Pubblichiamo questa dichiarazione del presidente della Comunità Islamica di Parma che ha promosso la significativa e partecipata (al di là di informazioni errate della stampa locale) manifestazione di sabato 10 gennaio.

Dopo gli attentati terroristici criminali contro la sede Charlie Hebdo a Parigi, nella quale sono stati uccisi 12 persone, due poliziotti e dieci civili, la Comunità Islamica di Parma ha deciso di scendere in piazza per esprimere la sua netta e chiara condanna contro l’attentato, contro il terrorismo e qualunque atto contro l’umanità a nome di una religione, etnia o ideologia. Sono anni che l’Islam viene accusato di ostilità e di terrorismo per mettere in dubbio qualsiasi eventuale convivenza pacifica con i mussulmani in occidente e creare un clima di tensione.

 

Siamo usciti per impedire la strumentalizzazione della strage da Xenofobi, Islamofobi e i padroni delle guerre ed invitare la gente a riflettere bene, ad approfondire l’accaduto e di non essere banale. La nostra religione non ammette l’ipocrisia in tutte le sue forme con chiunque e non tollera il tradimento, il nostro profeta disse “chi tradisce non è uno di noi” e nel Corano “l’ipocrita è nel fondo del l’inferno”; gli insegnamenti dell’Islam sono contrari alla violenza all’odio, al rancore al terrorismo e all’uccisione dei civili; ammette la guerra solo in caso di legittima difesa e tra due eserciti militari, non coinvolge i civili in nessun motivo. I fanatici e gli estremisti son nemici di qualsiasi società fomentano odio e danneggiano i buoni rapporti tra etnie, popoli e religioni perciò, vanno denunciati e smascherati davanti al pubblico.

Dobbiamo continuare con i nostri confratelli e amici di ogni religione la strada del dialogo della conoscenza reciproca e dell’incontro che abbiamo scelto di seguire ormai da anni. La presenza dei membri del Forum Interreligioso al presidio ne è testimone e consolida la nostra scelta di affrontare insieme a loro tutte le difficoltà con coraggio e determinazione.

Farid Mansouri