In 10 giorni, dal 4 al 13 ottobre, oltre 50 eventi in Parma e provincia ci inviteranno a celebrare la Festa della Storia 2014, a dire che la storia, come ha detto Le Goff, è il faro dell’umanità, a ribadire che noi siamo la storia, che conoscere la storia vuole dire sentirsi con interesse partecipi della vita del mondo, che un popolo senza storia non ha nemmeno futuro.

Promossa da un Comitato che vede anche la presenza attiva del circolo Il Borgo la Festa 2014 ha saputo unire le migliori energie culturali della provincia di Parma: da vari Comuni alle Istituzioni culturali, ad alcune associazioni ed imprese.

Il programma è fatto dalla celebrazione di alcuni anniversari che da secoli coinvolgono la storia di Parma: la morte di Augusto (14 d. c.) che dette a Parma un particolare riconoscimento; nel 614 prende vita a Bobbio l’Abazzia di San Colombano; la morte di Carlo Magno (814) che incontrò a Parma Alcuino di York e dettero vita ai caratteri carolini; nel 1714 avvenne un matrimonio che cambio la storia di Parma favorendo il passaggio dai Farnese ai Borbone; nel 1914 inizia la prima guerra mondiale; 20 anni or sono il Consiglio d’Europa ha riconosciuto la Via Francigena di Sigerico come Itinerario europeo; ecc, ecc.

La Festa si conclude il 13 ottobre, nel pomeriggio, con un convegno a Palazzo Soragna, promosso da Il Borgo, su “Parma e l’Europa oggi”: qual è il ruolo ed il futuro della nostra città in Europa? Come sappiamo stare in Europa? Come sentirci ed essere più europei nella cultura e nell’economia?

E’ molto significativo che una trentina di realtà, in modo libero e spontaneo, con mezzi molto limitati ae tanto volontariato ed intelligenza, abbiano dato vita ad una manifestazione così ricca di eventi significativi. E’ una bella lezione anche per il Comune di Parma che, senza aggiungerci niente, si è trovata confezionata una manifestazione ricca di eventi e culturalmente importante, che coinvolge anche tante scuole. E’ fortemente auspicabile che la cittadinanza risponda.

Per ogni informazione sul programma è opportuno andare sul sito del Comitato.

Eugenio Caggiati