Abbiamo posto alcune domande al parlamentare europeo Damiano Zoffoli, già Sindaco di Cesenatico e Consigliere regionale del PD dal 2005 al 2014, che da alcune settimane siede nel Parlamento di Strasburgo al posto di A. Moretti, candidata a Presidente della Regione Veneto.

1) Come sono state queste prime settimane da Parlamentare europeo? E come è stato l’impatto con una realtà così particolare e complessa come quella del Parlamento di Strasburgo?

Si è trattato per me di una sorta di “nuovo inizio”; l’esperienza fatta da sindaco e amministratore regionale mi è stata molto utile, ma il lavoro al Parlamento Europeo, molto ricco di stimoli e di opportunità, è anche molto complesso. 28 paesi membri, 24 lingue ufficiali, lo sforzo quotidiano di fare sintesi e trovare soluzioni comuni per far avanzare la costruzione di un’Europa non solo dei numeri ma che metta al centro la vita concreta delle persone. “Unità nella diversità” è la sfida su cui impegnarsi. L’impatto è comunque stato molto positivo, mi rendo conto sempre di più di quanto le politiche europee siano fondamentali per il futuro dell’Italia e delle nostre comunità locali.

2) Su quali tematiche in particolare ha già cominciato a lavorare o pensa di occuparsi in futuro?

Sono membro della Commissione “Ambiente, territorio, salute pubblica e sicurezza alimentare” e ho subito dovuto fare i conti con una proposta di Ordine del Giorno che riguardava la salute e mirava a classificare tutti gli alimenti in base alla sola percentuale di grassi e zuccheri presenti, attraverso una sorta di “semaforo” da stampare sulle etichette. Con altri colleghi italiani mi sono opposto, non perchè contrari ad un’alimentazione sana ed equilibrata, ma perchè questa norma così rigida avrebbe paradossalmente messo in crisi la totalità dei prodotti tipici e di qualità del nostro paese, famosi ed esportati in tutto il mondo. Pensiamo che per combattere i problemi legati all’obesità siano da incentivare gli stili di vita sani e le diete equilibrate. Ho presentato poi un’interrogazione, per modificare alcuni punti della cosiddetta “direttiva Bolkestein” che fra le altre cose prevede una riforma delle concessioni delle aree demaniali e che, se portata avanti così com’è, metterebbe in seria difficoltà l’economia turistica romagnola, che presenta servizi di spiaggia che garantiscono qualità e sicurezza. In entrambi i casi lavoriamo per un’Europa sempre più forte ed integrata ma difendendo intelligentemente le peculiarità, i valori e le ricchezze del nostro Paese.

3) Per quanto riguarda l’elettorato di riferimento (quello del nordest ed emiliano-romagnolo in particolare) cosa ritiene di poter fare a favore della nostra Regione specie nel campo della promozione delle eccellenze agroalimentari, partendo dalle competenze acquisite come consigliere regionale in ambito agricolo ed ambientale?

A Parma ha sede l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che è la chiave di volta dell’Unione europea per la valutazione dei rischi relativi alla sicurezza di alimenti e mangimi. L’EFSA, in stretta collaborazione con le autorità nazionali e in aperta consultazione con le parti interessate, fornisce consulenza scientifica indipendente e comunica in maniera chiara su rischi esistenti ed emergenti. A partire da queste eccellenze presenti nella nostra Regione, mi impegno a continuare in un lavoro di promozione e valorizzazione del nostro territorio regionale, anche attraverso un corretto utilizzo dei Fondi Europei, che purtroppo in altre regioni italiane spesso non vengono sfruttati o addirittura vengono sprecati. In occasione poi dell’EXPO di Milano, stiamo lavorando insieme alla Regione Emilia Romagna alla costituzione del “World Food research and innovation Forum”, che si pone l’obiettivo di costruire in Emilia-Romagna, per l’Italia e l’Unione Europea, una piattaforma internazionale consolidata permanente che partendo dalla ricerca nel settore alimentare nella sua accezione più ampia e sulla sicurezza degli alimenti, rappresenti un asset strategico per la competitività delle imprese e delle filiere produttive per l’Italia e l’Unione Europea sui mercati mondiali; un’eredità dell’EXPO di Milano, per farlo diventare un appuntamento che possa incidere sull’alimentazione anche nel futuro e non solo un evento fine a se stesso.

