Borgo NewsLa Piazza “FARE DEMOCRAZIA”: UN’ALTRA TAPPA DI BORGOLAB di Silvana Giannetti di BorgoAdmin 6 Maggio 2026 di BorgoAdmin 6 Maggio 2026 216 Ottobre 2025-febbraio 2026: è questo l’arco temporale durante il quale una trentina di studenti/studentesse delle Scuole Superiori di Parma, iscritti a BorgoLab, si sono incontrati settimanalmente, si sono conosciuti ed hanno condiviso un percorso di formazione civica titolato “Fare democrazia: modi e luoghi della cittadinanza attiva”. Per molte settimane, terminate le lezioni scolastiche, il venerdì pomeriggio questi giovani studenti/studentesse si sono impegnati personalmente e sono stati direttamente coinvolti da docenti esperti in attività di vario genere per approfondire la conoscenza del regime democratico nei suoi diversi aspetti; ma soprattutto per praticare, fare esercizio di quei comportamenti che connotano l’ethos democratico e costituiscono le competenze basilari della cittadinanza attiva: il rispetto reciproco, l’ascolto attivo, il dialogo, l’impegno individuale consapevole e responsabile. E proprio per valorizzare questa dimensione “agita” della democrazia sono stati programmati nel percorso di BorgoLab 25/26 una pluralità di incontri con testimoni di diversi enti e/o associazioni che hanno illustrato le loro personali esperienze di impegno civico aprendosi volentieri al confronto e alle domande dei giovani presenti. Francesco Sansone ed Emma Nicolazzi Bonati: due giovani impegnati nel Comitato Parma Capitale Europea dei Giovani 2027; Chiara Bertogalli presidente di Legambiente Parma; Daria Iacopozzi, assessora alla Partecipazione e Pace del Comune di Parma ; Francesca Bigliardi, operatrice di CSV Emilia. A queste testimonianze se ne sono poi aggiunte altre relative al mondo del Volontariato per permettere ai giovani iscritti di inserirsi gradualmente in questa realtà e successivamente scegliere in quale associazione svolgere la fase di formazione sul campo. Comunità di Sant’Egidio, CIAC, Scuola di Penny Werton del Centro Interculturale, ANCESCAO, GIOCAMICO AUSL PARMA, Centro Giovani Esprit, Cooperativa La Dolce sono le sette associazioni fra cui i ragazzi/le ragazze di Borgo Lab hanno potuto scegliere per svolgere la cosiddetta fase attuativa del percorso: 4-5 incontri di coinvolgimento attivo nelle attività programmate dalle associazioni per gli utenti destinatari. Durante il debriefing finale di febbraio è emerso che questa esperienza presso le associazioni è stata valutata come particolarmente positiva e formativa, poiché ha consentito di sentirsi protagonisti, di sperimentare relazioni di prossimità e solidarietà, di vivere emozioni empatiche, sentirsi utili e felici, pur riconoscendo di aver affrontato anche situazioni difficili o momenti di criticità. Riavvolgendo il nastro di questa XII edizione non possiamo tralasciare altre due importanti esperienze: l’uscita semiresidenziale a Casaltone a fine ottobre che ha favorito la creazione del gruppo BorgoLab grazie alle attività laboratoriali predisposte dagli operatori di KWA DUNIA e l’incontro relativo al progetto “Interviste della legalità” che, a partire dalla tragica vicenda storica dei giovani della Rosa Bianca ha permesso ai/alle ragazzi/e presenti di comprendere la brutalità del regime nazista e al contempo il sublime sacrificio di quei giovani martiri della libertà: quella libertà di cui noi cittadini e cittadine del regime democratico dovremmo essere attivi custodi. Per concludere, nel mese di marzo alcuni iscritti di Borgo Lab hanno partecipato, su invito, alle assemblee studentesche dell’Istituto Melloni e del Liceo classico Romagnosi per illustrare e testimoniare l’esperienza vissuta durante gli incontri di BorgoLab: un’occasione ideale per diffondere il progetto fra studenti coetanei. Come sempre, al termine di un’esperienza irripetibile, si accavallano immagini, parole, volti e ricordi da custodire e si formulano valutazioni, in particolare alla luce delle valutazioni degli iscritti stessi. Ritengo che gli articoli scritti dai ragazzi e dalle ragazze di BorgoLab per questa newsletter nell’arco dei mesi scorsi, rappresentino il miglior indice di valutazione del progetto che avremmo potuto desiderare. Per questo (e per tanto altro) li ringraziamo tantissimo. E concludo con due loro brevi considerazioni emerse durante il debriefing finale, particolarmente pregnanti nella loro semplicità: “Non serve essere “grandi” per iniziare a partecipare”. “BorgoLab ci ha fatto capire che la democrazia è qualcosa che si vive”. A questi giovani la nostra gratitudine nell’auspicio di proseguire a “Fare democrazia”. 0 FacebookWhatsappEmail post precedente LUCIANO VERDERI: IL RICORDO DEL CIRCOLO IL BORGO post successivo DA RICCARDO A LUCIA di Carla Mantelli Dalla stessa sezione BORGODAY: IL BORGO PREMIA SILVIA SANTURO E ANGELA... 25 Giugno 2026 “FAR CRESCERE LA TECNICA SENZA FAR REGREDIRE IL... 25 Giugno 2026 EURO DIGITALE, L’ACCORDO C’È. 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