Il Circolo Il Borgo: un laboratorio per Parma

“Il Borgo” nasce a Parma nel maggio del 1977, su iniziativa dell’onorevole parmigiano Andrea Borri, neo deputato, e di un gruppo di amici, per favorire la presenza nella società civile e politica dei cattolici democratici parmensi, per accrescere a Parma la cultura del confronto e per favorire la formazione democratica dei giovani.
La nascita del Circolo “Il Borgo”, ispirata da una da una forte spinta ideale fatta di impegno civile e politico, trae origine dal fermento culturale e politico degli anni ’70, caratterizzato in Italia da importanti mutamenti nell’asse di governo e da un clima di crescente tensione sociale accentuata dal dilagare del terrorismo.
In questo clima a Parma, a metà degli anni ’70, si affacciava alla ribalta politica una nuova classe dirigente, di uomini provenienti dal mondo cattolico, come Gianpaolo Mora e Andrea Borri. Espressione dei cattolici democratici e vicino al pensiero di Aldo Moro, Andrea Borri – dopo avere condotto una battaglia vivacissima sullo scandalo edilizio in qualità di capogruppo DC in Consiglio Comunale a Parma, dentro la giunta social-comunista che amministrava il Comune – nel 1976 entrava in Parlamento come neo-eletto per la DC. E proprio Borri con la sua tensione morale, la visione ampia della politica e degli interessi, la fede profonda nella democrazia e nella partecipazione, riuscì a coagulare attorno a sé un gruppo di amici di orientamento affine e di esperienze diverse.
Iniziò così un intenso lavoro di squadra che portò alla nascita del circolo politico-culturale Il Borgo – palestra di dibattito e confronto sui temi più urgenti per la città – con l’obiettivo di arrivare a formulare una proposta politica concreta per orientare l’azione amministrativa. Il sistema valoriale che sottendeva questa nuova realtà era radicato nell’ispirazione cristiana e nella dottrina sociale della Chiesa. Il segno distintivo del nuovo circolo era l’impegno sociale concreto rispetto alla disputa ideologica, con una speciale attenzione alla formazione culturale e politica del mondo giovanile. Nacque così nel 1977, su impulso de “Il Borgo l’esperienza di “Nuova Proposta” nelle scuole superiori e successivamente la Scuola di formazione politica per i giovani, il cui primo “maestro” fu Nino Andreatta, amico stretto di Andrea Borri. Grazie anche alla sperimentazione di nuovi metodi di animazione della politica locale, Il Borgo organizzò in quegli anni cicli di dibattiti radiofonici e televisivi locali con interventi del pubblico (telefonate in diretta), che registrarono un grosso successo.
La prima sede del circolo era situata in borgo Montassù, successivamente in via Cavour, in via Garibaldi e quindi in Via Turchi 15 (sede attuale).
Il fermento di quegli anni portò alla realizzazione di numerose iniziative e studi in collaborazione in con l’Università di Parma e ad una intensa attività di approfondimento e di confronto sui temi economici, culturali e politici attraverso l’organizzazione di numerosi convegni. In oltre 35 anni di attività, Il Borgo ha dato un forte impulso alla vivacità culturale e politica della città promuovendo e organizzando oltre 600 iniziative, tra convegni e dibattiti, di cui sono stati protagonisti alcuni tra i più importanti esponenti della cultura (Lazzati, Ruffilli, Zucconi, Riboldi, Uckmar, Sorge, Pasquino, Scoppola, Magris, Barbero), del mondo politico (Romano Prodi e Fisichella, Chiaromonte e Beniamino Andreatta, Mino Martinazzoli e Francesco Cossiga; Miglio e Goria, Sacconi, Tabacci e Pier Luigi Castagnetti), del giornalismo come Indro Montanelli e Jacobelli, Pelikan e Piero Ottone, Enzo Biagi e Ormezzano e del mondo economico-imprenditoriale come Barilla, Cipolletta, Dallara. Dagli incontri e dai dibattiti sono nate oltre 30 pubblicazioni a cura de Il Borgo. Dall’esperienza maturata dal circolo hanno avuto origine altre importanti realtà associative locali come la “Cooperativa Renzo Pezzani” nel mondo del teatro e dello spettacolo, l’Associazione “Il Dialogo”, esperienza di presenza culturale nel mondo carcerario e l’Associazione “Cori Parmensi” che ha favorito il coordinamento fra una ventina di cori locali. Tra le iniziative più apprezzate i “Concerti nei Chiostri”, la “Rassegna delle Corali Polifoniche” e la rinascita del Festival di Mossale. Negli anni 2000 Il Borgo è diventato socio fondatore del “Forum delle Associazioni culturali Parmensi”, del “Forum interreligioso 4 ottobre”, dell’associazione “Amici del Cinquenovembre”, del “Centro studi Città e Democrazia”, del “Movimento italiano della gentilezza” e della Fondazione Andrea Borri. Aderisce al “Comitato di bioetica Luigi Migone”; è stato chiamato a fare parte del “Comitato provinciale per la valorizzazione della cultura della Repubblica che ha sede in Prefettura”.
Nel 1989 il circolo ha ottenuto il riconoscimento del ‘Premio alla cultura’ dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Presidenti – Vice Presidenti – Tesorieri dal 1977 ad oggi

