Alcune settimane or sono, grazie al circolo Il Borgo ed alla Fondazione Caritas, è stato pubblicato un volumetto su don Arnaldo Baga, nella collana “Testimoni di carità” già avviata con una pubblicazione su Maurizio Saccani.

Don Baga è partito da Mossale e dal suo festival della canzone montanara, da lui avviato, per morire a San Donato, dopo aver fondato e diretto la Caritas parmense, il Centro Kennedy, Parma per gli altri, ecc.

 

Perché dedicare un libro a don Baga? Perché tante sono le persone che dedicano la loro vita a costruire opere positive per gli altri …ed è giusto esaltare alcune testimonianze come esempi da imitare; perché poche persone hanno saputo, in silenzio, produrre tanta solidarietà come don Baga, un prete mai stanco e mai solo; perché don Arnaldo ha vissuto, con semplicità, la politica del fare concretizzando lo spirito di carità in progetti di solidarietà a livello nazionale ed universale. Sotto la bandiera della Caritas, da lui avviata a Parma, ha dato vita alla prima Protezione Civile portando aiuto ai Vietnamiti, ai terremotati del Friuli e dell’Irpinia, costruendo una mensa sociale, avviando le prime esperienze di servizio civile, organizzando il recupero e la redistribuzione di prodotti alimentari.

In una società sempre più grigia è perciò giusto mettere in risalto esempi di produttiva solidarietà per capire che un’altra società è possibile; mettere in risalto che solo una rivoluzione culturale e interiore può rendere produttivi progetti sociali per una economia alternativa.

Eugenio Caggiati

P.S. Il volumetto può essere recuperato nella sede de Il Borgo di via Turchi.