Eravamo alla fine degli anni ’60; l’Università stava esplodendo con le prime occupazioni. Gli anni kennedjani ci avevano dato una grande carica;

il Dante ci stupiva con messaggi politici fortemente innovativi: in una società tutta tesa al boom economico parlavamo di nuove frontiere, di un mondo migliore; volevamo vivere esperienze di democrazia diretta. Su una tessera abbiamo inciso: “Non chiedetevi quello che il Paese può fare per voi, ma quello che voi potete fare per il vostro Paese”. Avevamo sentito parlare di te nei caotici ambienti universitari di allora, di un giovane del Biennio di ingegneria pieno di energie e di capacità che già sapeva gestire le assemblee…..e Ti abbiamo incontrato e subito coinvolto; sei subito diventato il leader del nostro gruppo.

 

Siamo entrati nel movimento giovanile della DC e, in poco tempo, sei diventato segretario cittadino e regionale. Un capo corrente ci offrì anche appetitosi posti di lavoro, ma noi scegliemmo… la libertà. Alle elezioni comunali del 1975, nelle liste della DC, presentammo la nostra terna girovagando per tutti i quartieri con una cinquecento celeste che sopra la capotta teneva due altoparlanti e tutte le nostre energie giovanili, divertendoci un sacco; e, con il successo ottenuto, tu sei entrato ben presto anche in Consiglio comunale.

Dal 1980 il percorso tuo e di tanti amici, insieme ad Andrea Borri, eletto nel 1976 alla Camera dei Deputati, è diventato sempre più deciso e prorompente e, negli anni ’90, in prima persona, hai fatto scelte che hanno segnato indelebilmente la storia politica ed amministrativa di Parma.

Non ho sempre condiviso tutte le tue scelte, ma ho sempre apprezzato il tuo amore per una Parma diversa, la tua voglia di sano protagonismo, di credere in un futuro migliore, la tua fiducia nella Politica; e ti piaceva, ogni tanto dedicare qualche ora del tuo tempo, così da tutti richiesto, agli amici delle giovanili speranze, ai ricordi del Montanara, di Frontiera ’70 e del circolo Il Borgo.

Per la “res pubblica” hai dato tutte le tue migliori energie, hai interpretato le speranze di tantissimi cittadini; anche i tuoi avversari politici hanno dovuto prendere atto delle tue speranze. Il Municipio è diventata la tua casa, un riferimento sicuro per tutta la cittadinanza. Parma continuerà a ricordarTi per la spinta che hai impresso e per i segni , a volte discussi, che con forza hai lasciato. Mi dicono che San Pietro si sta già preoccupando, perché anche Lui sa che non intendi andare in Paradiso a… fare lo spettatore.

Ciao, Elvio, un cordiale arrivederci per… parlare ancora della nostra città e delle tante speranze.

Eugenio