Il Borgo Lab ha riaperto i battenti fra l’entusiasmo e le attese dei giovani partecipanti. Dal 15 ottobre le conversazioni (con cadenza bimestrale) si tengono anche a Varano dè Melegari dove è partita la prima esperienza “decentrata” del progetto, per raggiungere anche i giovani della provincia. Il 30 ottobre, invece, hanno avuto inizio le gli incontri a Parma.

I ragazzi iscritti al Lab di Parma – distribuiti equamente tra rappresentanza femminile e maschile – provengono dai principali istituti superiori della Città e dall’Università. Una decina sono quelli che avevano già frequentato la prima edizione e che hanno scelto di proseguire il percorso anche quest’anno, diventando così protagonisti dello sviluppo del progetto. Nel corso delle prime due conversazioni al Lab di Parma, sono stati trattati i temi della democrazia, della pace e delle relazioni internazionali, con la guida di Francesco Raschi dell’Università di Parma e Bologna, che ha avviato un dialogo molto partecipato con i ragazzi, ponendo le basi per un inizio del Laboratorio particolarmente stimolante. La vivacità degli interventi ha infatti determinato un confronto appassionato tra gli studenti stessi.

 

A Varano i primi incontri del Laboratorio si sono rivelati un successo. Un esperimento nato dai giovani del territorio con il sostegno dell’imprenditore Giampaolo Dallara. I primi tre appuntamenti hanno visto la partecipazione di una platea di ragazzi e ragazze, sempre numerosa. Studenti universitari e lavoratori ma anche studenti delle scuole superiori si sono confrontati – sempre sotto la guida di Francesco Raschi – sui primi due temi del ciclo di incontri: democrazia, libertà e forme di governo, per poi iniziare a confrontarsi sui temi europei, guidati da Giovanni Graziani dell’Università di Parma. Il calendario di Varano prevede due incontri al mese e si concluderà a marzo.

Il Borgo Lab si conferma uno spazio di dialogo, di confronto, di progettualità partecipata e condivisa, dove si discutono le ragioni profonde della democrazia, della giustizia e della pace, per riscoprire l’importanza e il ruolo della politica, intesa come partecipazione responsabile alla costruzione del bene comune.

Anna Maria Ganapini