Ricorre quest’anno, com’è noto, il settimo centenario della morte di Dante (avvenuta a Ravenna, a causa della malaria, tra il 13 e il 14 settembre del 1321) e si è stabilito di collocare nel mese di marzo del 1300 il viaggio ultraterreno del Poeta nella Divina Commedia, con inizio, secondo gli studiosi, il 25: tale giorno è stato dedicato dunque istituzionalmente a Dante Alighieri e denominato Dantedì. Dante nasce a Firenze tra il 21 maggio e il 21 giugno del 1265. È considerato il padre della lingua italiana e la Divina Commedia è universalmente “la più grande opera scritta in lingua italiana”.

La ricorrenza del Dantedì è stata istituita in Italia dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della Cultura Dario Franceschini nel 2020. La celebrazione del Settecentenario avverrà nel nostro Paese con un fittissimo calendario di eventi, ma anche fuori dal contesto nazionale si segnalano molte iniziative: a Parigi, dove l’Ambasciata d’Italia ha festeggiato il 25 marzo con una lettura in lingua francese e italiana di alcuni brani della Vita Nuova, nella cornice del Teatro Siciliano; a Pechino si commemora con una conferenza dal titolo Avviciniamoci a Dante, in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura e l’Ambasciata d’Italia; a Buenos Aires una serie di eventi è stata organizzata dal Ministro della Cultura Tristan Bauer; a Madrid si festeggia con un concerto presso l’Auditorio Nacional: La Vita Nuova di Nicola Piovani, con l’organizzazione dell’Istituto italiano di cultura della città; a Londra sono in programma manifestazioni multidisciplinari della University College London.

Rientrando in Italia, interessanti sono le iniziative dell’Accademia della Crusca, che sul suo sito web per tutto l’anno celebra la “parola dantesca del giorno” e il progetto del Giornale della Musica, che sta costruendo online un’antologia di composizioni musicali ispirate a Dante e soprattutto alla Divina Commedia. È fondamentale menzionare l’intervento di Papa Francesco, che chiama Dante “profeta di speranza” e che gli ha dedicato la Lettera Apostolica “Candor lucis aeternae” e scrive: “In questo particolare momento storico (…) la figura di Dante può aiutarci ad avanzare con serenità e coraggio nel pellegrinaggio della vita e della fede che tutti siamo chiamati a compiere.”  La Società Dante Alighieri di Parma, istituzione fondata nella città nel 1900, ha previsto alcune iniziative per la ricorrenza. Il 25 marzo si è tenuta (ora disponibile su YouTube) la videoconferenza di Italo Comelli “Noi andavam con passi lenti e scarsi”, che ha trattato il viaggio ultraterreno di Dante; l’incontro è stato preceduto dai saluti del Segretario Nazionale della Dante dott. Alessandro Masi e del dott. Giuseppe Desideri, Presidente Nazionale AIMC – Associazione Italiana Maestri Cattolici. Il 27 marzo un webinar in collaborazione con l’AIMC di Roma ha avuto per tema “Un incontro con Dante”. Questi progetti sono partiti già dal mese di gennaio, con la conferenza di Italo Comelli dal titolo “Dante e il suo tempo. Vita di un esule”, facente parte del ciclo di appuntamenti I Lunedì della Dante. A seguire in febbraio Isa Guastalla ha parlato di alcune figure femminili incontrate da Dante nell’Aldilà.

 

Il 19 aprile sarà Riccardo Cavalli a relazionare su Dante e il volto della Luna. Paradiso, Canto II; l’11 maggio Stefano Mazzacurati con “Già eran li occhi miei rifissi al volto / de la mia donna, e l’animo con essi”; il 28 giugno sarà la volta di Nicola Catelli che parlerà dei Canti centrali di Malebolge.

 

Tutti gli incontri in programma sono previsti sulla piattaforma Zoom, collegandosi ai link presenti sulle locandine alla pagina web parmaperdante.it.