Anche a Parma, martedì 2  ottobre è stata celebrata la Giornata del Dialogo Islamico Cristiano. Pubblichiamo con piacere una riflessione di Farid Mansouri, già presidente della Comunità Islamica di Parma, che ringraziamo per il suo prezioso contributo al dialogo intereligioso.

Allah dice nel sublime Corano: “O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato”.

Allah dice nel Corano: “In verità abbiamo onorato i figli di Adamo, li abbiamo condotti sulla terra e sul mare e abbiamo concesso loro cibo eccellente e li abbiamo fatti primeggiare su molte delle Nostre creature.”

Ormai questa “Giornata” è diventata una tradizione importante per entrambe le confessioni, un momento straordinario d’incontro, di relazione e avvicinamento tra due comunità (quella cristiana occidentale e quella mussulmana orientale) che hanno vissuto a lungo in conflitto e distacco.

La realtà di oggi è diversa e nuova: le due comunità si trovano a condividere la medesima vita quotidiana e sono chiamate a far valere le loro migliori qualità ed evidenziare tutto ciò che hanno in comune e condividono. Sono due comunità che si parlano, si incontrano con pari dignità, riconoscono il consueto e difendono principi e valori come: giustizia, lealtà, tolleranza, pari opportunità, il rispetto, la dignità, l’onore, l’uguaglianza, la libertà, l’educazione, la buona condotta, la fedeltà, la sincerità, l’onestà, la carità, la misericordia, la famiglia e la fratellanza nell’umanità…etc. Tutto questo basta e avanza per garantire una convivenza serena e pacifica. Questi valori sono un patrimonio che deriva dall’eredità profetica e sono la base dell’insegnamento della rivelazione divina La relazione ad oggi, però, rimane timida ed è molto limitata: ci sono delle sensibilità, diffidenze, ostacoli e barriere da superare il cammino è molto faticoso e doloroso; occorre perseveranza e pazienza. La convivenza, oggi, soffre e subisce la falsa informazione, l’islamofobia, il razzismo, la valutazione con due pesi e due misure.

I mass media continuano ad alimentare i conflitti, attribuire il terrorismo all’Islam e tutto ciò che è negativo all’Islam ed ai Mussulmani; invece le guerre che i Paesi arabi subiscono e i bombardamenti continui dalle forze imperialistiche vengono chiamate “missioni di pace ed esportazione della democrazia”. Questa situazione si sta molto aggravando e certamente condurrà l’umanità ad un disastro umanitario e ambientale sempre più grave: colmarlo sarà molto difficile.

La dominazione del mondo da parte dell’uomo si è dimostrata storicamente una missione impossibile; è una cosa che trova rifiuto dalla natura stessa dell’uomo che Iddio ha creato libero e gli ha lasciato la facoltà di adorarlo o non adorarlo, di sottomettersi o non sottomettersi al suo ordine, mentre avrebbe tutto il diritto di obbligarlo a credere in Lui dato che ne è la fonte della sua esistenza.

Il mondo in cui noi viviamo è, infatti, dominato da una legge divina imposta, nessuno può variare le leggi fisiche o chimiche che governano la natura; è un mondo naturale perfettamente sottomesso e perfezionato per garantire la sopravvivenza di tutte le specie: tutto funziona a regola d’arte; invece per la natura umana Dio ha lasciato la facoltà di seguire la rivelazione o non seguirla e gli ha fatto assumere la responsabilità di farne un buon uso e rispondere alle conseguenze delle proprie azioni. Perciò il caos che viviamo oggi è dovuto alla deviazione dell’uomo dalla retta via e dalle indicazioni ed insegnamenti rivelati ai profeti. Il fai da te porterà il uomo alla propria rovina.

Farid Mansouri