Dopo l’articolo di Franco Ferrari sull’invito di Papa Francesco alla Chiesa Italiana ad attivare un percorso sinodale,  Carla Mantelli anche a nome di un gruppo di amici ha presentato sulla precedente News proposte pratiche di vita pastorale che sarebbe opportuno discutere ai vari livelli della comunità ecclesiale per sfociare quindi nel dibattito ufficiale del prossimo Sinodo. Sulla stessa prospettiva  il prof.Giorgio Campanini presenta un suo invito a continuare il dibattito in un Gruppo di lavoro che il Circolo il Borgo potrebbe attivare sul tema “La Chiesa di Parma e la città”. In tale attesa la News continua il dibattito online.

Da parte del Vescovo Solmi l’anno 2020-2021 è stato proclamato Anno sinodale espressione intesa- in assenza per ora di una vera e propria convocazione di una assemblea sinodale- in termini alquanto generali. In relazione alla necessità che la Chiesa di Parma viva, al proprio interno, una più intensa dinamica relazionale, evitando di fare riferimento ai soli presbiteri e valorizzando le non poche realtà laicali che, fortunatamente, la Chiesa di Parma ancora sa esprimere. Si è ora in attesa – quando sarà finita la pandemia- di conoscere quando il Sinodo sarà effettivamente convocato per riprendere un discorso avviato circa trent’anni fa e non sempre coerentemente continuato.  Saranno gli organismi di Curia – auspicabilmente con una significativa partecipazione di religiosi/e e dei laici- a definire temi, date, problemi da assumere come essenziale punto di riferimento. Ma è possibile che questa riflessione interna alla Chiesa si concentri soprattutto sulle problematiche ecclesiali e sfiori soltanto il problema tra la Diocesi di Parma e la città. Di qui l’interesse che una struttura prettamente laicale come “Il Borgo” ha a contribuire ad affrontare tematiche che altrimenti potrebbero essere un poco trascurate. Si tratterà di un libero e auspicabilmente meditato contributo ad approfondire un aspetto della “sinodalità” che sarebbe mortificato da una riflessione condotta soltanto nel necessariamente ristretto e limitato ambito ecclesiale,     Di qui la proposta di costituire un Gruppo di lavoro su La Chiesa di Parma e la città – formato da persone qualificate quali certo non mancano nel contesto del “Borgo”- con l’incarico di preparare un Appunto al tema “La Chiesa e la città”.   Fra le problematiche da affrontare se ne indicano di seguito, a titolo di esempio, alcune che appaiono di particolare rilievo, anche in relazione ai mutamenti culturali in atto.

  • Il fenomeno della secolarizzazione

 E’ opportuna una puntuale analisi sul fenomeno della diminuzione dei battesimi (tenendo però conto della componente, progressivamente crescente, dei nuovi italiani, provenienti da altri Paesi).Di particolare interesse le puntualizzazioni del rapporto tra matrimoni civili e (primi) matrimoni religiosi.

  • Nuova evangelizzazione

 L’individuazione delle vie possibili in vista di una nuova evangelizzazione, a partire dalla consapevolezza che la Parrocchia, in generale è divenuta quasi soltanto un punto di riferimento dei fedeli ( o di coloro che hanno comunque mantenuto un certo rapporto con la Chiesa) mentre appare quasi insignificanti per i “non fedeli” (anche se battezzati). Da tempo si sostiene la necessità di una Chiesa in uscita: ma come si realizza concretamente, a Parma, questa “uscita”?

 Condizione giovanile

 Di particolare rilievo appare una riflessione sulla condizione giovanile: come recuperare quel rapporto tra giovani e Chiesa che con il tempo si è andato sempre più indebolendo?

 Gli operatori pastorali

Fondamentale appare per il futuro della Chiesa di Parma la qualità (e non soltanto il numero) degli operatori pastorali. L’avere tradizionalmente affidato al clero una serie di compiti e di fun<ioni rivela un drammatico vuoto  se si fa rifermento al numero e all’età dei presbiteri e dei religiosi. I ministeri laicali – per ora limitati alle figure un poco pallide dei “lettori” e degli “accoliti”- per fortuna soltanto da poco tempo resi accessibili alle donne sono stati assai poco valorizzati e appaiono in generale, decisamente subalterni. Quali nuove figure formare e utilizzare sul piano pastorale, anche investendo le necessarie risorse economiche?, previo un serio e documentato “appello” ai fedeli di fronte a una situazione in drammatica evoluzione?

  • Rapporto con il mondo del lavoro

 Come ricucire il rapporto – in gran parte smarrito- tra la Chiesa e il mondo del lavoro, nelle sue varie forme, anche promuovendo e valorizzando esperienze da tempo in atto come quella delle ACLI per i lavoratori dipendenti e dell’UCID per gli imprenditori e dirigenti? L’antico tema dei “preti operai” -pionieristico, pur con alcuni suoi limiti- non potrebbe e dovrebbe essere ripresa attraverso la figura di evangelizzatori operai (laici)?

  • Rapporto tra Chiesa e cultura

 Appare di fondamentale importanza una ripresa del rapporto fra Chiesa e cultura. Non sono mancate in questo ambito importanti iniziative , ma molto resta ancora da fare: soprattutto tenendo conto di una tutt’altro che marginale presenza  di uomini e donne cristiani  in importanti strutture come la Scuola e l’Università. Perché  non avviare un rilancio anche con iniziative formative e qualificate operazioni editoriali (una rivista?) per fare riemergere quella ispirazione Cristiana  delle arti, della musica, della cultura che è ancora silenziosamente operante  nella storia di Parma?

  • Questione femminile

 “Trasversale” a tutte le tematiche dianzi indicate è la importante e in futuro sempre più decisiva questione femminile. Da tempo nella Chiesa le donne sono una maggioranza, ma troppo spesso silenziosa  perché ad esse non si da mai la parola (salvo talora per meri compiti esecutivi) . Si impone al riguardo a tutti i livelli- anche quello della Curia- un forte recupero della dimensione femminile della comunità ecclesiale. Le notazioni di cui sopra sono solo un esempio delle tematiche che il Gruppo di lavoro potrebbe mettere a fuoco: se del caso operando una scelta per l’uno o l’altro ambito , concentrando su di esso l’attenzione.