Essendo “Il Borgo” un circolo culturale-politico (nel senso nobile di cura della polis) con una storia sulle spalle, ha voluto contribuire ai programmi per le elezioni comunali prossime con una “piattaforma” di riflessioni  e di indirizzi su dieci grandi temi per il futuro della Città. Lo studio è partito un anno fa con l’individuazione di dieci aree tematiche: legalità e prevenzione della corruzione, transizione energetica e sostenibilità urbana,  rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, salute pubblica, cultura bene comune, marketing territoriale, sviluppo e lavoro, welfare e sicurezza, sport, stili di vita e relazioni sociali. Per ogni area un coordinatore del Direttivo del “Borgo”, che ha organizzato e condotto due differenti azioni: un incontro via webinar con un esperto di livello nazionale (es. Raffaele Cantone per la legalità, Gianni Silvestrini per la transizione energetica, Gad Lerner per la cultura, Massimo Galli per la salute,  Marco Bentivogli per il lavoro….) e  il tavolo di lavoro con rappresentanti di organizzazioni, istituzioni, forze economiche e sociali parmensi per tradurre le riflessioni generali  in indicazioni propositive per il futuro della nostra Città, che dovrà essere solidale, inclusiva e partecipata, oltre che attrattiva e sostenibile sul piano ecologico e sociale.

Due i binari fondamentali su cui si è sviluppato il lavoro delle oltre 60 persone coinvolte sotto il  cappello dell’ Osservatorio del Borgo: visione a lungo termine e il “fil rouge”della sostenibilità. La visione a lungo termine ( al 2035 – 2050) è essenziale per avere un disegno, un progetto di città-comunità  che sia complessivo e connesso, in cui cioè le parti si integrino, ma anche per avere un tracciato in cui i vari piani si realizzino nel tempo nel rispetto di una coerenza intrinseca. La sostenibilità è il tratto distintivo emerso  da tutti i tavoli di lavoro, perché è la vera sfida culturale di cambio del paradigma di sviluppo: prioritario  nelle decisioni sui singoli programmi dovrà essere l’impatto sull’ambiente e quindi su salute e qualità della vita. Servirà rigore perchè ogni tappa del processo di sviluppo ubbidisca ai vincoli della sostenibilità. Questo vale soprattutto nei piani delle infrastrutture di trasporto, come aeroporto, ferrovia, collegamenti A.V., stadio, ma anche nei programmi di rigenerazione urbana, di reti e centri-servizi per vitalizzare le periferie e realizzare quella “ricucitura sociale” così necessaria. Non è un programma elettorale, ma vuole essere  un servizio alla Città e un’offerta aperta alle forze politiche, alle liste e candidati-sindaco che si affronteranno nella imminente campagna elettorale, sperando che trovino nello studio elementi utili per i loro programmi.