Le elezioni regionali del 26 gennaio rappresentano un importante appuntamento per i cittadini della nostra Regione, anche perché sono state caricate di significati ed effetti che vanno ben al di là della dimensione locale.  A questo proposito  va però ricordato che se ogni consultazione elettorale ha inevitabilmente delle conseguenze sul quadro politico nazionale, è pur vero che, soprattutto  a seguito del processo di riforma che ha attribuito alle Regioni competenze importanti e decisive per la vita dei cittadini (basti pensare alla gestione della sanità),  gli elettori della nostra Regione sono in realtà chiamati a scegliere chi amministrerà l’Emilia-Romagna nei prossimi anni, e quindi è a partire dalla valutazione, prima di tutto, della qualità dei candidati  e del programma presentato dalle varie forze politiche che si deve indirizzare la decisione degli elettori.

Nell’imminenza del voto del 26 gennaio il Circolo “Il Borgo”, in linea con le proprie idee ispiratrici e con la sua ormai ultradecennale tradizione, non intende indicare una preferenza per un determinato candidato o partito, ma vuole richiamare l’attenzione su due importanti scelte.                .

La prima è quella di recarsi al voto e di esprimere così il diritto-dovere dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti. Va ricordato in proposito che le ultime consultazioni regionali, quelle del dicembre 2014, anche per una serie di particolari  circostanze  (le dimissioni del Presidente Errani, il periodo scelto per il voto) videro una affluenza alle urne insolitamente bassa (sotto il 50%) soprattutto per una Regione come l’Emilia-Romagna, tradizionalmente tra le più assidue nella partecipazione al voto. E’ quindi auspicabile che le imminenti elezioni vedano stavolta una affluenza elevata, a conferma dell’alto grado di interesse e partecipazione alla “cosa pubblica” tipica dei cittadini  di questa Regione.

La seconda, e certo meno facile, è quella di esprimere un voto  che rispecchi il più possibile i valori ispiratori della Costituzione e di questo Circolo e che, non casualmente, sono stati recentemente richiamati dal Presidente della Repubblica durante la sua recente visita a Parma per l’inaugurazione di Parma Capitale della Cultura 2020: attenzione al futuro, dialogo e relazioni, rispetto delle differenze,  dimensione europea e internazionale. Tutti valori, questi, che “Il Borgo” ha sempre cercato di rendere concreti nella propria attività a servizio dei cittadini di Parma e che intende portare avanti anche nei prossimi anni.

Siamo quindi convinti che, se il voto degli elettori sarà coerente con i valori sopra richiamati, la nostra Regione potrà senz’altro consolidare e potenziare quello sviluppo non solo economico, ma anche culturale, umano e civile, che da sempre la contraddistingue  e al quale  anche Parma contribuisce in modo fondamentale.

 

Circolo “Il Borgo”