazza ha infatti coinvolto parecchi studenti in un Laboratorio di narrazione che li ha portati in quattro aziende, piccole e medie, per raccontare la loro realtà in forma di video e fotografie. Barilla ha collaborato con la professoressa Sara Martini di cinema, elaborando un filmato sulle pubblicità che hanno coinvolto Mina nella seconda metà degli anni ‘60, e allestito una mostra dei sui abiti e altri documenti relativi a questa forma di racconto non tanto dei prodotti e dell’azienda, quanto del rapporto tra industria e società del tempo. Il festival si è svolto in luoghi diversi di Parma, tutti in qualche modo significativi, e ha coinvolto personalità importanti come il professor Giuseppe Lupo dell’Università Cattolica di Milano, il maggiore esperto oggi in Italia di letteratura industriale, il critico televisivo Aldo Grasso (che ha parlato delle pubblicità Barilla con taglio sociologico), il giornalista Dario Di Vico insieme al già citato Edoardo Nesi, la sociologa Francesca Coin, l’imprenditore/pubblicista Corrado Beldì e altri. L’alto livello dei diversi eventi (nove, includendo le due visite guidate alla mostra Barilla su Mina), e il buon successo di pubblico invitano gli organizzatori a progettare una seconda edizione nel 2025, che potrebbe esplorare alcune delle tante sfaccettature di questo interessante ed originale tema. 1 FacebookWhatsappEmail post precedente PARMA CAPITALE, UNA NUOVA PIAZZA PER L’EUROPA di Francesco Sansone post successivo DOPO TRIESTE: CATTOLICI E POLITICA di Carla Mantelli Dalla stessa sezione BORGODAY: IL BORGO PREMIA SILVIA SANTURO E ANGELA... 25 Giugno 2026 “FAR CRESCERE LA TECNICA SENZA FAR REGREDIRE IL... 25 Giugno 2026 EURO DIGITALE, L’ACCORDO C’È. MA LA VERA PARTITA... 25 Giugno 2026 LI HO LETTI E MI SONO PIACIUTI di... 25 Giugno 2026 È NATA LA FONDAZIONE PER LA FINANZA SOLIDALE... 4 Giugno 2026 PARMA, L’ATLANTE DEL FUTURO E LA SFIDA DELLE... 4 Giugno 2026 UMANESIMO E TECNOLOGIA: QUALE FUTURO PER L’UOMO? di... 4 Giugno 2026 ESSERE IN RELAZIONE: LEGAMI, TECNOLOGIA, AMBIENTE E NUOVE... 4 Giugno 2026 FESTA DELL’EUROPA AL CONVITTO MARIA LUIGIA: GIOVANI, MEMORIA... 20 Maggio 2026 EDUCARE ALLA PACE di Maria Vittoria Ablondi, studentessa... 20 Maggio 2026 Lascia un commento Cancella risposta Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Δ