Il Borgo ha in programma nei prossimi giorni due importanti iniziative. Venerdì 22 gennaio alle 17.30 presso la sede dell’UPI (Strada Ponte Caprazucca, 6) si terrà la tavola rotonda dal titolo “La grande trasformazione: produzione, lavoro, rappresentanza”.

L’incontro, aperto alla cittadinanza, è nato dalla collaborazione tra le associazioni di Parma laPolis e Il Borgo e si pone come evento inaugurale del ciclo 2016 de “Le parole della politica”, rassegna che dal 2008 laPolis organizza in città. La crescente flessibilità e frammentazione dei processi produttivi, la differenziazione della forza lavoro, la pressione delle dinamiche economiche globali e i progressi ottenuti dalla tecnologia hanno aperto un ampio dibattito sulle nuove sfide che si aprono per lavoratori, aziende, intermediari, istituzioni e parti sociali. Il lavoro, i modi di produrre e le forme della rappresentanza sono cambiate e stanno ancora cambiando, aprendo scenari inediti dei quali si fatica ancora a comprendere la portata. La complessità delle trasformazioni in atto, le decisioni e le reazioni spesso contraddittorie al mutamento rendono estremamente complessa la lettura del presente. Per capire cosa accade e per vedere quali sono le strade aperte da questa grande trasformazione, sono stati invitati a parlarne Giuseppe Berta, storico dell’industria dell’Università Bocconi, Gian Paolo Dallara, presidente di Dallara Automobili, imprenditore che ha fatto dell’innovazione e della ricerca la propria missione, e Alessio Gramolati, responsabile nazionale politiche industriali della Cgil. A moderare l’incontro sarà Franco Mosconi, docente di Economia industriale nel nostro Ateneo. Dopo il saluto di Cesare Azzali, direttore generali dell’’UPI, introdurranno i lavori Paolo Scarpa, per Il Borgo, e Alessio Chierici, per laPolis.

Giovedì 28 gennaio – ore 20.45 presso la Sede de Il Borgo, via Turchi 15/A – Parma

OLTRETORRENTE Assemblea aperta sul futuro del quartiere

Partecipano associazioni e cittadini Introducono: Alessandro Bosi e Aldo Sartini Coordina: Paolo Scarpa

Dopo gli interventi delle passate amministrazioni per migliorare la qualità della vita nell’Oltretorrente:

la crisi economica ha provocato la chiusura di molti negozi, la percezione della sicurezza è diminuita nei residenti per i furti e le scorribande di chi, armato di bottiglie e spranghe, si contende il territorio, gli studenti che si laureano riempiono con i loro cori le serate, dimostrando che un asino vivo non fa rimpiangere la mancanza di un dottore, i bus continuano a muoversi nelle strade come fossero tangenziali terrorizzando i pedoni, i rifiuti crescono come il rumore dei mezzi che, di notte e all’alba, dovrebbero rimuoverli mentre non calano le tasse per la pulizia e si pensa di incrementare il lavoro dell’inceneritore con i rifiuti di altre città, i vigili, più numerosi negli uffici che sulla strada, impiegando il loro tempo a spiegare che fanno quel che possono, non fanno neppure quello.

A bilancio, la qualità della vita è migliorata nell’Oltretorrente: per quegli abitanti, più spesso degli altri quartieri, che vengono a riempire le notti di rumore nella movida e a lasciare cumuli di immondizie, per i pochi negozianti che se ne avvantaggiano.

Questi sono gli effetti visibili di cause che restano invisibili finché non si assume il proposito di analizzarle e di considerarle il nodo da cui partire, laddove la discussione sui singoli effetti mette capo inevitabilmente a una sterile contrapposizione di interessi particolari.

Il circolo culturale “Il Borgo” si assume questa responsabilità proponendo un incontro fra i cittadini, le associazioni culturali, di volontariato, di promozione sociale, commercianti e associazioni e organizzazioni religiose, che apra un impegno di confronto sul quartiere.