Thomas torna a casa

Eravamo in tanti venerdì alla Chiesa di Ognissanti per salutare Thomas, che dopo quasi 9 anni ritorna in Ghana dai suoi bambini. La sua è una storia di lavoro, dolore, difficoltà, lotta contro le ingiustizie ma anche di solidarietà e di amore.

Potrebbe essere una interpretazione moderna del “Buon samaritano” in cui gli attori siamo tutti noi anche a parti invertite.

 

Thomas è un giovane del Ghana (ha 31 anni)venuto a Parma a lavorare in un salumificio nel 2007 per sostenere la sua famiglia, 3 figli (ora di 13,10,8 anni), che aveva lasciato alle cure della madre. Purtroppo il 4 novembre del 2013 si è ritrovato immobilizzato nel letto per un ictus causato da un grave diabete trascurato. Da allora la sua vita è cambiata: diventato invalido all’80%, licenziato dalla ditta che non gli ha liquidato mensilità e TFR, sfrattato dalla casa, lasciato dalla moglie, mentre era in ospedale la mamma a Kumasi è deceduta ed i tre bambini, Gladys, George e Frank (nato dopo che lui era a Parma) sono stati presi in casa da un amico.

Thomas ha reagito con la forza della fede, che gli dà serenità e speranza e vedendolo trascinarsi in via Bixio, don Luigi e poi le consorelle della San Vincenzo sono stati i primi samaritani: come dice Papa Francesco lo hanno guardato negli occhi, hanno capito il suo bisogno, si sono presi cura di lui, lo hanno adottato. Gli hanno trovato un alloggio, lo hanno avviato alla mensa, hanno pensato ad inviare il sostegno per la scuola dei bambini, hanno tenuto i rapporti con i bravi medici dell’ospedale e con il Patronato e l’ufficio legale per recuperare i suoi crediti.

Poi, con l’aiuto di tanti altri “samaritani” fra cui gli amici del Borgo abbiamo cercato di realizzare quello che era il suo sogno; il suo rientro in Ghana dai bambini dove poter aprire una attività che gli consenta di mantenere la sua famiglia nonostante la sua grave malattia. In contatto con i suoi tre amici di Goaso, Missa che tiene i suoi bambini, Appiah che è un farmacista ancora senza lavoro, Gabriel che studia ancora a Kumasi e con l’aiuto di Rosi, un’amica esperta di ONG che vive a Parma e i consigli dell’Associazione Ricrediti, abbiamo elaborato un progetto per l’apertura a Goaso di un punto di distribuzione e vendita di farmaci, la chiamerà “Pharmacia Thomas”, che gli possa consentire di mantenere e far studiare i bambini. Per le spese di impianto e di avvio della iniziativa ma prima ancora per l’affitto di un appartamentino dove andrà a stare con i bambini abbiamo raccolto un budget di 9.000 euro, fatto di tante offerte anche piccole di amici generosi. Il resto della somma necessaria dovrà arrivare dal Fondo di rimborso dell’INPS e dai crediti dell’Agenzia delle entrate. Ma la strada legale e burocratica è ancora lunga (l’ultima udienza per il fallimento delle ditte debitrici è fissato in settembre) per cui dovremo ricorrere ancora alla solidarietà degli amici.

Thomas è partito mercoledì 20 aprile da Bologna per Casablanca, Accra e poi Kumasi e, oltre ai piccoli regali e ai vestitini per i bambini, la difficoltà più grande è stata quella di far stare nelle valige le tante medicine, soprattutto una dote di insulina, che gli amici medici gli hanno donato. Poi inizierà la sua nuova avventura ma confidiamo che con la forza d’animo e serenità che gli ha consentito di superare tante avversità in questi anni e restando in contatto con gli amici di Parma, possa realizzare il suo sogno.

Saremo lieti di condividere ogni informazione sullo sviluppo del progetto (Tel. a Roberta della Conferenza di Ognissanti 3281320560).

Per i versamenti:
Società San Vincenzo de Paoli- Consiglio Centrale di Parma
CARIPARMA-AG.DI PARMA 7- CODICE IBAN
IT73C0623012707000035577924

Graziano Vallisneri

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