Borgo NewsLa Piazza DOPO TRIESTE: CATTOLICI E POLITICA di Carla Mantelli di BorgoAdmin 5 Dicembre 2024 di BorgoAdmin 5 Dicembre 2024 346 Quest’estate, in occasione della Settimana Sociale dei Cattolici Italiani a Trieste, un centinaio di amministratori e amministratrici formatisi in associazioni e movimenti cattolici, si sono riuniti per confrontarsi e per verificare la possibilità di un percorso comune al di là delle diverse appartenenze politiche. Il quotidiano Avvenire nei mesi successivi ha tenuto alta l’attenzione su quell’evento e sui suoi possibili sviluppi. Da ultimo ha pubblicato un’intervista a Francesco Russo (Avvenire 10 novembre 2024), già senatore e oggi vicepresidente del Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia. Russo annuncia che l’assemblea autoconvocata di Trieste avrà un seguito. Le persone di fede cristiana impegnate in politica vorrebbero infatti sentirsi meno sole e meno scollegate dalle rispettive comunità nell’impegno quotidiano “in prima linea”. L’idea è quindi quella di “creare un luogo aperto, libero e trasversale in cui discutere di progetti” superando steccati e polarizzazioni artificiali. Non si vuole certo creare l’ennesimo partitino e nemmeno correnti interne ai partiti esistenti. Si vuole invece “rendere evidente quanto decisivo sia ancora oggi il contributo dei cattolici e della Dottrina Sociale alla vita del Paese, ricordando che senza Sturzo, De Gasperi e Moro la storia politica italiana non sarebbe nemmeno immaginabile”. L’appuntamento, preceduto da tre momenti preparatori, a Milano, Roma e Napoli, sarà dunque a Roma a fine gennaio per dare vita a un Costituente degli amministratori cattolici. I temi su cui confrontarsi saranno tanti, primo fra tutti quello della partecipazione perché non può stare in piedi una democrazia in cui vota il 40% degli aventi diritto. E poi i temi della giustizia sociale, del welfare territoriale e della sostenibilità ambientale… Si cercherà di costruire una piattaforma comune che potrebbe sfociare in mozioni trasversali ai vari schieramenti e che potrebbe orientare l’azione amministrativa. Il progetto mi sembra interessante e suscita diversi interrogativi: che cos’hanno in comune cristiane e cristiani che fanno politica? Come la fede connota la loro funzione? Tra chi è collocato a destra e chi è collocato a sinistra, tra chi si definisce progressista e chi conservatore, che tipo di convergenza ci può essere? Davvero si può costruire una piattaforma comune? O piuttosto, ciò che potrebbe e dovrebbe accomunare ogni credente che fa politica è concepirla come forma di amore per il prossimo, come luogo del conflitto nonviolento, come strumento per realizzare il bene comune? E quindi: ciò che accomuna chi fa politica con una ispirazione cristiana è il modo di farla o è un insieme di proposte progettuali? E le associazioni, i movimenti i gruppi ecclesiali e le parrocchie, la gerarchia ecclesiastica, come si pongono di fronte alla politica e a chi nella politica si impegna e quindi si schiera? Lasciano sole queste persone per non cadere in quello che una volta si chiamava collateralismo? O sono in grado di sostenere, accompagnare, eventualmente correggere? Le aiutano a preoccuparsi solo del bene comune o cercano appoggi per le proprie opere, più o meno meritorie, o i propri interessi? E infine. Di Parma parteciperà qualcuno alla Costituente di Roma? E qualcosa di simile si potrebbe creare anche a livello locale? Ci auguriamo che a partire da queste riflessioni e domande si possa aprire un dibattito approfondito e concreto. 0 FacebookWhatsappEmail post precedente FESTIVAL DELLA NARRAZIONE INDUSTRIALE: BUONA LA PRIMA! di Giuseppe Iotti post successivo LA VIOLENZA DI GENERE E IL SENNO DI (E.A.) POE di Riccardo Campanini Dalla stessa sezione BORGODAY: IL BORGO PREMIA SILVIA SANTURO E ANGELA... 25 Giugno 2026 “FAR CRESCERE LA TECNICA SENZA FAR REGREDIRE IL... 25 Giugno 2026 EURO DIGITALE, L’ACCORDO C’È. MA LA VERA PARTITA... 25 Giugno 2026 LI HO LETTI E MI SONO PIACIUTI di... 25 Giugno 2026 È NATA LA FONDAZIONE PER LA FINANZA SOLIDALE... 4 Giugno 2026 PARMA, L’ATLANTE DEL FUTURO E LA SFIDA DELLE... 4 Giugno 2026 UMANESIMO E TECNOLOGIA: QUALE FUTURO PER L’UOMO? di... 4 Giugno 2026 ESSERE IN RELAZIONE: LEGAMI, TECNOLOGIA, AMBIENTE E NUOVE... 4 Giugno 2026 FESTA DELL’EUROPA AL CONVITTO MARIA LUIGIA: GIOVANI, MEMORIA... 20 Maggio 2026 EDUCARE ALLA PACE di Maria Vittoria Ablondi, studentessa... 20 Maggio 2026 Lascia un commento Cancella risposta Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Δ