Borgo NewsLa Piazza “FAR CRESCERE LA TECNICA SENZA FAR REGREDIRE IL CUORE” di Vittorio Gallese – Università di Parma di BorgoAdmin 25 Giugno 2026 di BorgoAdmin 25 Giugno 2026 216 Proseguendo nella pubblicazione dei commenti all’Enciclica “Magnifica Humanitas” di Leone XIV riportiamo la versione abbreviate di un articolo apparso sul quotidiano “Avvenire”. Un ulteriore commento all’Enciclica è presente nella Rubrica “I Ponti” L’intelligenza artificiale non è soltanto una nuova tecnologia. È una nuova forma di organizzazione dell’esperienza umana. Questo è, a mio avviso, uno dei nuclei teorici più rilevanti della nuova Enciclica Magnifica Humanitas di Leone XIV, che affronta il tema del digitale evitando sia gli entusiasmi ingenui sia gli allarmismi apocalittici. Il documento riconosce che le tecnologie contemporanee stanno trasformando in profondità non solo l’economia e il lavoro, ma anche i processi decisionali e le modalità attraverso cui gli esseri umani fanno esperienza di sé e degli altri. Leone XIV invita a costruire una ‘ecologia della comunicazione’ fondata su verità e trasparenza. Da neuroscienziato cognitivo, considero particolarmente importante il fatto che il Papa rifiuti una concezione puramente strumentale della tecnica. Le tecnologie non si limitano a mediare il nostro rapporto con il mondo: contribuiscono a trasformarlo. Modificano attenzione, percezione, memoria, relazioni sociali e le stesse forme della sensibilità. Il documento denuncia il rischio di una “disumanizzazione” prodotta dall’assolutizzazione del paradigma tecnocratico. Il problema non è la tecnica in sé, ma la possibilità che siano gli esseri umani ad assumere progressivamente la logica delle macchine come modello di sé stessi. La questione decisiva riguarda il modo in cui vogliamo abitare queste tecnologie e il modello di umanità che scegliamo di costruire attraverso di esse. Un altro tema forte del documento è la critica a ogni riduzionismo computazionale dell’umano. Leone XIV insiste sul fatto che nessuna macchina potrà mai sostituire la magnifica umanità incarnata. Questa affermazione non va letta come rifiuto nostalgico dell’innovazione, ma come il riconoscimento di qualcosa che le neuroscienze contemporanee confermano: l’intelligenza umana non coincide con la semplice elaborazione di informazioni. Essa nasce da un corpo vivente che agisce, sente, desidera, ama e soffre, e costruisce significato attraverso relazioni concrete con gli altri e con l’ambiente. Da qui deriva la preoccupazione verso la concentrazione privata del potere tecnologico: pochi soggetti economici controllano infrastrutture digitali capaci di orientare comportamenti, emozioni e opinioni su scala planetaria. Le piattaforme non organizzano soltanto informazioni: organizzano la vita delle persone. La contrapposizione simbolica tra la Torre di Babele, simbolo di uniformità tecnica che elimina differenze e fragilità, e le mura di Gerusalemme ricostruita da Neemia coglie un elemento essenziale: noi esseri umani siamo costitutivamente relazionali. Il rischio maggiore dell’IA non è quello di macchine che diventino “più intelligenti” dell’uomo. Il rischio è che gli esseri umani finiscano per pensare sé stessi come macchine, adottando la logica della prestazione, dell’ottimizzazione e della prevedibilità algoritmica. La posta in gioco riguarda il futuro di chi vogliamo essere. Rimanere umani significa custodire ciò che nessuna automazione può replicare: la vulnerabilità del corpo vivente, la ricchezza dell’esperienza affettiva, la capacità di empatia e l’apertura a un significato che eccede ogni calcolo. Nel tempo dell’intelligenza artificiale, la vera sfida non è costruire macchine sempre più simili all’essere umano. È evitare che gli esseri umani diventino sempre più simili alle macchine. 0 FacebookWhatsappEmail post precedente EURO DIGITALE, L’ACCORDO C’È. MA LA VERA PARTITA COMINCIA ADESSO di Monica Cocconi post successivo BORGODAY: IL BORGO PREMIA SILVIA SANTURO E ANGELA GOTELLI di Lucia Mirti Dalla stessa sezione BORGODAY: IL BORGO PREMIA SILVIA SANTURO E ANGELA... 25 Giugno 2026 EURO DIGITALE, L’ACCORDO C’È. MA LA VERA PARTITA... 25 Giugno 2026 LI HO LETTI E MI SONO PIACIUTI di... 25 Giugno 2026 È NATA LA FONDAZIONE PER LA FINANZA SOLIDALE... 4 Giugno 2026 PARMA, L’ATLANTE DEL FUTURO E LA SFIDA DELLE... 4 Giugno 2026 UMANESIMO E TECNOLOGIA: QUALE FUTURO PER L’UOMO? di... 4 Giugno 2026 ESSERE IN RELAZIONE: LEGAMI, TECNOLOGIA, AMBIENTE E NUOVE... 4 Giugno 2026 FESTA DELL’EUROPA AL CONVITTO MARIA LUIGIA: GIOVANI, MEMORIA... 20 Maggio 2026 EDUCARE ALLA PACE di Maria Vittoria Ablondi, studentessa... 20 Maggio 2026 IL BORGO A “PARMA EUROPA” SU 12 TV... 20 Maggio 2026 Lascia un commento Cancella risposta Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Δ