Non si può certo dire che l’anno sociale del “Il Borgo”, conclusosi qualche giorno fa – salvo gli ultimi appuntamenti dell’Agenda Parma 2022 – con il consueto ritrovo per l’annuale ricorrenza del Borgoday, sia stato un periodo “normale”: la  pandemia infatti ha segnato profondamente i tempi e le modalità di svolgimento dell’attività del Circolo, ma – e questa è forse la cosa più importante e di cui essere giustamente orgogliosi – non ha impedito la realizzazione di tante e importanti iniziative. Infatti, dopo un settembre e una prima parte di ottobre 2020 particolarmente intensi, a metà ottobre è arrivato il nuovo blocco delle attività dovuto alla recrudescenza della pandemia. Ma fortunatamente, e previdentemente, “Il Borgo” si era nel frattempo dotato degli strumenti tecnologici necessari per poter svolgere il proprio programma “da remoto” e così, dopo qualche settimana di inevitabile “rodaggio”, nel 2021 ha potuto realizzare diverse importanti progetti utilizzando appunto lo streaming, fino a quando da alcune settimane, è finalmente ripresa, sia pure con le dovute precauzioni, anche l’attività “in presenza”. Nel tirare il bilancio di un periodo così’ complicato, oltre alla legittima soddisfazione per la tante e importanti iniziative realizzate, sorge però spontanea anche la domanda se davvero valeva la pena mettere in campo tante energie (compreso, va aggiunto, un significativo investimento economico) o se invece non sarebbe stato meglio fermarsi e aspettare il ritorno alla normalità, come del resto hanno fatto tante altre realtà analoghe al nostro Circolo.

La miglior risposta a questo dubbio l’ha fornita un paio di giorni fa Albertina Soliani, dopo aver ricevuto il meritatissimo riconoscimento come testimone dei valori del “Il Borgo” per il 2021: nel suo bellissimo e appassionato intervento ha ricordato come oggi la democrazia sia sotto attacco in tanti paesi del mondo – in primis nella Birmania/Myanmar, a cui è legata da tanti anni da uno straordinario rapporto di amicizia e di condivisione – e come quindi i valori della dignità umana, della libertà, della partecipazione vadano difesi e promossi in tutti i modi, in tutti i tempi – siano essi “normali” o eccezionali -e a tutti i livelli, quelli “alti” come quelli “bassi”. E tra questi ultimi, un posto, piccolo ma non irrilevante, ce l’ha anche “Il Borgo”, che non a caso ha dedicato proprio alle “metamorfosi della democrazia” un’importante e qualificata rassegna di incontri e dibattiti. Anche perché – e la pandemia lo ha ribadito una volte di più – oramai viviamo tutti interconnessi e quello che, nel bene o nel male, succede a Parma può avere conseguenze perfino a livello globale. Con questa convinzione, dopo qualche mese di necessaria sosta, “Il Borgo” riprenderà in settembre la sua attività, continuando a far sentire la propria voce, pacata ma autorevole, su quanto succede in città e nel mondo, e senza timore di “metterci la faccia”. Mascherina permettendo…

Questo numero della newsletter de “Il Borgo” è l’ultimo prima delle meritate ferie estive. Nel ringraziare il Direttore Graziano Vallisneri e tutta la Redazione per l’eccellente lavoro svolto diamo appuntamento ai nostri lettori a metà settembre. Ricordiamo infine che anche quest’anno è possibile destinare a “Il Borgo” il 5×1000 della dichiarazione dei redditi, segnalando nell’apposita riga il nostro codice fiscale : 92013150344