Ormai il termine ha bucato lo schermo….  Si comincia, infatti, sempre più a leggere, sentire ed usare il termine Terzo Settore: iscrizione ai registri del TS; il TS è stato molto attivo durante la pandemia; il TS è un collante nella società, il TS deve vitalizzare questo Paese in un momento di grave difficoltà.       Il Terzo Settore è ciò che non è Stato e che non è Impresa. È volontariato, è associazionismo, è cooperazione sociale, è solidarietà: è partecipazione strutturata ed organizzata. Quindi TS è quell’insieme sinergico di volontariato, associazionismo ed imprese sociali che operano e producono dandosi come prima finalità non il profitto ma il bene comune.     Pensiamo al ruolo delle ambulanze nella vita sociale, durante la pandemia ma anche nella quotidianità; pensiamo alla cooperazione sociale che rende servizi vitali alle persone in difficoltà; pensiamo a quanti volontari operano nella Protezione civile e nell’assistenza, nella donazione di sangue e di organi, nell’accoglienza degli “scarti”; pensiamo alla miriade di associazioni che favoriscono sinergie e sviluppo e sono impegnate nella crescita delle giovani generazioni.     TS, ETS, ODV, APS, RUNTS, FORUM, CSV sono codici che troveremo sempre più sulla stampa, perché i vari interventi previsti dal Codice del Terzo Settore, approvato dalle leggi italiane nel 2017, stanno diventando operativi in questi mesi.

Il Terzo Settore sta diventando una realtà che vuole essere protagonista nel Paese. Al Forum Nazionale del Terzo Settore  aderiscono, a gennaio 2021, quasi 159.000 Enti del TS. Il RUNTS, Registro Unico Nazionale Terzo Settore, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sta per diventare realtà con l’acquisizione dei vari Registri regionali. Il RUNTS avrà poi sedi di riferimento a livello regionale e provinciale.  I principali problemi aperti sono le problematiche legate al regime fiscale delle associazioni ed il ruolo che il Forum nazionale vorrà/potrà avere come protagonista nel Next generation UE.

Il volontariato, infatti, è una forza molto viva in Italia, nella Regione Emilia Romagna ed anche a Parma. Logicamente con il cambiamento dell’età pensionabile e con la pressione del Covid stanno emergendo problemi che invitano a riflessioni sul futuro. Motore delle migliori energie parmensi, per tanti anni, è stato Forum Solidarietà che adesso, unendosi con le parallele associazioni di Piacenza e di Reggio, è diventato il CSV Emilia, il Centro Servizi Volontariato per le province di Parma, Reggio e Piacenza (sono 4 in Regione) ed ha il compito di gestire tutti i servizi del Terzo Settore con il sostegno della Regione e delle Fondazioni bancarie.            Anche a Parma, come vuole la nuova legge sul T S (d.lgs 117/17), sta diventando sempre più operativo anche il Forum del Terzo Settore che ha il compito di rappresentare, a livello provinciale, oltre che a livello regionale e nazionale, le realtà associative parmensi.  A Parma sono circa 1.000 (550 APS, 350 ODV e 100 cooperative sociali) le realtà che si sono iscritte nel registro TS della Regione Emilia Romagna che a giorni le manderà a Roma per dare vita all’atteso RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Il Forum del TS di Parma, contattabile alla email forumterzosettoreparma@gmail.com, nelle scorse settimane, ha dato vita al sito www.forumterzosettoreparma.it, dove è possibile trovare l’elenco di tutte le realtà parmensi iscritte al Registro, suddivise per codici postali, al fine di favorire la conoscenza e la rete dell’associazionismo e della cooperazione sociale sul territorio.

Il Consiglio Direttivo del Forum TS di Parma è formato da: Eugenio Caggiati Portavoce; Roberto Berselli (Casa Aperta Fondazione CEIS Onlus) tesoriere, Roberto Pasini (Presidente provinciale AVIS) segretario; consiglieri: Fermi Enrico (Acli), Angiolo Montagnani (Forum Associazioni Culturali), Carvin Roberto (AV Collecchio Anpas) Arnaldo Ziveri (Auser), Faccini Fabio (Consorzio Solidarietà Sociale) Rino Basili (Intesa San Martino).