Pubblichiamo l’intervento con cui, nel corso della Conferenza stampa di mercoledì 14 maggio,  il Presidente de “Il Borgo” ha riassunto le nuove iniziative che  il Circolo promuoverà nei prossimi mesi.

La prima novità importante riguarda il logo e il sito internet. Il Borgo si è dato un logo e un sito del tutto nuovi, studiati entrambi da Natalia Borri, in collaborazione con un gruppo di lavoro interno al nostro circolo, che ha lavorato nello spirito di un principio di innovazione nella continuità, continuità di valori e di messaggio. Il nuovo sito è uno strumento importante che ci permetterà di meglio sviluppare le attività che ci vedranno impegnati nel futuro prossimo. E questa è una condizione essenziale, perché ci permette di dare il via efficacemente al nostro progetto culturale, che ha al centro proprio la cultura, così come la formazione, nel loro significato più ampio.
Nel concreto, abbiamo in cantiere, già a partire da giugno, iniziative specifiche che chiamiamo “Parma-cultura, la cultura di Parma si racconta”, con la finalità di fare conoscere le eccellenze culturali di Parma, dalla musica al teatro alla liuteria, alla ricerca scientifica, al sistema museale, con una prima serie di incontri che inizieranno l’11 giugno.
Abbiamo inoltre avviato uno studio analitico del nostro Osservatorio multidisciplinare su Parma, una città che sembra soffrire una fase delicata e che necessita di uno studio approfondito capace di dettare vie innovative di rilancio. Ma è la scuola di formazione civica il nostro progetto più ambizioso, su cui ci siamo impegnati maggiormente. L’indicazione della necessità di una scuola di questo tipo è  nata durante la giornata di studio e di confronto che avevamo promosso a novembre attorno al tema della democrazia deliberativa, a cui avevano partecipato le istituzioni e le realtà vive della città, e non solo, dal Ministro Graziano Delrio a Luca Barilla, al Rettore Prof. Loris Borghi, a Arnaldo Conforti di Forum solidarietà, al prof. Paolo Andrei, a Stefano Zamagni e altri. La domanda che avevamo posto (e ci eravamo posti) era: da dove possiamo partire per  contribuire a un nuovo  sviluppo di una comunità come Parma?
Ciò che è emerso in quella occasione è che un progetto solido di futuro deve partire dai “fondamentali”, ovvero dalla consapevolezza dei valori di una comunità, dalla conoscenza delle sue regole di convivenza democratica, da un rinnovato senso di responsabilità individuale e collettiva. E quindi dalla cultura. Per questo, con un’attenzione specifica ai giovani, abbiamo deciso di captare il messaggio dei quella giornata e impegnarci per istituire una scuola di formazione civica per i giovani, ma che fosse aperta anche agli adulti.
E’ un progetto impegnativo attorno al quale tuttavia abbiamo riscontrato un enorme consenso, da parte del mondo della scuola, dell’Università, dell’impresa, del volontariato. E da parte dei ragazzi stessi, che hanno aderito con entusiasmo al nostro invito e che con un focus group partecipato hanno collaborato alla stesura della prima bozza di programma. Sarà una scuola per giovani di età scolare e per adulti, con cicli separati Ragazzi/adulti, lezioni con modalità innovative, laboratoriali, sui temi della democrazia, delle istituzioni, del lessico e del pensiero politico. Ci siamo dati un’organizzazione, con un comitato operativo, una direzione didattica e abbiamo istituito un consiglio scientifico di garanzia e indirizzo composto da esponenti della cultura, dell’impresa, del volontariato. Partiremo in ottobre, con le prime lezioni e siamo in fase di definizione del programma didattico e della selezione del corpo docente. Sul nostro sito potranno essere raccolte le prime informazioni.

Paolo Scarpa