Un’iniziativa de “Il Borgo”con il patrocinio del Dipartimento di Economia dell’Università di Parma alla presenza del Vice Sindaco Nicoletta Paci e del Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli

DEMOCRAZIA DELIBERATIVA: UNA PROPOSTA METODOLOGICA INNOVATIVA PER RILANCIARE LO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO DI PARMA.

IL MINISTRO DELRIO AVALLA IL DISEGNO STRATEGICO PRESENTATO

Il Prof. Stefano Zamagni dell’Università di Bologna e il Prof. Lorenzo Sacconi dell’Università di Trento e Direttore di EconomEtica – preceduti dall’intervento del Prof. Luca di Nella, Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Parma – hanno dato il via alla prima sessione della giornata, illustrando gli obiettivi e la metodologia di attuazione della democrazia deliberativa.  Il  Prof. Franco Mosconi e il Prof. Giacomo degli Antoni dell’Università di Parma  hanno analizzato lo scenario socio-economico della città e del territorio. Il neo-Rettore Loris Borghi – protagonista della prima parte della giornata –ha incoraggiato il ruolo della ricerca universitaria e del mondo accademico a sostegno dell’economia e della politica locale.

Il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Graziano Delrio, ha suggellato la proposta per Parma esaminata nel corso della tavola rotonda conclusiva, coordinata dal Prof. Franco Mosconi e presieduta da Paolo Scarpa, Presidente de Il Borgo,  cui hanno preso parte Paolo Andrei dell’Università di Parma, Luca Barilla vice Presidente di Barilla e Arnaldo Conforti, Direttore di Forum Solidarietà.

Parma, 15 novembre 2013 – La ripresa a Parma può ripartire proprio dal suo territorio. E’ con questo proposito che si sono conclusi oggi i lavori della giornata di studio “La democrazia deliberativa per lo sviluppo socio-economico – Una proposta per Parma”, promossa dall’Associazione  “Il Borgo” con il Patrocinio del Dipartimento di Economia dell’Università di Parma.

Nella sessione del mattino, all’introduzione di Paolo Scarpa, Presidente de Il Borgo e di Luca di Nella, Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Parma, sono seguiti gli interventi di taglio scientifico, che hanno illustrato come la teoria della democrazia deliberativa possa tradursi in strumento operativo per la realizzazione a Parma di un soggetto permanente in cui siano rappresentate tutte le realtà del territorio, mondo della formazione, enti locali, associazioni di categoria, terzo settore e  imprese, coinvolte in un dialogo propositivo con le istituzioni per la ideazione e promozione di iniziative condivise per lo sviluppo socio economico locale.

Siamo convinti che sia più che mai necessario oggi – ha dichiarato Paolo Scarpa – creare collaborazione tra tutte le forze del nostro territorio in sinergia con gli enti locali, individuando  un organismo rappresentativo della totalità degli interessi del territorio che possa fare da collettore delle istanze locali per fornire proposte condivise da discutere e realizzare insieme alle istituzioni, per accelerare il rilancio dell’economica e dello sviluppo sociale e fronteggiare in modo congiunto le conseguenze dell’attuale recessione”.

Il Prof. Stefano Zamagni dell’Università degli Studi di Bologna ha illustrato la teoria della democrazia deliberativa evidenziando gli aspetti più significativi per i quali viene oggi riconosciuta dalla comunità scientifica come uno degli strumenti politici più idonei per rilanciare lo sviluppo socio economico di un territorio e per creare valore. Il Prof. Lorenzo Sacconi, dell’Università di Trento e Direttore di EconomEtica, ha approfondito la metodologia della democrazia deliberativa per l’attuazione della responsabilità sociale condivisa attraverso il dialogo tra tutti gli interlocutori coinvolti. Il Prof. Franco Mosconi e il Prof. Giacomo Degli Antoni dell’Università di Parma hanno invece fatto un quadro riassuntivo del contesto socio-economico di Parma e del suo territorio, andando ad evidenziare gli aspetti peculiari e le eccellenze del tessuto locale sulle quali il modello della democrazia deliberativa può fare leva, per ridare slancio all’economia con l’istituzione di un tavolo multi-rappresentativo che avrebbe il compito di cercare idee e soluzioni condivise sulle quali lavorare, in accordo con le istituzioni, per una ricaduta positiva su tutte le realtà coinvolte e sul territorio in generale.

Nel corso della sessione conclusiva – svoltasi nel pomeriggio presso Palazzo Sanvitale, sede di Banca Monte –si è entrati nel vivo delle questioni attraverso il vivace dibattito – coordinato dal Prof. Franco Mosconi – tra i rappresentati di importanti realtà del territorio, Paolo Andrei, dell’Università di Parma, Luca Barilla, di Barilla S.p.A e Arnaldo Conforti, di Forum Solidarietà che si sono confrontati sulle modalità concrete di attuazione della democrazia deliberativa, sui temi più urgenti da affrontare e sulle prime iniziative da mettere in campo.

“Richiamando l’affermazione del Prof.Sacconi – ha dichiarato Franco Mosconila democrazia deliberativa è la principale fonte di innovazione sociale che l’Unione Europea promuove, perché gli sforzi collettivi portano a fare sistema e la Comunità ricava vantaggi superiori alla sommatoria degli sforzi individuali”.

Giacomo Degli Antoni ha proseguito: “La Democrazia deliberativa porta alla responsabilità sociale condivisa in una Comunità. Che fare? Aprire un tavolo inclusivo e aperto tra istituzioni e forze economiche e sociali capaci di confronto trasparente e elaborazione di opinioni imparziali. A Parma c’è il potenziale per farlo”.

“Se vogliamo fermare il declino della nostra società – è intervenuto Luca Barillaoccorre partire dai processi formativi dei ragazzi, dall’educazione. E’ una priorità guardando al futuro. La Scuola deve tornare a dare senso etico ai giovani”.

L’emergenza sociale – ha aggiunto Arnaldo Confortianche a Parma è alta. Caritas e Forum Solidarietà hanno scoperto 2.500 famiglie in grave difficoltà. Ci sono esempi concreti di solidarietà per farvi fronte, come Emporio e Piattaforma Parma dove imprese private e Fondazione Cariparma collaborano”.

Fondamentale l’avallo alla proposta metodologica da parte del Ministro Graziano Delrio che è intervenuto affermando Le iniziative locali come questa sono il sale della democrazia e dell’innovazione sociale. E’ basilare lavorare per uscire tutti insieme dalla crisi. Investire in educazione è strategico per il futuro del Paese”.

Ha concluso i lavori Paolo Andrei che ha dichiarato: “La proposta del “Borgo” segna un momento importante per Parma che può rilanciarsi puntando sul suo capitale sociale e sulla sua cultura imprenditoriale. L’Università è pronta a fare la sua parte in sinergia con la città che deve valorizzare la presenza universitaria ed essere accogliente verso chi viene da fuori”.