4) Oggi l’Unione Europea è minacciata da “nemici” interni (l’eccesso di rigore economico-finanziario, i vari movimenti populisti ed euroscettici) ed “esterni”: la crisi libica, le tensioni con la Russia, in questi ultimi giorni anche il “gelo” con la Turchia sulla questione armena. Riuscirà l’Europa a far fronte a tutte queste situazioni? E come?

Dal primo nucleo fondativo dell’Europa, con la fondazione della CECA, ad oggi, sono stati fatti tanti passi in avanti nella costruzione dell’ “edificio” europeo. Oggi da qualche anno stiamo vivendo una dura crisi e per molti L’Europa ne è una delle cause; in realtà senza l’euro e con il nostro forte debito pubblico anche il nostro paese oggi vivrebbe momenti ben più difficili. Il semestre italiano ha contribuito a cambiare l’approccio per una nuova fase di sviluppo e di crescita, non più basato solo su politiche di rigore e austerity ma anche e soprattutto sugli investimenti pubblici e privati. Di fronte anche alle crisi internazionali citate serve un’Europa più unita ed integrata, che parli una sola voce. La nomina di Federica Mogherini ad alto commissario e il mandato affidatole, devono andare in questa direzione.

Per quanto riguarda in particolare la tragedia dei migranti provenienti dall’Africa, insieme ad altri parlamentari ho sottoscritto la seguente a lettera che verrà inviata ai Capi di Stato e di Governo dei paesi membri dell’Unione Europea:

“Pensiamo innanzitutto all’urgenza di definire una missione umanitaria europea, corredata da adeguati strumenti e risorse finanziarie con l’obiettivo di salvare le vite umane dei migranti in pericolo nel Mar Mediterraneo. Pensiamo che questa missione europea debba avere anche il compito di predisporre una decisa azione di polizia, con tutti gli strumenti a disposizione, contro gli scafisti, che sono la fonte principale di questi drammi. Crediamo in sostanza che gli scafisti siano da considerare soggetti che compiono atti contro l’umanità.

Infine, nella consapevolezza delle difficoltà presenti nella regione e sul territorio, riteniamo importante che si compia un’operazione di monitoraggio utile alla predisposizione di un corridoio umanitario sulla sponda Sud del Mediterraneo, indispensabile per “governare” nel modo migliore il processo migratorio”.

5) Un breve ma doveroso accenno alla situazione italiana. Da renziano “storico” come vede le tensioni all’interno del PD, in particolare – ma non solo – sulla legge elettorale?

Credo che in un partito come il PD (rimasto di fatto l’unico partito vero in Italia), che raccoglie al suo interno varie “anime” politiche, le tensioni siano inevitabili e per certi versi anche utili; occorre però, ad un certo punto, arrivare ad una sintesi condivisa: in primo luogo perchè la politica oltre che di discutere, ha il dovere di decidere, in secondo luogo perchè non possiamo sempre dare un’immagine di litigiosità e lasciare spazio a populismi e razzismi. Di legge elettorale si parla da più di un anno, ci sono stati tempi e modi per discutere ed apportare modifiche, adesso penso sia arrivata l’ora di arrivare ad una conclusione del processo.

6) Infine, una domanda che esula dai temi politici: da concittadino di Pantani, che idea si è fatto della vicenda sportiva ed umana del “Pirata” e delle tante ipotesi che circolano sulla sua tragica fine?

Pantani è stato sicuramente l’ultimo campione indiscusso di un ciclismo che faceva sognare ed appassionare tutti, e non solo i tifosi delle due ruote. Le sue imprese sono ancora oggi nella memoria di tutti. Ho avuto la possibilità di conoscerlo come ragazzo generoso e fondamentalmente timido, schivo e riservato; ogni persona è un mistero, la sua fine in solitudine ha dimostrato la sua fragilità e ci ha lasciato tutti amareggiati e pieni di interrogativi. Cesenatico, che lo ricorda con grande affetto, gli ha dedicato un museo che raccoglie cimeli ed immagini delle sue vittorie e un monumento che lo ritrae in piedi mentre continua a pedalare in salita.