Guido Campanini

L’INGIUSTIZIA CHE M’ACCENDE IL SANGUE…

I primi cento anni del magistero sociale della Chiesa (1891 – 1991)

Il presente studio è frutto dei corsi di “Morale sociale” tenuti dall’autore presso l’Istituto interdiocesano di scienze religiose “Sant’Ilario di Poitiers” delle diocesi di Parma, Piacenza e Fidenza, ed è stato pensato sia per gli studenti degli istituti di scienze religiose o dei seminari, sia per coloro che vogliono meglio conoscere il ricco magistero sociale della Chiesa nel suo sviluppo storico.Pur avendo  trattato nelle sue lezioni e pubblicato qualche articolo anche sul magistero sociale di Benedetto XVI e di Francesco, l’autore ritiene che il periodo (un secolo!) che va, appunto, dalla Rerum Novarum (1891) alla Centesimus Annus (1991) costituisca un’epoca storicamente conclusa sia della storia umana sia del magistero sociale, e che a partire dal nuovo secolo, il presente, e dunque con il magistero di  Benedetto XVI e di Francesco (ben lontano dall’essere concluso), si apra un’altra stagione nella storia del mondo e della Chiesa – che potrà essere, in futuro, oggetto di un altro studio. Il volume, però,  non segue pedissequamente un percorso storico; nel corso della trattazione sono stati inseriti due capitoli di carattere teorico, uno sul rapporto fra sussidiarietà e bene comune, l’altro sulla questione dei cosiddetti “principi non negoziabili”. Inoltre, per ragioni di leggibilità del testo non si sono voluti trattare tutti i documenti del Magistero pontificio; di alcuni, pur importanti, documenti pontifici (come la Octogesima adveniens o la Laborem exercens, sui quali peraltro vi è un’amplia bibliografia), ci si limita a qualche cenno – mentre si  riprendono altri documenti magisteriali che spesso vengono poco citati o ignorati.Attraverso cento anni di storia del magistero sociale dei pontefici si ripercorre anche la storia dell’umanità lungo il XX secolo, perché la storia del popolo di Dio è del tutto intrecciata con la storia degli uomini, ed il magistero sociale si nutre tanto della Parola di Dio rivelata nelle Scritture, quanto del soffio dello Spirito che si manifesta nei “segni dei tempi”.

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Dopo una introduzione di carattere teorico, in cui si discute sulla differenza fra “dottrina” e “insegnamento” sociale, il volumetto si apre con un’ampia riflessione sulla Rerum Novarum, della quale si tratta soprattutto in considerazione degli straordinari effetti che ha avuto sulla dottrina e soprattutto sulla prassi dei cattolici. Una lunga citazione da un celebre romanzo francese (da cui è tratto il titolo del libro di Campanini) fa comprendere come davvero il magistero di Leone XIII “abbia fatto tremare la terra sotto i piedi” dei cattolici e dei non cattolici.Un breve capitolo sul magistero di Pio XI precede un’ampia dissertazione sul rapporto fra “bene comune”, “sussidiarietà” e “solidarietà” – architrave e pilastri principali dell’insegnamento sociale cattolico, letti e interpretati nella loro reciproco rapportarsi.Il capitolo sulla “conversione” della Chiesa alla democrazia, sul finire della seconda guerra mondiale, porta poi l’autore a confrontarsi con la problema del rapporto fra “democrazia” e “verità”, e a discutere dei cosiddetti “principi non negoziabili”, ci sui si è molto parlato durante l’ultima fase del pontificato di Giovanni Paolo II e durante quello di Benedetto XVI. Si prende poi in esame la Pacem in terris di Giovanni XXIII, mostrando come l’attenzione dei Papi al tema della pace abbia radici profonde, a cominciare dal breve, ma intenso magistero di Benedetto XV durante e dopo la prima guerra mondiale. Il penultimo capitolo si sofferma sulla svolta, all’interno della storia del magistero sociale, rappresentata dalla Popolorum Progressio di Paolo VI, con la quale la Chiesa cattolica si confronta con quello che vent’anni dopo verrà chiamato il mondo globalizzato. La questione sociale diventa così mondiale, affrontando i temi dello sviluppo e del sottosviluppo dal punto di vista dei paesi poveri. Il libro termina con la Centesimus annus di Giovanni Paolo II : con la fine dei regimi comunisti in Europa si chiude – anche per la storia umana in quanto tale – un’epoca, un secolo, Celebrando il funerale del socialismo reale, il pontefice polacco non nasconde però i punti deboli del sistema liberale così come storicamente affermatosi, e propone una nuova economia fondata sul lavoro libero, sull’idea di impresa come comunità, sulla partecipazione: un messaggio che guarda al XXI secolo, alle soglie del quale il libro si chiude.

Guido Campanini

 L’INGIUSTIZIA CHE M’ACCENDE IL SANGUE…

I primi cento anni del magistero sociale della Chiesa (1891 – 1991)

 Presentazione di Giorgio Vecchio

 Editrice AVE, Roma, 2019, € 18,00