periodo

PRESIDENTE

VICE PRESIDENTE

TESORIERE

dal 22 Gen 2013

Scarpa Paolo

Campanini Riccardo; Iotti Giuseppe

Verderi Luciano

dal 14 Giu 2012

Ivardi Ganapini Albino

Campanini Riccardo; Fregoso Giovanni Battista

Verderi Luciano

dal 27 Gen 2012

Caggiati Eugenio

Campanini Riccardo; Fregoso Giovanni Battista

Verderi Luciano

dal 20 Mar 2009

Caggiati Eugenio

Campanini Riccardo; Scarpa Paolo

Verderi Luciano

dal 23 Nov 2007

Caggiati Eugenio

Fregoso Giovanni Battista; Campanini Riccardo

Verderi Luciano

dal 17 Ott 2005

Caggiati Eugenio

Gianbattista Fregoso; Giuseppe Iotti

Giancarlo Pasquali

dal 25 Nov 2003

Caggiati Eugenio

Gianbattista Fregoso; Giuseppe Iotti

Giancarlo Pasquali

anno 2002-03

Soliani Lamberto

Gianbattista Fregoso; Giuseppe Iotti

Giancarlo Pasquali

anno 2000-01

Soliani Lamberto

Gianbattista Fregoso; Giuseppe Iotti

Camillo Mazza

anno 1997-99

Caggiati Eugenio

Gianbattista Fregoso; Giuseppe Iotti

Camillo Mazza

anno 1990-96

Guerra Enore

Albino Ivardi Ganapini

Camillo Mazza

anno 1978-89

Guerra Enore

Albino Ivardi Ganapini

Alberto Bertora

anno 1977

Ivardi Ganapini Albino

Bandini Daniela

Alberto Bertora

Motivazioni e caratteristiche del Circolo Il Borgo

Il Borgo, un Circolo culturale che ha avuto il battesimo nel 1977. Un tempo in cui pareva che la cultura a Parma avesse necessità di un risveglio.
In quest’ottica, nella consapevolezza di portare un servizio alla città, si è allora costituito un gruppo di gentlemen con la corazza da manager, sotto la guida impeccabile e determinante dell’on. Andrea Borri. Un’Associazione apartitica, ma chiaramente ispirata dall’etica cristiana e dalla matrice cattolica.
Nel tempo si è fatta uno” stile” operando con discrezione, correttezza, trasparenza, permeata comunque da pragmatismo, organizzando con modestia, ma determinazione, centinaia di manifestazioni destinate a restare nella storia della cultura locale.
I campi d’azione sono stati molteplici : dalla cultura letteraria all’economia, dalla politica al sociale, dalla scuola alle famiglie, dal tempo libero all’ambiente, non dimenticando mai di porre particolare e tempestiva attenzione a tutte le problematiche che di volta in volta il tempo proponeva.

