Dall’11 al 13 aprile Il Borgo Lab si recherà in visita a Strasburgo, sede delle maggiori istituzioni della Comunità Europea. Il viaggio comprende non solo la visita e la partecipazione ai lavori del Parlamento Europeo nel pomeriggio di martedì 12 aprile, ma anche l’incontro con l’On. Damiano Zoffoli, europarlamentare al Parlamento Europeo per confrontarsi sul valore e il funzionamento delle Istituzioni dell’Unione Europea.

Il viaggio è concepito come momento itinerante di formazione alla Cittadinanza Europea sia attraverso il confronto con le Istituzioni sia attraverso la visita a modelli urbani sostenibili. La prima tappa del viaggio prevede, infatti, la visita guidata a Friburgo, città significativa per le buone pratiche di città intelligente e sostenibile. Partendo dallo splendido centro storico medievale la visita permetterà di capire come la ricostruzione post-bellica della città sia avvenuta a “misura d’uomo” e come la mobilità sostenibile sia perfettamente compatibile con il centro storico di una città per favorire l’aggregazione sociale, il tempo libero e la qualità di vita in città. Seguirà poi la visita a Vauban il “quartiere inclusivo” e al Solarsiedlung il più famoso eco-quartiere d’Europa nato dalla riconversione di una caserma. E ancora la centrale a cogenerazione, le case multi-generazione, le infrastrutture ecologiche, l’occupazione verde, l’economia sostenibile e il villaggio solare con le case Plus-Energie, che producono più energia di quella che consumano. La tappa di Friburgo si inserisce nell’ambito del lavoro che il Lab sta sviluppando – anche con il coinvolgimento di altri ragazzi del nostro territorio – sulla città e sulle sue potenzialità di trasformazione in positivo e più in generale sulla pratiche democratiche di gestione sostenibile dei sistemi urbani. In vista della visita a Friburgo per preparare al meglio i ragazzi e introdurli al paradigma della “smart city”, il Consiglio scientifico del Lab ha previsto un incontro per lunedì 4 aprile alle 14.30 al Borgo – aperto alla Città – con Giorgio Schulze, esperto internazionale di pratiche di sostenibilità.
L’interesse sempre maggiore che le città italiane stanno dimostrando verso il modello di smart city dimostra come il tema del ripensamento delle aree urbane sia ormai diventato una priorità d’intervento. Fra gli aspetti positivi che comporta il pensare alla città in ottica “smart”, uno dei principali è sicuramente il riferimento a una visione organica di riorganizzazione urbana, che permetta di integrare, valorizzare e indirizzare verso obiettivi comuni soluzioni e interventi che, da soli, rischiano di generare soluzioni individuali che rimangono sperimentazioni isolate, incapaci di cambiare realmente in meglio la qualità della vita quotidiana dei cittadini.

 

Anna Maria Ganapini