La ricerca in senso lato è stata uno degli obiettivi precipui del Circolo. Giova qui ricordare, a tal proposito, quella riferentesi alla ” Povertà a Parma ” che ha goduto della collaborazione di insigni docenti dell’Università e che è sfociata in una voluminosa pubblicazione, una ricca documentazione da cui hanno attinto alcuni studiosi.
I Giovani. I giovani hanno costituito pure essi ragione e motivo di grande attenzione, organizzando per loro corsi residenziali a Berceto in ottica di acculturamento politico-sociale. Sempre numerosa la presenza ,gratificante il loro esplicito apprezzamento.
Il Borgo si è imposto sin dal suo sorgere un obiettivo : la circolazione delle idee ed il confronto culturale in ottica costruttiva. In ciò è stato favorito dall’accoglienza e dalla collaborazione degli ambienti culturali, economici, sindacali, religiosi, sportivi presso i quali ha sempre goduto simpatia.
Consapevole dell’importanza della circolazione delle idee, grande attenzione ha posto nel campo dell’editoria. Numerose le pubblicazioni, in parte rivolte alla ricerca sui beni culturali, in parte specifiche quale contributo alla riscoperta di personaggi come Giuseppe Micheli e Don Giuseppe Cavalli.
Pure i “media”, strumento di comunicazione di assoluta importanza che ha avuto nel tempo un sempre più crescente sviluppo in concomitanza con l’affermarsi del Borgo in seno alla società civile della città, sono stati parte integrante dei programmi culturali proposti dal Circolo. Una intensa e fattiva collaborazione con la TV PARMA ne è testimonianza. Quarantanove sono stati i dibattiti televisivi sui vari temi di attualità che tempo per tempo sono stati proposti
Significativa l’esperienza per la peculiarità del modo in cui questi temi sono stati trattati. Tutte trasmissioni in “diretta” con partecipazione degli ascoltatori tramite telefonate e tutto quanto sotto la piena responsabilità del Circolo circa eventuali interventi non consoni all’etica che una trasmissione in diretta TV avrebbe dovuto imporre, non essendo stati messi ancora in atto accorgimenti di passaggi telefonici in differita, come avviene attualmente un quanto, allora, non possibili.
Il Circolo ha corso i rischi nella piena consapevolezza di godere il massimo rispetto da parte dei cittadini che mai nel corso delle trasmissioni si sono abbandonati ad interventi irriguardosi, ma anzi hanno sempre manifestato gradimento per il nuovo porgere del Borgo che consentiva loro di intervenire nei dibattiti non a posteriori ma in diretta con possibilità di colloquio dialogante.
Un successo quindi che la stessa TV, allora direttore Aldo Curti, guardava in un primo tempo con qualche perplessità, ma che con il passare del tempo ha finito con il considerare l’esperienza oltremodo positiva.
Un’esperienza antesignana, forse senza precedenti in campo nazionale, di cui poi la stessa TV fece tesoro, supportata dai mezzi tecnici nuovi che consentivano di eliminare quei rischi di cui si è fatto cenno dianzi. Una testimonianza positiva per il Circolo venne, e qui è motivo di soddisfazione ricordarlo, dallo stesso Direttore che avanti di iniziare le trasmissioni di tale fatta sotto la loro diretta responsabilità ebbe a riconoscere in diretta i meriti del Borgo per avere avuto la capacità e l’intuizione di dare inizio ad un sistema di comunicazione ed informazione che nel tempo si è affermato presso tutte le televisioni.
Una fiducia che il Circolo tempo per tempo si è guadagnata operando sempre con onestà intellettuale ed onestà d’intenti sotto la guida dei presidenti che nel tempo si sono susseguiti: Ganapini, Guerra, Soliani, Caggiati, avvalendosi di un contesto operativo di grande valore e di un alto numero di soci, mediamente sui 200-250.
La stima nei suoi confronti ha trovato riscontro in ogni ambiente e l’ha portato a meritare il più alto riconoscimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un premio di grande soddisfazione che ricambia l’impegno profuso negli anni, speso al servizio della città.
Comunicava allora, l’on. Andrea Borri : ” ho ricevuto notizia dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Nino Cristofori che al Circolo IL BORGO è stato assegnato il Premio della cultura ’89.
Si tratta di un prestigioso riconoscimento conferito annualmente dalla Presidenza del Consiglio a case editrici, scrittori e associazioni che si sono maggiormente distinti nel campo della cultura ”
Un alto riconoscimento, un fiore all’occhiello denso comunque di grande responsabilità.
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